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Veduta di Piazza castello con Palazzo Reale e Palazzo Madama (ASTO, Corte, Carte topografiche e disegni, Palazzi reali e altre fabbriche regie, Fabbriche regie, Fabbriche regie – Disegni Alfieri, cartella 30, foglio 1)

Le Residenze Sabaude nel patrimonio dell’Archivio

Torino, capitale degli Stati sabaudi dal 1562 al 1864, ha conosciuto nei secoli XVII, XVIII e XIX un fiorire di residenze fatte edificare dai duchi di Savoia, poi re di Sardegna, infine re d'Italia.

La Corona di delizie rappresentata dalle residenze sabaude, spesso nate in origine per esigenze di difesa militare e di gestione economica del territorio, comprende palazzi ufficiali di rappresentanza, per lo più situati nel centro della città, e luoghi di svago e di piacere edificati nei dintorni di Torino.
Molti di questi palazzi sono giunti fino a noi, di alcuni purtroppo non ci restano che le raffigurazioni o poco più.

Luoghi di governo e di vacanza, passatempo e svago per il principe e la sua corte, i palazzi e i parchi reali richiamano ancora oggi, con le loro magnificenze barocche, le loro raffinatezze settecentesche o le loro nostalgie neogotiche, l’esercizio del potere e il controllo e la gestione del territorio, ma anche le feste, i riti mondani, le cacce e le cavalcate che caratterizzavano il mondo dell’Antico Regime.

Scritto da Redazione Web ASTO   
Giovedì 14 Aprile 2011 07:42
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 30 Settembre 2011 08:18 )
 


L’Archivio di Stato di Torino, nelle sue collezioni cartografiche, documentarie e librarie, conserva preziose testimonianze sulle residenze sabaude e sulla sfarzosa vita che vi si teneva.

I disegni delle raccolte Carte topografiche e disegni conservate nelle due sedi dell’Archivio di Stato di Torino, libri come il Theatrum Sabaudiae o l’Architettura Militare, ma anche fotografie come quelle conservate nei fondi Duca di Genova o Istituto delle figlie dei militari permettono ancora oggi di proiettarsi, almeno con la fantasia, in quel mondo perduto.

Altre informazioni sui palazzi della Corona di delizie si possono reperire in molti altri fondi dell’Archivio di Stato di Torino, specie quelli che riguardano direttamente la dinastia dei Savoia:

 

La photogallery che accompagna la scheda introduce un breve viaggio virtuale tra i palazzi reali delle residenze sabaude, i loro giardini, la vita mondana che li caratterizzava: le immagini riguardano Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, Villa della Regina, il castello del Valentino, il castello di Moncalieri, quello di Rivoli, la palazzina di caccia di Stupinigi, la reggia di Venaria, il castello di Agliè, quello di Racconigi e la residenza di Pollenzo.

LE RESIDENZE SABAUDE
Patrimonio mondiale dell’Umanità 

Nel 1997 le Residenze Sabaude, all’interno e nei pressi della città di Torino, sono state inserite nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO poiché costituiscono un esempio perfetto dell’architettura monumentale del XVII e XVIII secolo e con il loro stile e loro proporzioni traducono in forma i principi della dottrina monarchica.

Maggiori informazioni

UNESCO

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