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Fascicolo
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Parere del Presidente Viger sulla rappresentanza della Congregazione Generalissima di Carità delli 22. aprile allora scorso, colla quale si supplica S.M. a voler dichiarare le sue Reali intenzioni sopra i due seguenti dubj originati dal § 50. dell'Editto 17. Aprile 1717., in cui resta prescritto, che trovandosi testamenti, od altre disposizioni d'ultima volontà con lascite a favore de'poveri in generale, ed indefinitivamente, debbano appartenere allo Spedale, come rappresentante la Persona de' Poveri in generale, cioé P.o Dubio, Se il sud.o Editto essendo indirizzato solamente allo Spedale di Carità di Torino, possa estendersi agli altri ospizj, e Congregazioni di Carità in Provincia. 2.o. Dubio, Se possa estendersi al disposto in esso §. anche il caso, in cui il testatore abbia disposto genericamente a favore di poveri per mezzo di distribuzioni manuali da farsegli, od altrimenti, affidatane però l'amministrazione ad uno, o più determinati soggetti, come sarebbe l'esecutore testamentario (...)
(1770, giugno 5)
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