Istromento, per cui si dice che Tomaso di Savoja Conte di Fiandra possedeva alcuni Castelli proprj del Vescovato di Torino pervenutigli in tempo, che d.o Conte si era messo del partito dell'Imperatore Federico, cioè il Castello di Montossolo, Castrum vetus Montis Calerij, qui dicitur factus de Testona, il Castello di Lanzo, e quello di Rivoli, ed essendo stato scommunicato per La detenzione de' medemi, ed altri eccessi, a mediazione d'alcuni Cardinali deputati da S.S.tà per quest'effetto, promette di restituir al Vescovo fra giorni quindici il Castello di Montossolo, rispetto a Castelvechio dice averlo dato in pegno ad alcuni Astegiani per L. 600. Imperiali, e promette di restituirlo a cui sopra fra tre mesi, ed in diffetto di pagar L'istessa Somma, che deposita nelle mani d'un Negoziante per sborsarla al Vescovo, spirato detto termine, senza che sij seguita tale remissione, per Moncalieri, e Testona, promette di dare soddisfazione al Vescovo per tutte quelle ragioni, che nel termine di tr(...)