| Fascicolo 17 |
Donazione e confirmazione della dama Imiglia vedova del marchese Balangero di Busca e Guglielmo, Ottone e Rajmondo suoi figli a favore del monistero di Staffarda di tutto ciò tenevano e possedevano, tanto giustamente che ingiustamente, nel loro contado, tanto in feudo che in alodio, nella grangia della Morra e suo territorio con permissione del pascolo di tutti gli animali, ed uso de boschi di Salusso e cervignasco, pesca, aquedotti, tranditi strada tanto ad uso degli uomini che bestie di detto monistero e con esenzione da pedaggi ed altri pesi tanto per il monistero che grangia, beni, animali, e persone ne predetti luoghi ed in quella di Busca, Rossana, Lagnasco, Scarnafiggi, Cavalerleone, Polonghera, ed in tutti gli altri luoghi ne quali pure de gli concede e conferma tutto ciò e quanto il medesimo monistero possede in prenominati luoghi (…) delli idibus aprile 1214 - |