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Un’immagine del beato Francesco Faà di Bruno

L’impegno sociale di Francesco Faà di Bruno nella Torino della seconda metà dell’Ottocento

 

Traendo spunto dalle celebrazioni per i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia, il progetto si rivolge agli studenti della scuola secondaria ed è finalizzato a far conoscere ai giovani alcune interessanti testimonianze di innovatori nella cultura, nella scienza e nella tecnologia, nella società operanti in Torino a metà Ottocento.

Una delle personalità illustrate è appunto Francesco Faà di Bruno, eccezionale figura di scienziato, divulgatore della cultura scientifica, innovatore nell’ambito del sostegno alle classi sociali più deboli, in particolare le donne, ma soprattutto uomo di fede.

Realizzato dall’Archivio di Stato di Torino e dalla sezione torinese dell’UCIIM (Associazione Cattolica docenti dirigenti e formatori), il percorso formativo è stato curato da Rosa Castellaro (UCIIM). I documenti riportati si trovano in originale nell’Archivio Faà di Bruno, presso le Suore di Nostra Signora del Suffragio di Torino, e presso l’Archivio Storico della Città di Torino.

 

Written by Redazione Web ASTO   
Tuesday, 22 September 2009 08:36
Last Updated ( Friday, 30 September 2011 10:44 )
 

  

  

Gli obiettivi didattici

 

Al di là della conoscenza dell’opera e del pensiero di Faà di Bruno, il percorso didattico a lui dedicato, che si avvale ampiamente di fonti documentaristiche e analisi storiche, si propone obiettivi più ampi, e in particolare intende:

- favorire la riflessione sul confronto di idee e di posizioni politiche che ha portato dapprima all’Unità d’Italia, e successivamente alla identificazione degli italiani come cittadini di una medesima nazione;
- rendere evidente la presenza, nella storia piemontese dell’Ottocento, di grandi figure di innovatori nel campo politico, economico, sociale, scientifico, artistico, la cui attività è stata rivolta alla costruzione di una “mentalità” italiana;
- far acquisire agli studenti, mediante un’adeguata conoscenza della storia italiana, l’abito mentale del cittadino attento all’evoluzione dei problemi civili e politici del passato, anche come base per l’interpretazione del proprio tempo;
- costruire negli studenti le competenze adeguate a valutare costantemente il grado di attendibilità delle notizie loro proposte;
- guidare gli studenti ad un efficace apprendimento on line.

 


Suggerimenti per il lavoro

 

La specificità del supporto web ha imposto la brevità dei testi, alla quale si potrà rimediare con la lettura diretta dei saggi.

Mentre appare indispensabile che una prima conoscenza di questa figura avvenga attraverso la lettura delle parti saggistiche, è auspicabile che un approfondimento su di essa si realizzi mediante un lavoro attivo sulle fonti riportate (documenti archivistici, articoli di giornali, immagini, lettere, ecc…), con un lavoro simile a quello effettuato dagli storici sul materiale documentario.

Poiché di norma i giovani non posseggono le abilità necessarie a leggere con rigore scientifico un documento storico, è preferibile che questa fase di lavoro avvenga con il supporto dei docenti e possibilmente in gruppi di studio.

Per dare concretezza al lavoro svolto, e per ampliare le conoscenze storiche degli studenti, è prevista l’opportunità di chiedere alla Sezione didattica dell’Archivio di stato di Torino la consulenza di esperti, che illustreranno i singoli documenti inserendoli nel contesto storico di appartenenza. Appare consigliabile anche la visita guidata all’Archivio di Stato, da prenotare presso la Sezione Didattica dell’Archivio stesso.

Siete interessati a consultare i percorsi didattici?
Richiedete le credenziali all’indirizzo as-to@beniculturali.it

ACCEDI AL PERCORSO






CREDITS

Referente della Sezione Didattica: dott. Edoardo Garis
 

Coordinamento didattico e ideazione del progetto: prof.ssa Rosa Castellaro
 

Consulenza storico-archivistica: dott. Edoardo Garis
 

Acquisizioni documenti Archivio di Stato di Torino: dott.ssa Paola Bonzanino
 

Presidente UCIIM sezione di Torino: prof. Arnaldo Gizzarelli
 

Responsabile dell’attività dell’UCIIM: prof. sa Anna Barocelli Donna

 

Si ringrazia vivamente la dott.ssa Isabella Massabò Ricci, già Direttore dell'Archivio di Stato di Torino, per la consulenza storica prestata e per i preziosi suggerimenti bibliografici forniti.

 

Si ringraziano inoltre gli archivisti e i tecnici dell'Archivio storico della città di Torino per la disponibilità nella ricerca dei documenti e per l'autorizzazione al loro utilizzo a fini didattici.

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