Saint-Maurice - 4 fevrier 1365-8 avril 1366

Saint-Maurice – 4 fevrier 1365-8 avril 1366

La documentazione contabile di un principato, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è una fonte particolarmente varia e ricca di informazioni di ogni genere. Si possono trovare, per esempio, pagamenti per l’acquisto degli oggetti più disparati, dai codici miniati alle stoffe per gli abiti; sono registrate le spese per la costruzione e manutenzione di palazzi e fortificazioni, i compensi pagati ad artisti, musici e attori impegnati negli spettacoli di intrattenimento della corte. Inoltre, poiché la documentazione contabile ha una struttura codificata e ripetitiva, è possibile, soprattutto per un principato composito come quello di Savoia, studiare le prassi amministrative e gli strumenti di governo messi in atto dal sovrano nei diversi Pays che compongono il ducato. Proprio per questo motivo la contabilità medievale è oggetto di progetti e studi internazionali ai quali l’Archivio di Stato di Torino prende parte

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LA STORIA DEL PROGETTO

Il progetto Contabilità dei conti e dei duchi di Savoia mette a disposizione del pubblico in formato digitale serie documentarie sia della Camera dei conti di Piemonte sia della Camera dei conti di Savoia. Oltre ai conti delle castellanie di Piemonte, Valle d’Aosta e Svizzera (Cantone di Vaud) sono stati digitalizzati i registri della Tesoreria generale e i conti dell’hôtel, cioè i conti delle spese sostenute per il mantenimento della corte, i conti del sigillo e i conti dei tesorieri di guerra. Questi ultimi sono stati recentemente trascritti e pubblicati in uno studio dell’Université de Savoie-Mont Blanc (Chambéry)

Il progetto Contabilità dei conti e dei duchi di Savoia si integra e dialoga con i siti francesi castellanie.netciham.msh-lse.fr/ressources-corpus-numeriques e HALA (Histoire et Archives Lémaniques et Alpines)

Il progetto castellanie.net, che è stato ideato dagli Archivi départementales de Savoie e Haute-Savoie (Chambéry e Annecy), della Côte-d’Or (Digione), dalle Università Savoie-Mont Blanc (Chambéry) e Lyon II Lumière (Lione) e dal CNRS (Centre National de la Recherche Scièntifique), ha il fine di mettere a disposizione degli studiosi, in forma digitale, i documenti contabili più antichi degli Stati di Savoia. La documentazione prodotta dalle Camere dei conti di Savoia e Piemonte, che era stata smembrata e divisa tra Italia e Francia a seguito del Trattato di pace del 1947, è stata riunita virtualmente ricostituendo quindi l’unità amministrativa del principato. 

Sul sito www.castellanie.net sono pubblicate le immagini digitali dei conti di castellania di Savoia, Bresse e Bugey (i più antichi si presentano in forma di rotoli e sono databili alla fine del secolo XIII). Alcuni conti sono anche stati trascritti e tradotti in francese; la loro edizione in formato digitale – lo standard usato è XML TEI – permette a un pubblico vario e non solo di specialisti di accedere alle preziose informazioni contenute in questa tipologia documentaria.

Anche l’Archivio di Stato di Torino ha contribuito a questo progetto digitalizzando alcuni conti di castellania e documenti di altre serie contabili quali i conti della Tesoreria generale e i conti dell’hôtel dei conti di Savoia. L’insieme di tali documenti permette di studiare sia le singole realtà territoriali sia il funzionamento di un organo complesso e articolato quale la Camera dei conti e quindi permette di approfondire la conoscenza delle prassi contabili del principato di Savoia.

Il progetto ciham.msh-lse.fr/ressources-corpus-numeriques, realizzato dal Ciham, Laboratorio delle Università Lyon II Lumière (Lione), Lyon III e di Avignone e dal CNRS (Centre National de la Recherche Scièntifique), mette invece a disposizione di studenti e ricercatori strumenti di lavoro quali edizioni di fonti e anche un album interattivo per lo studio della paleografia.

Il progetto HALA (Histoire et archives lémaniques et alpines), ancora in corso, ha per oggetto lo studio e la comparazione del patrimonio archivistico degli antichi Stati di Savoia. Anche l’Archivio di Stato di Torino partecipa al progetto, insieme alle Università Savoie-Mont Blanc, Lyon II, Losanna e Torino, agli Archivi dipartimentali di Chambéry, Annecy, del Rodano (Lione) e de l’Ain (Bourg-en-Bresse) e agli archivi cantonali del Vaud.

Le serie contabili sono state scelte poiché presentano strutture codificate e quindi ripetitive, che prescindono dal territorio al quale si riferiscono. I conti di castellania, per esempio, presentano la medesima struttura: iniziano con il nome del castellano (o del suo vice) che ha reso il conto e le date dell’esercizio finanziario. Seguono il conto delle entrate (grani, vino, pedaggio, canoni enfiteutici, ammende) e quello delle uscite. Quest’ultima parte del conto offre le informazioni più varie, per esempio le spese per lavori agli edifici (castelli e fortezze comprese, le così dette operae castri), pagamenti a operai, ma anche ad artisti (pittori e scultori), acquisto di oggetti preziosi (vetri, gioielli, codici miniati), spese per il mantenimento delle carceri e del personale di custodia, spese per l’armamento in caso di guerra o per l’invio di ambasciate presso altre corti, spese di viaggio sostenute per gli spostamenti della corte, itinerante fino alla fine del secolo XV, spese per i medici e i medicinali, cibarie e bevande.

Ogni castellano era tenuto a presentare il proprio conto alla Camera dei conti (il corrispettivo odierno della Corte dei conti); alla presenza del sovrano e degli altri ufficiali contabili, «magistri computorum», i conti venivano letti ad alta voce e quindi verificati puntualmente. Gli ufficiali preposti alla verifica contabile annotavano a margine dei conti resi le eventuali osservazioni qualora la spesa registrata dal castellano richiedesse la produzione di ulteriori pezze giustificative o non fosse stata accolta nel corso della verifica. In quest’ultimo caso il rimborso era immediato, poiché il denaro veniva direttamente sottratto dal compenso del castellano.