TRANSAZIONE di liti e di differenze tra Violanda figlia del fu Domenico Mazè di Chieri, vedova di Domenico dei Signori d'Airasca e di Piossasco, e il nobile Giovanni Giacomo fratello e successore di quest'ultimo, per restituzione di dote, d'aumento dotale e di corredo, nonchè perlegati del marito e dritti d'alimenti pretesi da detta Violanda. 12 gennaio 1525