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Sei in Strumenti di ricerca:  Sezione Corte  | Principi del sangue in Materie politiche per rapporto all'interno [Inventario n. 109] | Categoria II. Feudi appannaggiati | Desana | Fascicolo 1
Mazzo 4
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Convenzione seguita tra il Vescovo di Vercelli, ed Antonio Maria Tizzone Biandrate Conte di Dezana, con successiva Investitura concessagli dal suddetto Vescovo, e per i suoi Discendenti Maschj, di tutti li Beni, acqua, fontane, alveo, transito che tiene, e possede nel Territorio di Ronsecco dipendente da quel Vescovado per ragione di feudo, ed Investitura, e specialmente delle quattro fontane esistenti in esse fini di Ronsecco, con obbligo al detto Conte di mantenere, e rimettere fra il tempo, che esso Vescovo comanderà, a spese d'esso Conte tutte le acque, che avranno servito alli suoi beni, e Molino di Desana, nel Cavo della Roggia Molinara delli Molini del Vescovado posti in Asigliano, con facoltà al detto Vescovo di liberamente disporre d'esse acque, dopo che il sud.o Conte se ne sarà servito per uso de' suoi beni, e Molino 7. Aprile 1620
(1620, aprile 7)
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