Martedì 19 marzo 2019, presso la sala conferenze dell’Archivio di Stato di Torino, in piazzetta Mollino 1, l’Associazione Amici dell’Archivio di Stato di Torino organizza l’incontro L’opera dell’egittologo Giuseppe Botti e l’archivio della famiglia di Totoes, vissuto nell’Egitto tolemaico, presentato da Alessandro Roccati (Università di Torino) a colloquio con Giulia Deotto (Università di Padova)

Allievo e collaboratore di Ernesto Schiaparelli, direttore del Museo Egizio di Torino fino al 1928, Giuseppe Botti fu il primo italiano ad affrontare lo studio della difficile scrittura demotica usata dagli egizi specialmente sotto la dinastia tolemaica.

Egli coronò il suo lavoro con la pubblicazione dell’intero archivio di una famiglia egiziana scoperto nel 1905 a Deir el-Medina dalla Missione Archeologica Italiana guidata da Schiaparelli, un anno prima del rinvenimento della famosa tomba intatta dell’architetto Kha.

Nel 1955 Botti fu chiamato a Roma a ricoprire la prima cattedra universitaria di egittologia dopo la Guerra; tuttavia egli non dimenticò l’archivio di Totoes, da lui pubblicato nel 1967 come prima tappa di un nuovo catalogo scientifico del Museo Egizio di Torino.

Presentazione dell’opera dell’egittologo Giuseppe Botti
Quando:
Martedì 191 marzo 2019, ore 17
Dove: Archivio di Stato di Torino – Sezione Corte, piazzetta Mollino, 1
Intervengono: Alessandro Roccati (Università di Torino), Giulia Deotto (Università di Padova)

Ingresso gratuito 

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