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Fascicolo 1 DUE CARTE REALI in cui si rinnovano le provvidenze, per togliere gli abusi delle Coadjutorie, e delle Teste di ferro, o sia di coloro, che prestavano il Loro nome in qualità di Sardi, per la riserva delle pensioni sui Benefizj che si conferivano in Roma a favore di Estranei, in frode del privilegio, di cui godono i Regnicoli, della privativa nella collazione, tanto de' Benefizj, quanto delle pensioni su di essi. Con Pareri relativi 16 Luglio 1643, 22 Gen.o 1644 |
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Fascicolo 2 CARTA R.LE della Regina di Spagna sovra il gravame delle eccessive pensioni imposte sopra i Benefizj del Regno dalla Curia Romana; con ordine di sospenderne l'esecuzione 13 Maggio 1667 |
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Fascicolo 3 COPIA di varie Carte R.li Scritte dalla Regina Governat.re alli Vicerè, ed all'Av.to Fiscal R.o di Sard.a, affinchè i Prelati del Regno ricusando di pagare le pensioni imposte da S.M. sopra le Loro Mitre, il med.o fiscale insorga a difendere la regalia, e a sostener le ragioni de' Pensionisti, con que' mezzi che sogliono praticarsi in simili casi, i quali nella Lettera diretta a d.to fiscale vengono specificati 1664, 66, e 70 |
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Fascicolo 4 INFORMATIVA dell'operato, per far pagare al Canonico Flores la pensione dovutagli sullo spoglio dell'Arcivescovo di Sassari; con rappresentanza di quel Capitolo 1730 1731 |
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Fascicolo 5 PARERE della R.le Udienza su le controversie insorte tra il Vescovo d'Ampurias, e l'Arcivescovo di Sassari, contro D. Gio. Batta Bologna, e D. Gio. Ant.o Nieddu pensionarj, proponendo di non dover pagare le pensioni ai sud.ti Bologna, e Nieddu spettanti, sinchè quelli provassero, che esse pensioni non eccedevano il 3.zo de' provventi Vescovili, in virtù della clausola dummodo non eccedat. delle Bolle; per il che essendo li Pensionarj raccorsi all'Av.to F.l R.o, per difenderli, come pure La regalia di S.M., che avea nominato alle pensioni, si agitò la questione a chi dovesse spettare la cognizione della Causa, se ai Regj Tribunali, o agli Esecutori Apostolici delle Bolle 28 Febbrajo 1732 |
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Fascicolo 6 PARERE del P.o P.te Caissotti, e di alcuni Ministri del Sup.mo Cons.o di Sard.a, sovra la consulta della R.le Ud.za intorno alla proposiz.e: Se l'Av.to F. Pat.le del Regno debba fare le sue parti, ed avanti qual Tribunale, per compellire alla soddisfaz.e delle pensioni, i Vescovi renitenti al pagam.to delle med.e; Con altri due Pareri in ordine all'esecuzione della Carta Regia de' 7 Maggio 1732 circa il modo di far pagare dai Prelati della Sardegna le sud.e pensioni 17 Aprile 1732 |
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Fascicolo 7 PARERE del P.o P.te Caissotti, ed alcuni Ministri del Sup.mo Cons.o di Sard.a sovra li dubj propostili nell'ispez.e riguardante l'interesse de' Pensionarj con li Prelati di Sardegna, e rispetto alle contese, che potrebbero insorgere fra li primi, venendo a giustificarsi che le pensioni cumulate assieme eccedessero la 3.a parte de' frutti di qualche Mitra, su cui restano riservate. Con una Memoria del Congresso, circa il modo di rapportar le prove, e giustificazioni de' Redditi particolarmente delle Mitre di Sassari, e d'Ampurias, per riconoscere, se le pensioni assegnate sovra di esse eccedino la 3.a de' Redditi sud.ti. Con due Memorie riguardanti li redditi e carichi di d.te Mitre, e copia di dispaccio al Vicerè sopra di tale emergente delli 23 8.bre 1733 4 Maggio 1733 |
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Fascicolo 8 PARERE del C.te e P.o P.e Caissotti, ed alcuni altri Ministri del Sup.mo Consig. di Sardegna sul pagam.to delle pensioni dovute dai Prelati di quel Regno, e sullo spediemte da prendersi dal Governo, in caso, che venissero a fulminare le Censure in odio del medesimo 11 Marzo 1734 |
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Fascicolo 9 PARERE del P.o P.e C.te Caissotti, e Ministri del Sup.mo Cons.o di Sardegna sovra il fatto delle pensioni imposte sulle Mitre di Sassari, e d'Ampurias, i di cui Vescovi sono renitenti in pagare 5 Giugno 1734 |
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Fascicolo 10 PARERE delli P.o P.e C.te Caissotti, C.te Melonda, ed Av.to F.l R.o Dani, sulla pendenza coll'Arcivesc.o di Sassari, ed il Vescovo d'Ampurias, per fatto delle pensioni. Con una relazione dell'operato verso d.ti Prelati, per portarli al pagamento delle med.e 18 Giugno 1734 |
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Fascicolo 11 COPIA d'istruzione data al Delegato, per il sequstro delle rendite delle Mitre di Sassari, e d'Ampurias, attesa la Loro renitenza nel pagam.to delle pensioni imposte sovra le loro Prelature 1734 |
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Fascicolo 12 PARERI sull'articolo, se D. Gio. Maria Solinas, come Tonsurato, possa continuare della supplicata goldita della pensione Ecclesiastica di 400 Scudi Sardi, dovutagli dal Canonico Asqueri, non ostante l'acquisto per esso fatto del Contado di Sedilo 1739 in 1740 |
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Fascicolo 13 DUE ATTI di rinuncia, fatti da due Pensionarj sul Vescovado di Sassari, alle Loro pensioni 1 e 13 Marzo 1742 |
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Fascicolo 14 INFORMATIVA della R.le Udienza, con li motivi, per i quali non si deve dar corso alle Bolle di rassegna fatta dal Canonico Pizzolo d'un Canonicato nella Cattedrale d'Oristano, a favore del Chierico Vidili, colla riserva di due pensioni, una a favore del Resgnante, e l'altra eventuale, dopo la morte di questo, a favore d'un suo Nipote, eccedenti dette pensioni, non solo il 3.o, ma eziandio la metà del reddito del Canonicato. Con Copia delle Bolle di rassegna, e di riserva di d.e pensioni. Ed il Parere della Giunta Ecclesiastica a tale riguardo de' 25 Marzo 1747 5.9.bre 1746 |
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Fascicolo 15 PARERE del Presid.e Av.to F.l R.o Dani, conclud.te non doversi dalla R.a Udienza concedere l'Exequatur alle Bolle di rassegna fatta dal Canon.o Pizzolo al Chierico Vidili, apposta la Clausola con che la pensione riservata non ecceda la terza parte dei frutti, e redditi del Canonicato, e sua Prebenda 10 Agosto 1748 |
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Fascicolo 16 INFORMATIVA, e Parere del P.e Av.to F.l Regio Dani, sulle nuove istanze fatte dal Chierico Vidili, per ottenere l'esecuzione delle Bolle del Canonicato rassegnatogli dal Canonico Pizzolo, in vista della disposizione, in cui questo era di diminuire la pensione riservata, in modo, che sarebbe ridotta a poco più del 3° del reddito del Canonicato. Lettera del Conte di Rivera, e Certificati relativi, con successivo Parere della R.le Udienza delli cinque Marzo 1749 26 9.bre 1748 |
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Fascicolo 17 PARERE del Sup.mo Consiglio; 1° sulla pretenzione dell'Abate Flores, contro il Vescovo d'Ales, perchè questo in avvenire non gli diminuisse più la pensione di 100 Scuti Sardi, a cui era stato da S.M. nominato, col pretesto di non voler passare il Ducato d'oro di Camera a ragione di giuli 17 l'uno, ma solo di due Scuti moneta Sarda; come anche acciò non difalcasse, come volea, dalla sud.a pensione, una rata per il donativo ord.io, e sussidio, che il sud.o Vescovo pagava. E sul punto, se, venendo giudizialm.te ad agitarsi la controversia, ne spetti la cognizione ai Regi Tribunali, oppure agli Esecutori Ap.lici delle Bolle, coll'assistenza soltanto del Procurat.e fiscale Patrim.le, per la tuizione, e difesa della regalia di S.M., e del suo R.o Patronato. Colla Rappresentanza del sud.o Ab.e Flores, la Lettera del Vescovo d'Ales de' 17 Agosto 1750, e pareri della R.le Udienza de' 22 d.o Ag.to, e 6 Maggio 1751 11 Agosto 1750 |
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Fascicolo 18 PARERE del Sup.mo Consiglio sulla questione, se convenga darsi l'Exequatur alle Bolle di riserva di pensione, a favore del Canonico Pizzolo, in occasione della rassegna del suo Canonicato al Chierico Vidily, stante il ribasso di d.ta pensione fattone dal d.o Canonico, e li riflessi rilevati dal Conte di Rivera nella Lettera ivi annessa de' 31 8.bre 1750 5 X.bre 1750 |
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Fascicolo 19 PARERE della R.le Udienza sulla rappresentanza dell'Arcivescovo d'Oristano, per implorare la Regia protezione, ad effetto, che dalla Dataria non s'imponesse la pensione colla solita Cedola Bancaria sulla Prebenda Teologale denominata di Solarussa, a cui era stato eletto, previo il concorso, il Prete Ignazio Gazola. Con altro Parere del Sup.mo Consiglio relativo alla suddetta rappresentanza de' 20 Gen.o 1751, e minute relative. Va pure unita copia della particola del Concordato seguito tra la S. Sede, in seguito alle controversie per l'imposizione delle pensioni, ed esaz.e delle Cedole Bancarie 16 8.bre 1750 |
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Fascicolo 20 MEMORIALE sporto dal Canonico D. Basquisio Maurizio Manca, ad effetto di ottenere il Canonicato nella Cattedrale di Sassari, senza pensione, per essere il med.o senza Prebenda, e di sole distribuzioni. Colla risposta fattagli dalla Dataria; E repliche a questa fattesi, per parte del d.o Canonico Manca 1750 |
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Fascicolo 21 PARERE della R.le Udienza, sul dubbio proposto dal Conte di Rivera nella sua Lettera ivi annessa de' 19 X.bre, se nella circostanza della morte del Prete Vidili rassegnatario del anonico Pizzolo d'un Canonicato nella Cattedrale d'Oristano, senza che le Bolle, a favore del defunto spedite abbiano potuto aver effetto, a motivo della riserva della pensione eccedente il terzo del reddito, debba esso Canonicato considerarsi vacante, onde possa la Dataria conferirlo, oppure, prescindendo dalla d.a rassegna, debba il Canonico Pizzolo considerarsi possessore attuale del Canonicato, e possa farne quindi un'altra rassegna 29 X.bre 1750 |
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Fascicolo 22 COPIA di Lettera del Conte di Rivera al Caval.e Ossorio, circa la pensione bancaria pretesa rinovarsi a favore del Card.le Gentili, sull'arcipretura d'Iglesias; e di altra simil pensione pretesa imporsi sopra la Teologale d'Oristano. Col Parere del Sup.mo Consiglio sul d.o fatto de' 12 Ap.le 1751. Copia d'altra Lettera del pred.o C.te di Rivera, in cui suggerisce i mezzi, per l'ultimaz.e della differenza sud.ta 20 feb.o 1751 |
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Fascicolo 23 PARERE del Sup.mo Consiglio, in cui, per terminare la p.denza, eccitatasi sulla riserva della pensione, eccedente la metà, poi ridotta alla metà del reddito del Canonicato rassegnato dal Canonico Pizzolo al Chierico Vidili, si propone di ottenere da S.S.tà un ordine in scritti alla Dataria, di non far più Luogo a pensioni eccedenti la 3.a del reddito de' Benefizj; dando in tal caso, per pura condiscendenza verso S. S.tà il R.o Exequatur alle bolle del d.to Pizzolo, colle opp.ne cautele, e riserve, in difetto del che si conchiude non doversi assolutam.te accordare il d.to Exequatur, cos convenendo difendere, e sostenere i dritti del regno, e della Corona, per il bene delle Chiese, e dei Popoli, non che de' dritti di que' Prelati Collatori. Col parere della R.le Udienza de' 23 Gennaro, ed il Certific.o del Seg.ro della med.a de' 6 Marzo, da cui risulta, che dal 1731 sino al 1750 fra le Bolle, a quali si era dato l'exequatur, ve n'erano alcune di riserva di pensioni sopra Benefizj residenziali (...) |
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Fascicolo 24 LETTERA del C.te di Rivera al Cav.e Ossorio rispetto alla rappresentanza che S.M. desiderarebbe che si facesse a S.S.tà, ed ottenim.to della Bolla, che restringesse, per li benefizj residenziali di Sardegna, la libertà delle rinuncie, e prescrivesse, che i rinunzianti non potessero riservarsi una pensione maggiore del terzo delle rendite del rispettivo Loro Beneficio; Come anche per le pensioni Bancarie, pretese imporsi dalla Dataria sui Canonicati d'Ufficio di d.to Regno 11 7.bre 1751 |
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Fascicolo 25 SENTIMENTO del Sup.mo Consiglio sulle quistioni tra il Vescovo d'Ales, e L'Ab.te Flores, per il pagamento delle pensioni a questo dovute dal pred.o Vescovo. Con una Lettera del med.o al Conte di S. Laurent, sovra quel Soggetto de' 28 7.bre 1751 16 Gen.o 1752 |
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Fascicolo 26 RELAZIONE della contesa eccitatasi col Card.le Gentili, per la rinovazione a favore di questo della pensione Bancaria sull'Arcipretura d'Iglesias, in occasione, che S.M.tà aveva nominato alla medesima per dritto di risulta 1752 |
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Fascicolo 27 COPIA di Lettera del R.o Spedizioniere Orengo alla Seg.ria di Stato sulla pretensione della Dataria d'imporre pensioni sovra i Canonicati senza Prebenda p.mo Aprile 1752 |
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Fascicolo 28 RELAZIONE delle controversie insorte colla Dataria dipendentem.te dalla pretenzione d'imporre pensioni sui Canonicati di Sardegna senza Prebenda 22 Luglio 1752 |
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Fascicolo 29 LETTERA dell'Ab.te Palazzi al Cav.e Ossorio, con suo Sentim.to sulla pretenzione eccitata dalla Dataria, di gravare di pensioni Li Canonicati senza Prebenda, non solo del Regno di Sardegna, ma eziandio ne' Stati di Terra ferma 3 Agosto 1752 |
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Fascicolo 30 SENTIMENTO del Reg.te Pagliaccio sui capi di controversia eccitati dalla Dataria, cioè 1° Se li tre Canonicati senza Prebenda, e di sole distribuz.ni, vacati per obitum, due nella Catedrale di Sassari in Sardegna, e l'altro nella Metropolitana di Torino, siano pensionabili, e possano, come La Dataria pretende, sottoporsi a pensioni Palatine, mediante Cedola Bancaria. 2° Se li Canonicati qualificati, e d'Uffizio, Magistrali, Teologali, Penitenziarj delle Metropolitane, Cattedrali, e Collegiate di d.o Regno possano gravarsi d'un simil peso. 3° Se vi fosse Luogo alla rinovatoria della pensione Bancaria, a favore del Card.le Gentili, sull'Arcipretura d'Iglesias 23 7.mbre 1752 |
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Fascicolo 31 PARERE del Reg.te Pagliaccio, in cui ragionando sul compenso che potrebbe La M.S. domandare alla Corte di Roma, quando si stimasse di tolerare le pensioni Bancarie sovra li Canonicati d'Uffizio, e di mera distribuzione, propone l'ottenim.to di due Indulti Pontifizj. Il p.mo per l'applicaz.e de' spoglj, e frutti di quattro consecutive vacanze di tutti li Vescovadi, e Chiese Metropolitane, e Cattedrali del Regno parte all'erezione de' Monti granatici di Pietà, e parte per dar principio a Case pubbliche, Ospedali, ed Alberghi in ogni Città, per il ricovero de' poveri Invalidi, Orfani, e Infanti esposti. Il 2° Per applicare inoltre alli sud.ti due oggetti li frutti d'un Biennio, per una volta solamente di tutte le Prebende, e Rettorie, che sarebbero vacate; destinando in quel frattempo Rettori amovibili, per servire le Parrochie. E ciò anche sull'esempio di simil smembraz.e di frutti proposta nel 1603 al Re Filippo 3, a petizione dello stesso Stamento Ecclesiastico, e delli altri due militare, e reale (...) |
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Fascicolo 32 INFORMATIVA dello Spedizioniere Orengo, sulle questioni eccitatesi colla Dataria, in ordine all'osservanza della Bolla di Gregorio 15° ivi annessa sul concorso per le Prebende, e Penitenzierie, e sull'esenzione delle medesime dalle pensioni Bancarie; Ed in ordine alla pretesa della Dataria, di gravare di simili pensioni, non solo li Canonicati di sole distribuzioni quotidiane, ma anche le Parrochiali, come si praticava prima della costituz.e di Bened.to 13° 1752 |
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Fascicolo 33 RELAZIONE della trattativa colla Corte di Roma, per la pretesa della Dataria, di gravare di pensioni Bancarie li Canonicati di semplici distribuzioni nel Regno di Sardegna 1752 |
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Fascicolo 34.1 COPIA DI LETTERA del C.te di Rivera al Cavaliere Ossorio, concernente le pretenzioni della Dataria Apostolica, di esigere pensioni, e cedole Bancarie nella collaz.e delle Parrochiali, e Canonicati d'Officio della Sardegna, a cui va unito un viglietto del Datario Monsig.e Millo de'17 Ag.to 1753, nel quale, coll'approvazione di S. S.tà, si dichiara, per parte di quella Curia, il recesso da simile pretesa 18 Agosto 1753 |
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Fascicolo 34.2 RELAZIONE delle controversie colla Dataria, dipendentem.te dalla pretesa di questa, d'imporre pensioni sovra le Parrochie della Sardegna 1753 |
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