Breve di Clemente X. in cui dice che il Sfondrati ha col consenso dell'Arcivescovo Begiamo venduto in Doppie m/4. d.o Feudo al Conte Begiamo, che dichiarò aver fatto d.a Accompra per il Marchese Carlo Emanuel Filiberto Giacinto Simiana di Pianezza, che come Donatario questo Lo possedeva Carlo Emanuel Filiberto Marchese Di Livorno di lui Figlio, a richiesta del quale mediante L'aumento di due Ducati annui col consenso dell'Arcivescovo, Il Papa concede Lui L'Investitura di d.o Feudo, vuole che d'or à venire si debba prender dalla Camera Appostolica, e che questa ne debbi avere L'alto Dominio, e Superiorità, riservate solo all'Arcivescovo Le ragioni di Caducità, Devoluzione, e Landemij, erigge d.o Feudo in Principato, Li dà facoltà di batter moneta, di condannar alla morte, e di graziare da ogni sorte di pena, mediante L'annuo Canone a d.a Camera d'una Tazza d'Argento d'un Libra. 27.Agosto 1672 E' da osservarsi, che al Tergo di questo Breve, e di una Minuta del consenso prestato dall'Arcivesc(...)