Come presentare l’Archivio di Stato alle persone non vedenti?

Un’innovativa proposta di visita, già più volte sperimentata con risultati lusinghieri

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Come presentare alle persone non vedenti l’Archivio di Stato di Torino?

L’Archivio di Stato di Torino, con la collaborazione dell’Associazione Amici dell’ASTo, ha inventato innovative modalità per far apprezzare il proprio patrimonio storico a cittadini con disabilità visive.

La visita, già più volte sperimentata con lusinghieri risultati, prevede l’esplorazione, commentata verbalmente, di alcuni locali destinati alle funzioni fondamentali dell’Istituto e culmina con la possibilità per i visitatori di toccare non solo muri, colonne, armadi e tavoli, ma anche riproduzioni tridimensionali di documenti particolarmente significativi.

La visita può essere valorizzata didatticamente anche offrendola a studenti bendati, perché si rendano conto delle difficoltà delle persone meno fortunate di loro e del valore civile delle iniziative per facilitare l’accessibilità del patrimonio culturale ai non vedenti.

Il progetto è presentato dal dott. Marco Carassi, direttore dell’Associazione Amici dell’Archivio di Stato di Torino, in un video realizzato da Francesca Gentile pubblicato sul canale YouTube dell’Archivio che racconta l’esperienza maturata all’interno dell’ASTo, illustrando inoltre le tecniche di produzione dei facsimili, con particolare riferimento alla cartografia in rilievo.

La visita guidata è gratuita. Si richiedono la prenotazione e la presenza di un gruppo di almeno 10 persone.

Per informazioni e prenotazioni scrivere un’email a as-to@beniculturali.it

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Guarda il video illustrativo del progetto
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La visita didattica, progettata da Marco Carassi, direttore dell’Associazione Amici dell’Archivio di Stato di Torino,  è basata su documenti conservati dall’Archivio di Stato
I materiali per i non vedenti utilizzati nella visita e il video di presentazione del progetto, a cura di Francesca Gentile, sono stati elaborati dall'Associazione Amici dell'Archivio di Stato di Torino nel quadro del progetto La Manutenzione della memoria territoriale, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo.