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Sei in Strumenti di ricerca: Sezione Corte  -> Scritture riguardanti le materie di comerzio in Materie economiche [Inventario n. 73] -> Arti e Manifatture -> Sete e manifatture d'esse
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Unità di conservazione associate

Denominazione
Sete e manifatture d'esse
Descrizione
-
Estremi
(1633 - 1787, gennaio 28)
Numero
-
Testo
Sete e manifatture d'esse
Classificazione
-


Sede Ordina per n. inventario
    Fascicolo 1
EDITTO di Vittorio Amedeo Primo Duca di Savoja per l'elezione dell'Uffizio dell'Abbondanza, privilegj, e regole per l'arte della seta nella Savoja. 1633
  1
    Fascicolo 2
PARERE delli Morozzo, Nicolis, Richelmo, Messerati, Appiano, e Baronis sopra la permissione dell'estrazione delle sete greze non filate. 20 giugno 1634
  2
    Fascicolo 3
MEMORIA, in cui si propongono i mezzi per dilatare la fabbrica, ed esito delle stoffe di seta, la prima procurando i fondi necessarj collo stabilimento d'un banco, la seconda con proccurarne lo spaccio ne' paesi forestieri anche del Settentrione
  3
    Fascicolo 4
PROGETTO del Clerc per costringere li Sudditi di S.A.R. a servirsi delle manifatture del Paese
  4
    Fascicolo 5
MEMORIA di Sebastiano Testa di Cherasco per lo stabilimento della prammatica, e l'imposizione di lire cinque ogni mese sopra ogni fornelletto
  5
    Fascicolo 6
EDITTI DUE Regj per copia autentica proibitivi l'estrazione delle sete greggie, o siano crude, sotto pena della perdita d'esse, e del doppio valore. Riflessi del Controllore generale Palma sopra la convenienza de' suddetti editti, e la soverchieria del timore, che possano essere pregiudiziali al Commerzio cogl'Inglesi. 1698 in 1722
  6
    Fascicolo 7
STATO de' mastri velutari, che travagliano in Torino presentemente, e de' telari, che sono attualmente in opera. 1702
  7
    Fascicolo 8
MEMORIALE di Giacomo Matteo Gariglio, e Michele Charbonnet Mercanti da seta concernente lo stabilimento d'una fabbrica di stoffe di broccato di seta, e daltre con oro, ed argento. 19 gennajo 1710. Colle risposte di S.M. al memoriale a capi di detti mercanti, ed alcuni riflessi del generale delle finanze sovra l'imprestito di L.400/m per la fabbrica suddetta
  8
    Fascicolo 9
MEMORIA riguardante la Reale fabbrica di sete. Con altra memoria circa i nominati Costeys, Vernero, ed altri Creditori impiegati in detta fabbrica
  9
    Fascicolo 10
ORDINE Generale di S.A.R. concernente la filatura delle sete, filatori, fabbrica, e manifattura delle stoffe di seta. 11 giugno 1711
  10
    Fascicolo 11
PARERE del Consolato sul dubbio, se la proibizione fatta a Milano dell'introduzione delle stoffe di seta con oro, ed argento fabbricate in questi Stati richieda qualche riparo. 4 7mbre 1713
  11
    Fascicolo 12
ORDINATO del Consolato riguardo alle sete, e provvisione delle medesime per il mantenimento delle fabbriche di stoffe, che si fanno in Torino. 26 febbrajo 1714
  12
    Fascicolo 13
MEMORIALE a capi a S.M. per li Mercanti da seta. Colle risposte in margine. 4 giugno 1714
  13
    Fascicolo 14
MEMORIALE a S.M. per li Fratelli Giacomo, e Carlo De Michelis Mercanti nella Città di Cuneo concernente la fabbrica de' lustrati, che propongono d'intraprendere in detta Città, mediante, che S.M. si degni loro concedere i capi inserti in detto memoriale. 28 9mbre 1714. Con alcune memorie del Consolato al memoriale dei Mercanti suddetti, e le risposte di S.M. sopra detti capi
  14
    Fascicolo 15
PROGETTO per l'aumento della fabbrica delle sete, panni, merletti, commerzio di mare. circa 1715
  15
    Fascicolo 16
PROGETTO per andar ampliando la manifattura delle stoffe di seta di Torino
  16
    Fascicolo 17
PROGETTO per l'imposto d'uno scudo d'argento su d'ogni fornello da tirar la seta in vantaggio delle Finanze fatto da un'anonimo
  17
    Fascicolo 18
LIBRO in stampa, in cui si contengono i regolamenti, e statuti concernenti il Commerzio, arti, e fabbriche di drappi d'oro, d'argento, seta, ed altre stoffe mescolate, che si fanno nella Città di Lione, e suoi Borghi, ed in tutto il lionese. 1720
  18
    Fascicolo 19
PROGETTO, però imperfetto di regolamenti al Consolato di Nizza per le manifatture, e fabbriche di stoffe di seta, e per la loro tintura
  19
    Fascicolo 20
MEMORIA sulle doglianze del Mylord Carteret a nome di varj Mercanti di Londra contro l'editto di S.M. delli 20 giugno detto anno portante la proibizione d'estrarre da' suoi Stati le sete crude. 1722. Colla risposta del Marchese di Cortanze Inviato Straordinario presso la Corte d'Inghilterra, e diverse altre Scritture relative
  20
    Fascicolo 21
STATO della visita de' filatori, o siano molini da seta. 1724
  21
    Fascicolo 22
RICORSO di Giulio Cesare Orecchia unitamente ad altri possedenti filatoj da seta nel Monferrato per essere dispensati di subire colà nuovo esame, e che li suoi capi Filatojari possano accudire anche ad altro, che a tale suo impiego. 20 gennajo 1724. Col sentimento del Consiglio de' memoriali in margine, e determinazioni di S.M. su tal riguardo
  22
    Fascicolo 23
MEMORIA del Negoziante Le Keus circa gli abusi, che si sono insensibilmente introdotti nel commerzio delle sete. 7 marzo 1724
  23
    Fascicolo 24
LETTERA del Re Vittorio Amedeo al Consolato di Chambery, per cui gli manda il regolamento per il Commerzio, e manifatture delle stoffe di seta, con ordine di pubblicarlo a di Lui nome. 27 marzo 1724
  24
    Fascicolo 25
MEMORIA, ed oblazione de' Mercanti Gioannetti, ed Albertini per la continuazione della fabbrica de' lustrati. 10 aprile 1724
  25
    Fascicolo 26
CAPI, che si crederebbero doversi aggiungere al manifesto del Consolato riguardante la condizione, e buona qualità delle sete. 16 maggio 1724
  26
    Fascicolo 27
PROGETTO di nuovo manifesto del Consolato fatto dal Controllore Generale in dichiarazione di varj capi d'altro manif.o degli 8 aprile 1724 a riguardo della condizione, e buona qualità delle sete. 2 giugno 1724. Ed altro progetto di manifesto fatto con intervento del Console Boggetti, ed il Banchiere Ferro sopra la stessa condizione pubblica delle sete, grossezza de' mattelini, e circa il bollo de' calzetti di seta, e fioretto, che devono andar fuori Stato
  27
    Fascicolo 28
MANIFESTO del Consolato di Torino per accertare, che le sete, che si devono trarre fuori dello Stato sieno controbollate, e ben condizionate quelle da smaltirsi nel Paese. 1724
  28
    Fascicolo 29
RIMOSTRANZA del Consiglio del Commerzio, perchè quelli, che fanno filare sete negli Stati di S.A. siano esenti dal nuovo particolare cottizzo espressamente per questa lor arte
  29
    Fascicolo 30
PROPOSIZIONI di Pietro Du Four, e due altri Genevrini per lo stabilimento di cinquanta tellaj per la fabbrica di calzette di seta in Torino
  30
    Fascicolo 31
MINUTE d'editti del Consolato concernenti le manifatture delle sete, ed in specie la condizione di queste
  31
    Fascicolo 32
FILATORI da seta esistenti in questi Stati, colla designazione del numero delle persone impiegate in essi
  32
    Fascicolo 33
RAPPRESENTANZA del Negoziante Le Keus sulla dovuta condizione delle sete, e grossezza de' matellini portata dal regolamento del Consolato degli 8 aprile 1724. Col sentimento del Controllore generale sulla sovra riferta rappresentanza. Oltre diversi articoli convenuti tra detti Controllore generale, e Negoziante Le Keus sovra la stessa materia. 1724
  33
    Fascicolo 34
SENTIMENTO del Controllore Generale sul capo del regolamento per la condizione, e fabbrica delle sete circa lo stabilimento d'un luogo, e d'una persona pubblica per condizionar le medesime. Col parere del Conte Saluggia in voce, indi in scritti, colli motivi, per quali siasi dimandato questo parere
  34
    Fascicolo 35
Rappresentanza de' mercanti Torras, ed Andrea Massel sovra la condizione pubblica delle sete
  35
    Fascicolo 36
REGOLE proposte da osservarsi per le filature, e filatori per le tinture, e manifatture di sete: colli riflessi su d'esse fatti dal Consolato, ed altri Aggiunti, colle determinazioni in margine da S.M. prese. Con alcune annotazioni fatte sulli sovra riferti riflessi. 1724
  36
    Fascicolo 37
PROGETTO di manifesto per le regole da osservarsi rispetto alle Filature, filatori, tinture, e manifatture delle stoffe di sete, e lane. 1724
  37
    Fascicolo 38
PROGETTO di patenti per la riduzione delle pene, nelle quali potessero essere incorsi li proprietarj, ed affittavoli de' filatori, ed altri impiegati in essi per le contravvenzioni da' medesimi commesse al prescritto dai manifesti del Consolato. Con diverse osservazioni sovra il contenuto di dette patenti. 1725
  38
    Fascicolo 39
RAPPRESENTANZA del Consolato circa le contravvenzioni seguite nel non essersi fatti gli ordegni de' filatori secondo la forma prescritta. 30 aprile 1725
  39
    Fascicolo 40.1
RAPPRESENTANZA del Consolato di Torino a S.M., perchè si compiaccia graziare delle pene, nelle quali sono incorsi diversi, li quali non hanno osservato le regole prescritte ne' filatoj di seta, colla nota de' Contravventori, e delle pene, in cui sono incorsi. 23 feb.o 1726
  40
    Fascicolo 40.2
MEMORIALE a capi del M.ro fabbric.re Guerretti, e de' Mer.ti Benissone, ed Amatis, colle risposte, per lo stabilim.to d'una fabb.a di lustrati ad imitazione di quelli di Lione. Col sentimento del Consolato sopra cadun capo d'esso memoriale. 1726
  41
    Fascicolo 41
RAPPRESENTANZA del Consolato a S.M. per mitigare la pena dell'abbruciamento delle sete mal filate, e difettose; in data delli 26 marzo 1727. Con una memoria circa le pene, che si potrebbero imporre per li difetti, che occorressero le medesime avere: ed altre due scritture, colle quali s'eccitano varj riflessi da farsi a riguardo della suddetta penale. Oltre un parere del Vassallo Miglyna coerente alla sovra riferta rappresentanza del Consolato
  42
    Fascicolo 42
PATENTI a favore di Luigi Simon di Marsiglia Mastro fabbricatore di stoffe di seta in questa Città di Torino, per le quali S.M. concede a detto Mastro di fabbricare esclusivamente e di estrarre fuori Stato le sue stoffe senza pagamento di tratta, col solo obbligo di consegnarle alla Dogana, e questo per, e durante anni sei, e manda al Consolato di tener la mano per la puntual esecuzione delle suddette. Con la supplica, e decreto alla medesima a favore di detto Mastro. 1727
  43
    Fascicolo 43
RIFLESSI del Conte di S. Laurent sovra la poca probabilità, che le sete, che si trasmettono annualmente in Inghilterra dal Piemonte possano ridursi in stoffe negli Stati di S.M. 2 maggio 1727. Con un ricavo degli organzini estratti per Savona, e d'ivi spediti, come si crede, In Inghilterra negli anni 1722, 1723, 1724, 1725, e 1727
  44
    Fascicolo 44
SENTIMENTO de' Marchesi di S. Tommaso, e del Borgo, Contadore Generale, e Controllore generale sulla materia delle sete, che dal Piemonte passano in Inghilterra, sovra quali vi è apparenza, che si possa devenire in quel regno alla risoluzione d'aumentare il dritto d'imposizione delle medesime
  45
    Fascicolo 45
Rappresentanza di diversi Mercanti di Torino per ottenere il permesso dell'estrazione di sete griggie da' Stati, con diversi stati delle sete, e cochetti raccolti in detti anni. 1728 in 1730
  46
    Fascicolo 46
NOTA d'Operaj di stoffe in Torino, colla quantità dei telari in data delli 28 febbrajo 1730
  47
    Fascicolo 47
RIMOSTRANZA del Consolato in riguardo alla fabbrica de' calzetti di seta, con far vedere, che li Lavoranti non sono fondati in prettendere maggiore retribuzione per i loro lavori. 1730
  48
    Fascicolo 48
PARERE del Consiglio del Commerzio sovra la supplica dei Mercanti da seta Gioannetti per poter accrescere il numero de' telaj de' Fabbricatori di stoffe di seta portato dall'editto delli 23 luglio, sino a che abbino fatto fabbricare le stoffe, che se gli dimandano con premura dalla Germania, ed altri Paesi. 1730
  49
    Fascicolo 49
RAPPRESENTANZA del Consiglio del Commerzio riguardante il regolamento de' quattro telari. 11 xmbre 1730
  50
    Fascicolo 50
PARERE del Consiglio del Commerzio sovra la dimanda d'Isabella Ferrara pratica nel fabbricare stoffe di seta per poter lavorare in sua casa con un telaro. 29 gennajo 1731
  51
    Fascicolo 51
SCRITTURE riguardanti il progetto del Petel per drappare, e follare le sete. primo marzo 1731
  52
    Fascicolo 52
MEMORIA concernente un progetto di manifattura della borra di seta fatto da Gioanni Battista Petel, i chiarimenti del quale si lasciarono all'incombenza del Conte Maffei. marzo 1731
  53
    Fascicolo 53
LETTERA del Marchese di Chaumont riguardante la limitazione del numero di quattro telari dei Mastri Operai in stoffe di seta, d'oro, o d'argento di Lione. 30 aprile 1731
  54
    Fascicolo 54
RAPPRESENTANZA del Consiglio del Commerzio sovra la supplica del Petel e sullo stabilimento del Disegnatore Beltramo. 1731
  55
    Fascicolo 55
PARERE del Consiglio del Commerzio, con ristretto delle stampe concernenti l'arresto emanato dal Re di Francia di proibizione agli operaj di stoffe di seta a non poter travagliare nella loro arte, se non per conto dei Mercanti. 8 ottobre 1731
  56
    Fascicolo 56
SCRITTURE, e memorie concernenti l'introduzione della fabbrica de' veli a foggia di quelli di Bologna nel Regio Albergo. 1732 in 1740
  57
    Fascicolo 57
RAPPRESENTANZA del Consiglio del Commerzio concernente le filature da seta. 23 maggio 1733
  58
    Fascicolo 58
PARERE del Cosiglio del Commerzio sovra una supplica di Luigi Simon Fabbricatore delle stoffe denominate Turinese. 10 xbre 1733
  59
    Fascicolo 59
PARERE del Consiglio del Commerzio sovra una supplica di Mastri Calzettai da seta. 14 aprile 1735
  60
    Fascicolo 60
PARERE del Cosiglio del Commerzio a riguardo della pubblica condizione delle sete. 2 settembre 1735
  61
    Fascicolo 61
PARERE del Consiglio del Commerzio a riguardo delle visite delle filature, e filatori da seta. 16 giugno 1736
  62
    Fascicolo 62
PRIVILEGIO alle Vedove de' Mastri Filatori da seta di continuare tal professione senza Mastro approvato. 9 7mbre 1736
  63
    Fascicolo 63
SUPPLICA di Matteo Gariglio Fabbricatore delle opere di moresca per un prestito di L.9000. 24 xmbre 1736
  64
    Fascicolo 64
PARERE del Consiglio del Commercio sulla Memoria relativa ai consumi da fissarsi alle sete greggie. 15 Gen.o 1784 (V.di Mazzo 10. n°9)
  65
    Fascicolo 1
MEMORIALE a capi sporto da' Mercanti da seta per l'erezione d'una Università: colli pareri del Consiglio del Commerzio, e Capo del Consolato. 1738
  66
    Fascicolo 2
PARERI del Consiglio del Commerzio sul ricorso delli lavoranti Calzettaj di seta pella fissazione deg'Imprendizzi. 10 marzo, e 20 maggio 1738
  67
    Fascicolo 3
PARERI del Consiglio del Commerzio a riguardo della limitazione di quattro telaj ai Mastri Fabbricatori di stoffe di seta: con diversi riflessi del Consolato. 1738 e 1739
  68
    Fascicolo 4
RICORSO de' Mercatanti da mode, e dorure, e da tele, affine sia tolto, od almeno moderato l'obbligo ingiunto al capo sesto delle risposte al memoriale a capi dell'Università de' Mercatanti da seta della manutenzione di cinque telaj, e ridurlo ad un solo, e d'accordar loro un termine per lo smaltimento di quelle stoffe, delle quali restano li medesimi provvisti, oppure obbligare li stessi Mercatanti da seta a rilevarli delle medesime: con tre pareri, uno del Consiglio del Commerzio, l'altro del Capo del Consolato, e l'altro del Conte Freylino. 1739
  69
    Fascicolo 5
PARERE del Cons.o del Comm.io sulla relazione del Delegato del Mag.to del Consolato per ovviare diversi abusi a riguardo delle filature, e filatoj da seta. 1739
  70
    Fascicolo 6
SENTIMENTO delli Conti Salmor, e Freylino sulla supplica del Banchiere Gioanni Battista Cucca affine d'ottenere la permissione d'estraer dal Novarese la quantità necessaria di persone per la filatura d'Ameno nella Riviera d'Orta, e transito di quelle sete nella stessa maniera, che ne godono gli Stati del Monferrato, e d'Alessandria. 31 maggio 1739
  71
    Fascicolo 7
PROGETTO del Consiglio di Commerzio per l'apposizione d'un distintivo alle sete d'Italia, che si lavorano ne' Filatoj del Piemonte, delli 11 agosto 1739. Con un parere sovra d'esso del Conte Beraudo delli 11 7mbre 1739
  72
    Fascicolo 8
SUPPLICA del Cavaliere Fabrizio Cacherano per ottenere da S.M. il privilegio privativo per la fabbrica delle moresche. 25 genn.o 1740
  73
    Fascicolo 9
RAPPRESENTANZA del Consolato di Torino circa la deputazione de' preposti pell'estrazione delle sete alle dogane d'Asti, e Cuneo. 8 aprile 1740
  74
    Fascicolo 10
PARERE del Consiglio del Commerzio, e del Conte Beraudo di Pralormo sovra il quesito, se le sete del Novarese, e Tortonese dovessero considerarsi per sete forestiere. 1740
  75
    Fascicolo 11
SENTIMENTO del Conte Beraudo di Pralormo a rigurdo delle sete del Novarese, e Tortonese. 2 giugno 1740
  76
    Fascicolo 12
RAPPRESENTANZA delli Conti Salmor, e Freylino sovra la proibizione dell'estrazione delle opere minute composte in tutto, o parte con ori, ed argenti. 14 9mbre 1740
  77
    Fascicolo 13
PARERE del Conte, e Presidente Beraudo di Pralormo sulla rappresentanza sporta a S.M. dalli Mastri Fabbricatori di seta, oro, ed argento, affinchè venghi fissato il numero de' telaj da tenersi da' medesimi per una giusta distribuzione, ed uguaglianza fra loro. Con alcune lettere, e memorie sul detto fatto: ed altro parere di cui sovra sulla nuova rappresentanza di detti Mastri Fabbricatori per la fissazione di numero sei telari; con altro parere a riguardo dell'elezione de' Sindaci. 1740 in 1744
  78
    Fascicolo 14
PARERI del Conte Salmor, e Presidente Beraudo sovra il processo formato contro Sebastiano Buisson accusato di Subornatore d'operaj per inviargli a Napoli 5 gennajo 1741
  79
    Fascicolo 15
PARERI del Consolato, e Consiglio di Commerzio sulla rappresentanza di Giacomo Boggia di Racconiggi Tessitore in detto Luogo per contravvenzione in aver fabbricato stoffe di filo, e fioretto contro la forma de' privilegj dell'Università de' Fabbricatori di stoffe di seta. 9, e 15 gennajo 1741
  80
    Fascicolo 16
Supplica di Gioanni Morino Velutaro in Racconiggi per ottenere da S.M. la grazia della contravvenzione alle regole, e stabilimenti prescritti a' Fabbricatori di stoffe di seta, e fioretto. 1741
  81
    Fascicolo 17
RAPPRESENTANZA del Consolato circa diversi provvedimenti a riguardo della condizione delle sete. 14 marzo 1741
  82
    Fascicolo 18
SENTIMENTO delli Conti Beraudo, e Freylino sulla permissione addimandata dalli Conti Cacherani Osasco Della Rocca di poter accomprare cocchetti dell'Alessandrino, e Monferrato per le filature del detto Luogo della Rocca, e per il transito delle sete. 19 aprile 1741
  83
    Fascicolo 19
PARERE del Consiglio del Commerzio sul ricorso di Gianni Pietro, e Sebastiano Du Camp per ottenere la grazia della contravvenzione all'ordine delli 18 xmbre 1724 per avere ritenuto moresche nel centro della Città. 9 maggio 1741
  84
    Fascicolo 20
LETTERA del Conte di Salmor, in cui si giustifica sovra l'ordine supposto dato alla dogana per la remissione di certe sete al Mercante Bossi. 20 maggio 1741
  85
    Fascicolo 21
RICORSO di trecento circa Giovani Lavoranti di Stoffe d'oro, argento, e seta sovra l'intelligenza del cap. 17 del Regio editto 23 luglio 1730, a cui si pretendeva, che dal Mercante Vanetto si contravvenisse in loro pregiudizio. Altro ricorso di detto Vanetto, e d'altri Mastri Mercanti Fabbricatori delle suddette stoffe ad effetto gli fosse permesso di far travagliare delle suddette stoffe, non ostanti le opposizioni dei premenzionati Giovani. Con due pareri, uno del Presidente Beraudo di Pralormo sovra il ricorso di questi ultimi in data 17 giugno 1741. Ed altro del detto Presidente unitamente alli Conti Lanfranchi, e Capra sopra il ricorso dei primi. 16 giugno 1741
  86
    Fascicolo 22
INFORMATIVA, e sentimento del Consolato sul ricorso delli Mercanti Fabbricatori di stoffe, e drappi d'oro, argento, e seta per ottenere varj capi d'aggiunta alli regolamenti della loro Università. 18 luglio. 1741
  87
    Fascicolo 23
RAPPRESENTANZA del Magistrato del Consolato sul ricorso dell'Ebreo Dacosta per esser ammesso Fabbricatore di stoffe di seta, oro, ed argento. 1742
  88
    Fascicolo 23
RAPPRESENTANZA del Magistrato del Consolato sul ricorso dell'Ebreo Dacosta per esser ammesso Fabbricatore di stoffe di seta, oro, ed argento. 1742
  89
    Fascicolo 24
PARERE del Consiglio del Commerzio sovra una supplica di Teresa Rainera Delaunai sporta a S.M. affine d'ottenere un'annua ricompensa a causa delle manifatture de' pettini per le stoffe di seta. 1742
  90
    Fascicolo 25
RELAZIONE, con parere del Consiglio del Commerzio sopra una nuova invenzione di Gioanni Bigallet Francese per il lavoro delle stoffe di seta, oro, ed argento. Con un ristretto delle spese fatte per l'esecuzione del progetto di d.a invenzione. Ed il sentimento de' Sindaci dell'Università de' Fabbricatori di stoffe di seta a riguardo dell'invenzione suddetta. 1742
  91
    Fascicolo 26
RAPP.NTANZA del Magistrato del Consolato sul ricorso de' Mercanti da seta per ottenere qualche provvidenza in seguito a diversi abusi introdottisi in pregiudizio loro. 1743
  92
    Fascicolo 27.1
RAPPRESENTANZA del Consoglio del Commerzio a riguardo di Francesco Beltrand Disegnatore delle stoffe di seta. Con un parere del Conte Beraudo di Pralormo. 1743
  93
    Fascicolo 27.2
SENTIMENTO del Magistrato del Consolato sul ricorso dell'Università de' Mastri Fabbricatori di stoffe in oro, argento, e seta circa la regola da osservarsi nel caso di morte di qualche Sindaco pel rimpiazzamento del medesimo. 26 marzo 1745
  94
    Fascicolo 28
SENTIMENTO del Consolato sul ricorso de' Mercanti Fabbricatori di stoffe d'oro, ed argento, e seta per la continuazione di tener il sesto telajo. 4 gennajo 1746
  95
    Fascicolo 29
SENTIMENTO del Consolato sul ricorso dell'Università de' Mastri Fabbricatori di stoffe d'oro, ed argento, e seta per ottenere la facoltà d'elegger dodici Consiglieri. primo febbrajo 1746
  96
    Fascicolo 30
SENTIMENTO del Cons.to sul ricorso de' Lavoranti Calzettaj opponenti alla facoltà data a' Mastri di tener maggior num.o d'imprendizzi. 24 maggio 1746
  97
    Fascicolo 31
PARERE del Consiglio del Commerzio sopra la supplica sporta dall'Avvocato Giriodi di Costigliole di Saluzzo per l'introduz.ne d'una macchina di nuova invenzione da Lui costrutta, col mezzo della quale si potevano costruere ventiquattro pezze bindelle, frisi, ed altri lavori consimili, e senz'alcun opera, ancorchè gl'Impiegati non avessero alcuna sperienza. 11 luglio 1746
  98
    Fascicolo 32
SENTIMENTO del Consiglio di Commerzio sovra la supplica dell'Università de' fabbricatori di stoffe di seta, oro, ed argento, acciò si conferisca l'autorità al Vicario d'obbligare in caso di difficoltà li proprietarj delle case da Porta Palazzo a Porta di Po d'affittare a' Ricorrenti le stanze, che saranno vacanti ad un prezzo moderato da arbitrarsi dallo stesso Vicario in caso di discrepanza. 16 marzo 1747. Altro sullo stesso fatto dell'Avvocato Generale Celebrino
  99
    Fascicolo 33
SENTIMENTO del Consolato sovra i ricorsi de' due Mastri Operaj di stoffe di seta nell'albergo Carlo Francesco Vanetto, e Felice Grosso per una dispensa dalle regole ordinarie della loro arte. 14 aprile 1747
  100
    Fascicolo 34
PARERE del Magistrato del Consolato sul ricorso di Nicolao Vernero per il permesso di tener nelle camere assegnategli nell'albergo tutto quel numero di telaj, che questo crederà necessario, ed a cui potrà attendere la sua direzione, quantunque in ogni camera fossero 6, o più telaj. 19 gennajo 1748
  101
    Fascicolo 35
PARERE del Consiglio del Commerzio sopra le suppliche del Cavaliere Cacherano, e de' fabbricatori di stoffe di seta. 28 genn.o 1748
  102
    Fascicolo 1
SENTIMENTO del Consolato sovra la supplica del Passamantaro Giuseppe Maria Sales per ottenere la privativa di fabbricare bindelli di seta con oro, ed argento falso, mediante la marca d'un filo bianco, e giallo da mettersi nell'orditura, ed alli due bordi d'essi. 9 aprile 1748
  103
    Fascicolo 2
SENTIMENTO del Consiglio di Commerzio sul ricorso di Carlo Franc.o Vanetto, e di Carlo Giuseppe Pessione Mastri Fabbricatori di stoffe in Torino, in cui supplicano la S.M. dell'approvazione d'un loro progetto per il depanaggio della seta. 16 giugno 1748
  104
    Fascicolo 3
PARERI del Consiglio del Commerzio sopra le suppliche di Luigi Logeri Fabbricatore di pettini per le stoffe di seta, e lana; e di Spirito Maria Ghigo Fabbricatore di stoffe di lana all'effetto d'ottenere da S.M. l'assegnazione d'una abitazione senza pagamento, ed esenzione da qualunque cottizzo. 6 7mbre 1748
  105
    Fascicolo 4
SENTIMENTO del Consolato sovra la supplica de' Mastri Fabbricatori de' Calzetti, e controsupplica de' Loro Lavoranti per ottenere i primi la libertà di tenere quel maggior numero d'imprendizzi, che ciascun Mastro vorrà, e li secondi per impedirli. 24 7mbre 1748
  106
    Fascicolo 5
SENTIMENTO del Consolato sulli due ricorsi, uno della Vedova Gioanna Rosa Simon, e l'altro de' Sindaci Mastri Fabbricatori di stoffe d'oro, e d'argento, e seta per ottenere, cioè dalla detta Simon la privativa della fabbrica di stoffe con cotone, e seta, e dalli detti Sindaci la depulsione della med.a. 30 genn.o 1749
  107
    Fascicolo 6
PROVVIDENZA per poter tirar le sete d'Italia sulle aspe del Piemonte, e per la proibizione dell'estrazione delle trame del Paese. 15 7mbre 1749
  108
    Fascicolo 7
RICORSO di diversi Banchieri, e Negozianti aventi filatoj da seta, con cui chiedono la dispensa dal disposto del capo 16 del manifesto del Consolato degli 8 aprile 1724 circa l'uso di voltar l'aspe de' fornelletti. Con un parere del Magistrato del Consolato su detto fatto. Ed altro del Consiglio del Commerzio. 1749
  109
    Fascicolo 8
RAPPRESENTANZA dell'Università de' mastri Fabbricatori di stoffe di seta unite, in oro, ed argento di questa Città, affine d'ottenere da S.M. la proibizione dell'introduzione in questi Stati di stoffe forastiere di qualunque sorta, stanti le grandi miserie, nelle quali quantità d'essi si ritrovavano per la mancanza di lavoro. Col controricorso dell'Università de' Mercanti da seta pure di questa Città, che, stanti li motivi da essi adottati, seguirono poi le provvidenze, di cui nel Regio viglietto delli 18 feb.o 1750 Con due pareri ed altre memorie riguardanti il d.o fatto 1749 in 1750
  110
    Fascicolo 9
ISTRUZIONE del Consolato ag'Ispettori Gioanni B.ta Liprandi, e Domenico Brunetta per invigilare sulle Manifatture delle stoffe in seta, o con oro, ed argento. 18 marzo 1750
  111
    Fascicolo 10
Rappresentanza dell'Università de' Mercanti da seta per ottenere qualche determinazione sopra gli aggravj pretesi infertigli dal manifesto del Consolato delli 20 febbrajo detto anno per riguardo al pagamento del dritto del bollo delle stoffe per il taglio dalla parte, che non ha la pezza il detto bollo, e dalle visite prescritte al cap. 7 di detto manifesto. Col sentimento del Consiglio del Commerzio conchiudente dovere star fermo in tutti li suoi punti il manifesto sud.o 31 marzo 1750
  112
    Fascicolo 11
Memoria del Conte De La Chavanne per portare S.M. a distribuire per carità il pane agli operaj di stoffe di seta. 8 lug.o 1750
  113
    Fascicolo 12
PARERE del Consiglio di Commerzio per ridurre ad una minore larghezza i veluti della sin qui praticatasi, e per quelli d'Olanda. 12 marzo 1751
  114
    Fascicolo 13
SENTIMENTO del Procuratore Generale Conte Maistre. 16 luglio 1751 Primo. Sul ricorso della Città di Casale, perchè le sete dei suoi filatoj gioiscano del benefizio del transito, come per lo passato, non ostante il disposto dal regio editto delli 4 mag.o 1751 Secondo. Sulle doglianze de' Genovesi, che possedono feudi nelle Langhe, a motivo, che in virtù di detto editto siansi accresciuti i dritti per l'estrazione delle sete da questi Stati
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    Fascicolo 14
SENTIMENTO del Consiglio del Commerzio sovra la necessità, ed il modo di farsi le visite ai filatoj, e filature, e lo stabilimento del Caligari per Visitatore Generale. 4 gennajo 1752
  116
    Fascicolo 15
RICORSI delle Città d'Acqui, Alessandria, Comunità di Castelnuovo Bormida, e Strevi per ottenere qualche provvidenza sui gravami, che allegano aver patiti coll'esecuzione del Regio editto delli 4 maggio 1751 portante diverse provvidenze in riguardo alle galette, e sete griggie. Colli pareri, e memorie, e copia di Regio viglietto alla Camera sopra tal fatto. 1752
  117
    Fascicolo 16
PROGETTO d'editto per lo stabilimento della Compagnia Reale per le opere, e negozj in seta. Assieme alle riflessioni, e determinazioni datesi dalla M.S. sovra il medesimo. 1752
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    Fascicolo 17
CONSIDERAZIONI sovra un progetto di nuovo editto per le sete
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    Fascicolo 18
ARTICOLI chiesti a S.M. dalli Direttori della nuova Società di Chambery per le manifatture, e negozj di seta: colle risposte in margine di detti articoli. 1753
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    Fascicolo 19
PARERE dell'Intendente Generale delle Gabelle Rubatti sul ricorso d'Antonio Maria Rigola del Borgo d'Intra, affine gli venga accordata l'esecuzione dai dazi per la seta, che venisse filata in un filatojo dal medesimo fatto costrurre alla ripa del Lago Maggiore. 17 maggio 1753
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    Fascicolo 20
PARERE del Consiglio del Commerzio sulla nuova machina proposta da Gerolamo Cuchi di Racconiggi per doppiare le sete ne' filatoj. 21 aprile 1754 Col ricorso dell'Università de' Padroni Filatorista di detto Luogo per impedire al detto Cuchi l'ottenimento del supplicato privilegio
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    Fascicolo 21
LETTERA del Cavaliere Ferraris al Conte Caissotti di S.a Vittoria per l'esame d'un progetto per l'introduzione d'una manifattura nel nuovo ricovero degl'esposti, delle moresche, e strazze, che provengono dalle filature delle sete. 24 luglio 1755 Col sentimento del Conte de la Chavanne. 6 ag.o d.o
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    Fascicolo 22
PARERE del Magistrato del Consolato sul ricorso dell'Università de' Passamantari, e Bindelari di Torino per ottenere il permesso di travagliare bindelli detti di moda, o sia da paesane, ad una, due, o tre navette, di glassè, persiene, e brochè con oro, ed argento falso, non ostante il disposto del manifesto di detto Consolato delli 10 giugno 1741; l'approvazione de' quattro capi in fine di detto ricorso espressi, e per la proibiz.ne dell'introduzione ne' Stati di que' bindelli operati, de' quali a tenore d'esso manifesto ne resta proibita la fatturazione. 20 9bre 1755 Col parere del Consiglio del Commerzio delli 23 xmbre medesimo anno 1755 sullo stesso fatto
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    Fascicolo 23
PARERI, e memorie su due ricorsi sporti a S.M., uno per parte delli Lavoranti di stoffe di seta, l'altro dell'Università de' Mercanti, i primi implorando la Regia pietà per un sovvenimento, attesa la mancanza di lavoro, e gli altri per ottenere qualche provvidenza, o la soppressione del manifesto del Consolato delli 20 febbrajo 1750, come gravoso a motivo dello stabilimento del bollo delle stoffe di seta. 1756
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    Fascicolo 24
PARERE del Magistrato del Consolato sul ricorso de' Mastri Fabbricatori di stoffe in oro, argento, e seta, ad effetto s'inibisca alli Fabbricatori, ed Operaj di stoffe in seta di tenere il quinto telajo delli 4 agosto 1756
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    Fascicolo 25
Parere del Consiglio del Commerzio sul ricorso di Gioanni Laurent di Bagnol in Linguadocca, in cui propone di stabilire nelle vicinanze di Torino una fabbrica di moresche. 5 agosto 1756 Colli riflessi del Conte Stortiglioni Presidente di detto Consiglio circa il cordaggio, e filaggio delle strazze, e moresche negli Stati di S.M.
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    Fascicolo 26
Istruzione del Consolato a Gioanni Battista Perotti, ed all'Ispettore Gioanni Battista Liprandi per l'apposizione del bollo alle stoffe in seta tanto nazionali, che forestiere. 21 maggio 1757 Altra a Giuseppe Perotti, ed al detto Gioanni Batt.a Liprandi delli 16 maggio 1763 per l'apposizione di detto bollo
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    Fascicolo 27
Istruzione del Consolato a Giuseppe Mollar Preposto nella Regia Dogana di Torino per l'introduzione, ed estrazione delle sete forestiere. 11 luglio 1757
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    Fascicolo 28
Rappresentanza del Magistrato del Consolato a S.M. per riguardo alle consegne delle filature da seta. 14 luglio 1757
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    Fascicolo 29
SENTIMENTO del Conte Stortiglioni sul ricorso de' Mastri Fabbricatori di stoffe in seta, in cui implorano l'osservanza del Regio editto, e manifesti del Consolato ivi enunziati per riguardo alla quantità de' telaj, che potevano tenersi da qualunque Mastro Operajo. 19 genn.o 1758
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    Fascicolo 30
RAPPRESENTANZA del Consiglio del Commerzio per le Regie provvidenze da darsi all'Uffizio della pubblica condizione delle sete, attesi gl'inconvenienti, che succedevano. 2 xmbre 1758 Col parere del Magistrato del Consolato, lettere, e memorie riguardanti detto fatto
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    Fascicolo 31
RICORSO dell'Università de' Mercanti da seta della Città di Vigevano per ottenere la libera facoltà di comprare ovunque, e massime nelle Provincie di Novara, Lomellina, ed oltre Pò Pavese tutta quella quantità di galette, e sete, che le fosse necessaria per li loro traffichi. Colli pareri dell'azienda delle R.e Gabelle, e del Cons.o di Comm.o 1758 in 1759
  133
    Fascicolo 32
PROGETTO anonimo per far fiorire le fabbriche delle manifatture delle moresche. Rimesso d'ord.ne di S.M. all'Arch.o secreto
  134
    Fascicolo 33
PROGETTI per promuovere il commerzio delle sete, per accrescere le manifatture del Paese, e per migliori regole per quelle di lana. Rimesso d'ord.ne di S.M. al Cons.o di Comm.o
  135
    Fascicolo 34
PROGETTO per lo stabilimento della manifattura di seta nello Spedale di carità di Torino. Rimesso d'ord.ne di S.M. all'Arch.o secreto
  136
    Fascicolo 35
PIANO del negozio, e fabbrica di stoffe in seta della carità da denominarsi fabbrica Reale del Piemonte
  137
    Fascicolo 36
RISTRETTO delle memorie sulla maniera di ben allevare, e condurre a felice esito i bachi da seta
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    Fascicolo 37
PARERE circa la regola de' quattro soli telaj da tenersi da ciascun Mastro Operajo di stoffe in seta. 19 gennajo 1758
  139
    Fascicolo 1
SCRITTURE riguardanti la manifattura delle stoffe in seta stabilita nella Venaria Reale, e le spese fattesi da S.M. per l'incamminamento, e progresso della medesima. 1761 in 1768
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    Fascicolo 2
SENTIMENTO del Consolato di Torino sulla questione, se gl'Artisti, che escono dai Regj Stati per fabbricare molini da seta possano dalle leggi fatte essere sottoposti a qualche pena. 15 maggio 1766
  141
    Fascicolo 3
PARERE del Consiglio del Commerzio sul ricorso dell'Università de' Mastri Fabbricatori di stoffe in oro, argento, e seta, ad effetto d'ottenere da S.M. non solamente la remissione delle penali incorse per la ritenzione de' pesi mai stati presentati alla ricognizione, ed apposizione della marca prescritta dall'editto 26 7mbre 1749, ma altres l'esenzione da tali ricogniz.e. ed apposizione di marca, e la permissione di ritenere gli attuali pesi, quantunque non recogniti, e marcati. 17 agosto 1769. Col sentimento dell'Avvocato Generale Commendatore Graneri sul ricorso della suddetta Università per ottenere il Regio gradimento di comporre un Corpo, un Collegio, ed una Società d'essi Mastri Fabbricatori. 27 9mbre 1771
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    Fascicolo 4
PARERE sopra le provvidenze che si potevano dare provvisionalmente, affine di proccurare agli Operaj di stoffe in seta qualche lavoro, e far s , che molti d'essi non abbandonino il Paese per andar a procacciarselo altrove. 1773 Con due Rappresentanze del Presidente del Consolato relative
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    Fascicolo 5
PARERE del Medico Collegiato Gioannetti compilato d'ordine del Magistrato del Consolato in dipendenza della manifestazione del secreto di Francesco Giordana di filare i cochetti senza l'uso del fuoco. 20 giugno 1782 Con alcune Carte relative
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    Fascicolo 6
SENTIMENTO del Consiglio del Commercio sulle dichiarazioni unite d'alcuni Negozianti per fissare il consumo delle sete. 14 agosto 1783. Coi riflessi fatti su tale sentimento dal Controllore Gen.le Conte De ossi di Tonengo, e dal Presidente Capo del Consolato Conte Valperga li 17 7mbre medesimo anno. Ed il sentimento particolare delli suddetti Controllore Generale, e presid.e capo sul med.o fatto. 13 gennajo 1784
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    Fascicolo 7
STATO della qualità, e quantità delle stoffe di seta fabbricatesi in Torino a confronto di quelle del precedente anno. Ed altro dell'organzino, e stoffe spedite all'estero. 1783
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    Fascicolo 8
SENTIMENTO del Conte Donaudi delle Mallere Consigl.e di Commercio sulla fissazione del consumo delle sete. 28 gennajo 1787
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    Fascicolo 9
PARERE del Consiglio di Commercio sulla Memoria relativa ai consumi da fissarsi alle Sete greggie. 15 Gen.o 1784
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