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Prefettura di Torino, Pratica Cemento Armano n°26755

Presso l’Archivio di Stato di Torino si conservano le pratiche di denuncia per la costruzione di strutture in cemento armato presentate alla Prefettura di Torino dal 1955 al 1973 e dal 1980 al 1995 per gli interventi di sanatoria, giunte in due distinti versamenti risalenti al 1980 e al 1997, per complessive 3.557 buste contenenti oltre 40.000 fascicoli. La schedatura dei fascicoli delle denunce, iniziata alcuni anni fa presso l’Archivio di Stato di Torino e tuttora in corso, consente la ricerca attraverso un database che riporta per ciascuna pratica alcuni elementi essenziali: numero di unità archivistica di conservazione, numero di fascicolo, nome del committente, indirizzo dov’era situata l’opera in cemento e il tipo di fabbricato.
Le pratiche relative ad altri anni sono conservate indicativamente presso i seguenti Enti:
– Archivio storico del Comune di proprio interesse, anni 1929-1941;
– Archivio edilizio del Comune Torino, anni 1946-1962 e dal 1 gennaio 2004 in poi;
– Uffici della Regione Piemonte in corso Bolzano 44, anni 1972-2003.
Si tenga presente che non sempre è stata seguita una suddivisione netta della documentazione in base alle date, in quanto tra le pratiche versate all’Archivio di Stato di Torino ne sono state rinvenute anche di risalenti al 1975.

Per prenotare i fascicoli individuati tramite la consultazione della banca dati occorre iscriversi al servizio di sala studio dell’Archivio di Stato di Torino e prenotare la documentazione di proprio interesse cliccando sui link presenti nella seguente pagina: Sezioni Riunite, Prefettura di Torino, Pratiche del cemento armato



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GUIDA ALLA CONSULTAZIONE

La denuncia era inoltrata alla Prefettura a nome del committente dell’opera e repertoriata cronologicamente secondo la data di presentazione. La ricerca dei fascicoli era resa possibile da uno schedario cartaceo, oggi disponibile in sala di studio presso le Sezioni Riunite (via Piave 21), composto da cartellini ordinati secondo il nome del committente e riportanti la data di presentazione della denuncia, il relativo numero di protocollo, l’indirizzo, il tipo di costruzione. I registri di protocollo dell’Ufficio controllo opere in cemento armato della Prefettura, parimenti disponibili in sala di studio, consentono la ricerca delle pratiche per le quali non si disponga del nome del proprietario e delle quali si conosca soltanto il periodo di presentazione della denuncia che, occorre ricordarlo, può essere anche molto distante dalla data di rilascio della licenza d’uso.
Come già accennato, è possibile effettuare la ricerca tra le pratiche attraverso un database che riporta per ciascuna di esse alcuni elementi essenziali: numero di unità archivistica di conservazione, numero di fascicolo, nome del committente, indirizzo dov’era situata l’opera in cemento e il tipo di fabbricato.
Nella situazione odierna la banca dati online riporta quasi esclusivamente i dati relativi al primo versamento, riferiti pertanto al periodo 1955-1970.

NOTIZIE STORICHE E ARCO CRONOLOGICO

Il regio decreto del 16 novembre 1939, n. 2229 aveva previsto che «ogni opera di conglomerato cementizio semplice od armato» fosse «costruita in base ad un progetto esecutivo firmato da un ingegnere ovvero da un architetto». Prima dell’inizio dei relativi lavori i costruttori erano tenuti a presentare alla Prefettura territorialmente competente una denuncia, corredata di una copia del progetto di massima, per rendere possibili, in ogni momento, ispezioni sulla congruità delle opere eseguite nei cantieri. Al termine dei lavori il committente, per ottenere la licenza di uso della costruzione, era tenuto a presentare alla prefettura il certificato di collaudo delle opere, redatto da un ingegnere iscritto all’albo. Per le opere eseguite per conto dello Stato non era necessaria la denuncia alla Prefettura.

Tale procedura rimase in vigore fino all’approvazione della legge 5 novembre 1971, n. 1086 che previde l’obbligo di denuncia agli uffici del Genio civile che di lì a pochi mesi, col d.p.r. 15 gennaio 1972 n. 8, sarebbero transitati sotto la competenza delle Regioni. 

Dopo il giugno 1972 le denunce “ordinarie” delle opere in cemento compiute in provincia di Torino sono conservate presso i competenti uffici regionali in via Belfiore 23, mentre la Prefettura di Torino continuò ad esercitare la competenza in materia di concessione di licenze d’uso per opere per le quali fosse stata presentata denuncia prima di tale data o, in sanatoria, per opere non denunciate.

Pratiche Cemento ArmatoCreato da Redazione ASTo DDil 16 Marzo 2018 - Ultima modifica: 30 Marzo 2020
Una selezione di supporti metodologici che possono risultare utili agli studiosi e ai ricercatori:
  • il glossario [G] di archivistica;
  • raccolte di fonti, dizionari, repertori, guide e percorsi, compilazioni lessicografiche, apparati biografici;
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