Testo
Procura della comunità di Caluso in capo di Bernardino della Morra giureconsulto di Caluso, Vicario generale, ed auditore delle cause di Monsignor Bonifacio Ferrero cardinale d'Ivrea, e il nob. Battista Pinio di Caluso per presentarsi avanti il Principe d'Ascoli D. Antonio de Peyva, Governatore cesareo nel Monferrato a tenore del suo precetto quivi tenorizzato, ed ivi prestare il giuramento di fedeltà, e trattare di quello che sarà necessario per il buon governo di quella comunità. 24. giugno 1533