Enrico Iarrua cittadino d'Asti e Margherita del fu Enrico Tebaldo sua moglie vendono ad Antonio, Pietro, Maylano, e Giacomo, fratelli de Gioanni del luogo di Lebia (diocesi di Novara) abitanti d'Asti, 3 moggia di terra poste sulle fini d'Asti ove dicesi in prato rado, pel prezzo di 42 ducati d'oro pari a fiorini 105 di Savoia, in ragione di 12 grossi di Savoia per fiorino; dei quali fiorini vennero già pagati 50 in ragione di 12 grossi del Papa per fiorino. 31 marzo 1470.
Due quitanze dei sopraddetti coniugi Iarrua in favore dei sopraddetti fratelli de Giovanni, delle quali una di 20 fiorini, l'altra di 35 per saldo del prezzo della sopraddetta pezza. 3 apr. e 16 giu. 1470