Copia non autentica del testamento del sig. Opecino Rovero conte di Canale, in cui, fra le altre disposizioni, lascia, dopo la morte di due sue figlie religiose nel monastero del Gesù d'Asti, a detto monastero i mille scudi portati da strumento rogato Gai dovutigli da detto monastero, con ciò che le M.M. di esso facciano ogni mese celebrate 12. messe basse in suffragio dell'anima sua perpetuamente. 14 gennaio 1627