Testo
Strumento dotale con cui Giorgio, figlio del fu Teodoro dei Marchesi di Ceva, consignore di Castellino, ratifica l'atto con cui detto Teodoro aveva accusato ricevuta dal Cav. Don Antonio dei marchesi di Romagnano, signore di S.ta Vittoria, della somma di 2500 scudi d'oro del re per la dote e aumento dotale di donna Leonora, moglie del predetto Giorgio; garantendoli con ipoteca sui suoi beni posti in Castellino, in regione detta in plano turris.
(1 perg.) 1° dicembre 1505