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News dall'Archivio

Scritto da Redazione ASTO
Venerdì 15 Maggio 2009 14:41
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 26 Settembre 2018 10:46 )

Un viaggio nella paura e nel coraggio

Antologia di documenti storici dell'Archivio di Stato di Torino

17 settembre 2018 - Ore 16,30

Archivio di Stato di Torino, sede di piazza Castello 209

Sala conferenze: ingresso da piazzetta Mollino 1, accanto al Teatro Regio. -

Ingresso libero nel limite dei posti disponibili

Agli insegnanti che ne faranno richiesta sarà offerta una copia in omaggio del volume. Si prega di esprimere tale desiderio mediante mail all’indirizzo “amici.archiviotorino.didattica@gmail.com”, indicando istituto scolastico e materia di insegnamento.


Eventi del mese di settembre

Calendario delle attività aperte al pubblico

07 settembre 2018 - Ore

Palazzo Juvarriano

Piazza Castello / Piazzetta Mollino - Torino


Sentieri di carta per migranti nelle strade del Mondo

13 settembre 2018 - Ore Fino al 14 ottobre. Lun-ven 10,30-17,30

Archivio di Stato, Saloni Juvarriani

Piazza Castello 209 (ingrasso da Piazzetta Mollino) - Torino

Le immagini della mostra Entire Life in a Package. Storie di migrazioni trasmettono grande emozione, non inferiore all’ammirazione per Orna Ben-Ami che ha saputo contenere in un unico oggetto la vita di una persona: stati d’animo, sentimenti, paure, solitudine, aspettative. Le innumerevoli suggestioni della mostra sono state di ispirazione per alcuni capitoli tematici, illustrati da documenti simbolici nella concisa esposizione che abbiamo intitolato Sentieri di carta per migranti nelle strade del mondo. Si allude con tutta evidenza alle rotte percorse da chi per scelta, per obbligo, per necessità intraprende un viaggio, trasformandosi in migrante dopo essere stato esule, perseguitato, discriminato, povero. Avremmo potuto esporre mappe e carte geografiche per rendere immediatamente visibile la dimensione del viaggio, la rappresentazione del territorio: i fondi cartografici dell’Archivio di Stato avrebbero offerto ampia scelta; in qualche caso le abbiamo utilizzate, ma come sottofondo, preferendo far parlare i protagonisti di vicende umane minuscole in sé eppure rappresentative della grande storia da cui sono scaturite.
Uno accanto all’altro, questi sprazzi di vita vissuta costruiscono un percorso, un sentiero che non può che essere di carta perché di tale materia sono fatti i documenti: questi sono però solo un sipario che aprendosi svela le persone che li animano. Il percorso si snoda fra due rilevanti passaggi storici: la ratifica anche da parte piemontese, dopo l’Inghilterra e la Francia, del trattato per l’abolizione del traffico degli schiavi (1834) e l’affermazione ex lege dell’eguaglianza civile e politica per Valdesi ed Ebrei (1848), un riconoscimento che al di là della situazione contingente interessa l’intera collettività. In mezzo, quasi come in contrappunto alla dichiarazione di princìpi che riguardano la dignità e i diritti inviolabili della persona, episodi di discriminazione, di intolleranza, di dolore o di difesa comune da criminali infiltrati. Di ciò si trova testimonianza nelle tre sezioni “Minoranze pericolose per l’ordine costituito”, “Esuli ed emigrati fra noi”, “Noi stranieri nel mondo”. A un filo di colore rosso, come appare in copertina, abbiamo affidato vari significati: segna la strada, unisce storie, persone e documenti, allude inevitabilmente al colore simbolo dei migranti.
È possibile che fatti pur così lontani nel tempo evochino avvenimenti di cui le cronache odierne sono pieni. Benché sia improprio leggere con lenti moderne i documenti isolandoli dal contesto storico in cui sono stati prodotti, è la sensibilità personale di chi li esamina a cogliere in controluce nessi e affinità con eventi del presente di cui si ha notizia. Questo spetta al lettore e agli studiosi. È preciso compito degli archivisti invece rendere disponibili gli archivi dove, oltre a custodire, si coltiva la memoria perché non sfiorisca la consapevolezza che non bisogna rinunciare a confrontarsi col passato per costruire il futuro di una società civile democratica.


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