Materie ecclesiastiche

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Materie ecclesiastiche - Carte


Il progetto   Le carte  

Abbazie -> Abbazia di San Benedetto di Muleggio e Selve
Mazzo 3.
Fascicolo 1 Convenzione e patti tra il duca Lodovico di Savoia, et l'abbate di Muleggio Pietro de Cagnis de conti di S.Martino per la rassegnazione da farsi di detta abbazia a favore d'uno dei figli di detto duca, colla riserva d'una pensione a favore de detto abbate di fiorini 300 di picco] peso -
Fascicolo 2 Affinamento fatto dal Cardinale Arcivescovo di Taranto al marchese Amedeo de Romagnano per sei anni dei redditi delle prevosture et monasteri di Mullegio, S. Mauro, e Vercelli, sotto l'annuo fitto di mille ducati, o sia fiorini d'oro -
Fascicolo 3 Copia autentica d'Istromento d'aggregazione delli monaci di Selve, o sia di Muleggio a quelli di Valleombrosa mediante l'approvazione pontificia -
Fascicolo 4 Copia autentica d'instromento di cessione fatta dall'abbate dell'abbazia di Muleggio Capris a favore de monaci del monistero suddetto di S. Pietro della Congregazione di Valleombrosa della mettà d'un molino detto di Muleggio e la metà delle decime dovute a detta abbazia ed altri redditi, oltre li altri già ceduti in altro instromento -
Fascicolo 5 Copia autentica d' instromento di cessione fatta dall'abbate, e commendatario dell'abbazia di S. Pietro di Muleggio Gaspare Capris di tre cassine a favore de' monaci del monistero dell'abbazia suddetta della Congregazione di Vallombrosa con obbligo di mantenere altri tre religiosi oltre li sei, che già mantenevano. -
Fascicolo 6 Copia autentica di bolla di Pio IV, con cui approva la cessione fatta dall'Abbate dell'abbazia di S. Pietro di Muleggio Gaspare Capris di tre cassine a favore dè monaci del monistero suddetto di S. Pietro della Congregazione di Valleombrosa con obbligo di mantenere altri tre religiosi oltre li sei, che già mantenevano -
Fascicolo 7 Lettere citatorie originali lasciate dal nunzio Tolosa contro il priore del monistero di Muleggio ad instanza del vescovo d'Asti Capris, abbate commendatario di detta abbazia, per ottener il pagamento di certi fitti, e proventi, quali si era riservato nell'instromento di cessione per esso fatta a favore di detto monistero -
Fascicolo 8 Copia di supplica sporta dall'abbate di S.Pietro di Muleggio Carlo Antonio Tesauro a S.A.R. per ottenere il beneplacito per la missione in possesso di detta abbazia -
Fascicolo 9 Copia autentica di processo fulminante fatto avanti il vicario generale del vescovo di Vercelli sulle bolle ponteficie di Clemente VIII ottenute dall'abbate Carlo Antonio Tesauro di collazione in suo favore dell'abbazia dí Selve rassegnatali dall'abbate Lazaro Capris -
Fascicolo 10 Copia d'atto di ricognizione passato da massarì ed affitavoli dell'abbazia di S.Pietro di Mulegio, o sia di Selve a favore dall'abbate di detta abbazia Carlo Antonio Tesauro -
Fascicolo 11 Transazione tra l'abbate di S.Pietro e Benedetto dí Muleggio Carlo Antonio Tesauro, e li monaci di detta abbazia dell'ordine di S.Benedetto, e congregazione di Vallombrosa sovra la pretesa rimessione d'alcune stanze, stalla orto, prato, e venticinque carrate di legna dovute da detti monaci al suddetto abbate. -
Fascicolo 12 Copia autentica legalizata di bolle di Paolo IV, per le quali approva la transazione seguita tra l'abbate di S.Pietro e Benedetto di Muleggio Carlo Antonio Tesauro, e li monaci dí detta abbazia dell'ordine dí S.Benedetto, e congregazione di Vallombrosa sovra la pretesa rimessione di alcune stanze, stalla, airale, orto, prato, e venticinque carrate di legna dovute da detti monaci al suddetto abbate. -
Fascicolo 13 Copia autentica di rattificanza passata da monaci dell'abbazia di S.Pietro di Muleggio della congregazione di Vallombrosa della transazione seguita tra l'abbatti di detta abbazia Carlo Antonio Tesauro, e li suddetti monaci per le differenze, che tra li medesimi v'erano -
Fascicolo 14 Copia di affittamento dell'abbazia di Selve passato dall'abbate Tesauro a favore di Gio Domenico Fiamma -
Fascicolo 15 Placet accordato dal duca Carlo Emanuele I all'abbate Carl'Antonio Tesauro per il possesso dell'abbazia di S. Pietro di Muleggio conferitagli dalla Santità di Clemente VIII per la ressignazione dell'abbate Lazzaro Capris -
Fascicolo 16 Quittanza finale spedita da Pio Angelo Casertano nella qualità d'agente dell'abbazia di Selve a favore dell'abbate Tesauro -
Fascicolo 17 Due instruzioní dell'abbate Tesauro, riguardante l'una la spedizione delle bolle circa la rassegnazione fatta da detto abbate dell'abbazia di Muleggio all'abbate Scaglia, l'altra circa l'origine, e redditi di detta abbazia -
Fascicolo 18 Parere dell'abbate Tesauro, in cui si dimostra che l'abbazia non è tenuta al pagamento de pesi reali a riguardo della parte colonica -
Fascicolo 19 Processo fulminante seguito avanti l'auditore di rota Domenica Spinola delegato apostolico per l'esecuzione delle bolle dí Paolo V di collazione dell'abbazia di S. Pietro di Muleggio a favore dell'abbate Alessandro Scaglia stato provisto in seguito alla rassegna fatta in mani del pontefice dell'abbate Carlo Antonio Tesauro -
Fascicolo 20 Lettera dell'arcidiacono Crameri di Vercellí con diverse note delle riparazioni da farsi attorno all'abbazia di Selve -
Fascicolo 21 Placet accordato dal duca Carl'Emanuele I all'abbate Scaglia allora ambasciatore di S.A.R. in Roma per il possesso dell'abbazia di Muleggio resignatali dall'abbate Tesauro mediante la pensione di 400 ducatoni -
Fascicolo 22 Missione in possesso dell'abbazia di Muleggio a favor dell'abbate Alessandro Scaglia. -
Fascicolo 23 Patti e condizioni, che dovranno apporsi nella scrittura d'affittamento dell'abbazia di Selve -
Fascicolo 24 Mandato del padre Tesauro della Compagnia di Gesù all'abbate Scaglia rassegnatario dell'abbazia dì Selve per il pagamento di ducatoni duecento à Padri di detta Compagnia di Torino -
Fascicolo 25 Diverse note della quantità delle giornate state seminate in detto anno ne beni dell'abbazia di Selve con un'altra nota di diverse scritture riguardante il maneggio di detta abbazia -
Fascicolo 26 Quittanza del prete Germano Ferraris nella qualità d'agente dell'abbazia di Selve a favore dell'abbate di Verrua di lire cento e tredeci luiggi d'oro. Oltre altra del suddetto di doppie di Francia diecisette e mezza -
Fascicolo 27 Memoria sopra la riduzione dell'abbazia di S.ta Maria di Selve alle mani della Camera Apostolica, vacata per la morte dell'abbate Filiberto Scaglia: colla descrizione delle sue pertinenze, e redditi -
Fascicolo 28 Memoria in forma d'instruzione rimessa all'abbate del Maro in occasione del suo viaggio a Roma circa il modo col quale dovrà regolarsi nel caso che la datarla abbia provisto o sii per prevedere all'abbazia di Selve contro la forma dell'indulto di Nicolò V concesso alla Casa Savoia. -
Fascicolo 29 Giuramento di fedeltà prestato a S.M. da D.Filippo luvarra abate di Selve -
Fascicolo 30 Scritture di pocco valore riguardanti l'abbazia di Selve -
Fascicolo 31 Transunto di bolle di papa Benedetto XIII per l'abbazia di Selve. -
Fascicolo 32 Giurisdizione temporale e spirituale e amministrazione dell'abbazia di Selve: copie di bolle pontificie, lettere dell'abate Mellarede -
Fascicolo 33.00
Fascicolo 33.01
Fascicolo 33.02
Fascicolo 33.03
Fascicolo 33.04
Fascicolo 33.05
Fascicolo 33.06
Fascicolo 33.07
Fascicolo 33.08
Fascicolo 33.09
Fascicolo 33.10 Manfredo Camice, sua moglie Cara e Ambrosino, loro figlio, vendono al monastero di San Benedetto di Muleggio, in persona del frate Alberto Converso, che rappresenta l'abate Pietro, i loro beni in Selve. -
Fascicolo 33.11 La chiesa di Selve, in persona del prete Simeone, permuta con Uguccione Dalpozzo i suoi beni dí San Germano, contro dodici moggi di terreno, in Selve; il che successivamente ratifica Ardizzone, abate di San Genuario di Lucedio -
Fascicolo 33.12 Alberto del fu Ugo Seglario vende alla chiesa di San Giacomo di Albareto ( appartenente all'ordine dei Templari di Gerusalemme), in persona dei frati Guglielmo e Lombardo, beni in Vercelli -
Fascicolo 33.13 Bartolomeo Caraso e Gervasio, suo figlio, quest'ultimo coll'assenso della moglie Dillia, vendono ad Ardizzone di Moncrivello e a Giovanni, fratello di lui, sei pezze di terreno, in Selve -
Fascicolo 33.14 Il monastero di San Benedetto di Muleggio, in persona dell'abate Giacomo, e con l'intervento di altri monaci, concede in enfiteusi a Guglielmo Galliano del fu Martino Ticinasco una pezza dí terreno sul territorio di Vercelli. -
Fascicolo 33.15 Il monastero di San Benedetto di Muleggio, in persona 1251 dell'abate Enrico, e con l'intervento di altri monaci, concede in 3 clic. enfiteusi a Rolando di Corbetta, una pezza di terreno sul territorio di Vercelli -
Fascicolo 33.16 Il monastero di San Benedetto di Muleggio, in persona dell'abate Enrico, e col consenso del monaco Giacomo di Mascaro, concede in enfiteusi a Ambrogio di Corbetta, del fu Riccardo, una pezza di terra coltivata a vigna e alteno sul territorio dí Vercell -
Fascicolo 33.17 Il monastero di San Benedetto di Muleggio, in persona 1252 dell'abate Enrico,e col consenso del monaco Giovanni di 3 feb. Santhià, concede in enfiteusi a Ruffino di Corbetta, del fu Alberto Boaro di Corbetta, una pezza di terreno sul territorio di Vercelli -
Fascicolo 33.18 Il monastero di San Benedetto di Muleggio, in persona 1252 dell'abate Enrico, accensa a Martino Zucchetto, cittadino di 19 mar. Vercelli, una pezza di terreno iví -