Gullielmo Marchese di Monferrato si esibisce pronto di prestare Giuramento di fedeltà al Vescovo di Torino per Li Feudi, che tiene dipendenti dal Vescovato, e specialmente per quelli di Lanzo, e S. Rafaele, detto Vescovo dice di voler accettare La fedeltà per tutti detti Feudi, eccettuati però quelli di Lanzo, e S. Rafaele, che dice tenuti ingiustamente dal Marchese, volendo prima sopra di ciò prendere il Conseglio di suo Capitolo, al che d.o Marchese replicò, che per Lanzo era pronto di star all'arbitramento di Bastardino di Monferrato, e di Giacomo Vice Conte di Baratonia. 5. Maggio 1266. 1266