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Sei in Strumenti di ricerca:  Sezione Corte  | Arcivescovadi e vescovadi in Materie ecclesiastiche [Inventario n. 80] | Arcivescovado di Torino | Mazzo 1 | fascicolo 1. 2. 58. .
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Istromento per cui si dice che essendo devoluto il Feudo di Montafia all'Arvivescovo di Torino per La morte del Conte Ludovico senza Figlioli Maschj, L'Arcivescovo Gerolamo Cardinale della Rovere ne aveva investito Lelio della Rovere suo Nipote, mediante il peso impostoli d'un Annuo Cannone di dieci Ducati d'oro che Papa Gregorio XIII. aveva doppo di cio fatto riddurre detto Feudo ad manus della Camera Apostolica sub vano praetextu, quod sibi jus in dicto Castro competeret, dal che ne era nata Lite tra detti Arcivescovo, Lelio della Rovere, e La Camera Appostolica. Indi d.o Lelio per far cosa grata a D. Francesco Sfondrato Nipote di Papa Gregorio XIV. ha ceduto detto Feudo di consenso dell'Arcivescovo, che ne L'ha investito sub. Lege et conditione, quod jus Superioritatis, et Directum Dominius remaneat Ecclesiae, Taurini, et illius Mensae in perpetuum. 9. Maggio 1591
9-5-1591
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