Gregorio XIV. in sua Bolla de' 22. Maggio 1591. dice che essendo vaccato d.o Feudo di Montafia spettante all'Arcivescovato di Torino, e fattane dall'Arcivescovo della Rovere L'Investitura a favore di Lelio, Papa Gregorio XIII. pretendeva che ne spettasse La Disposizione alla Camera Appostolica, atteso che in detta Investitura non era stata osservata La forma dell'Estravagante Ambitiosé, e però L'aveva fatto riddurre, enoncia La Lite perciò susseguita tra La Camera Appostolica, e d.o Arcivescovo, e Lelio della Rovere, La Cessione fatta da questo al Sfondrato, l'approvan.e dell'Arcivescovo; dice aver considerate Le ragioni delle Parti, e riconosciuto che d.o Feudo apertum erat a favor della Mensa, e che quantonque il Papa concurrat cum omnibus Praelatis, era però stato dall'Arcivescovo prevenuto, e La Camera solamente poteva allegare l'inosservanza di d.a Extravagant. Epperò di moto prop.o avocando a se d.a Causa impone perpetuo silenzio alla Camera, dichiara che il d.o Dominio, e superiorità(...)