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Fascicolo 1 EDITTO di Vittorio Amedeo Primo Duca di Savoja per l'elezione dell'Uffizio dell'Abbondanza, privilegj, e regole per l'arte della seta nella Savoja. 1633 |
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Fascicolo 2 PARERE delli Morozzo, Nicolis, Richelmo, Messerati, Appiano, e Baronis sopra la permissione dell'estrazione delle sete greze non filate. 20 giugno 1634 |
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Fascicolo 3 MEMORIA, in cui si propongono i mezzi per dilatare la fabbrica, ed esito delle stoffe di seta, la prima procurando i fondi necessarj collo stabilimento d'un banco, la seconda con proccurarne lo spaccio ne' paesi forestieri anche del Settentrione |
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Fascicolo 4 PROGETTO del Clerc per costringere li Sudditi di S.A.R. a servirsi delle manifatture del Paese |
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Fascicolo 5 MEMORIA di Sebastiano Testa di Cherasco per lo stabilimento della prammatica, e l'imposizione di lire cinque ogni mese sopra ogni fornelletto |
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Fascicolo 6 EDITTI DUE Regj per copia autentica proibitivi l'estrazione delle sete greggie, o siano crude, sotto pena della perdita d'esse, e del doppio valore.
Riflessi del Controllore generale Palma sopra la convenienza de' suddetti editti, e la soverchieria del timore, che possano essere pregiudiziali al Commerzio cogl'Inglesi. 1698 in 1722 |
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Fascicolo 7 STATO de' mastri velutari, che travagliano in Torino presentemente, e de' telari, che sono attualmente in opera. 1702 |
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Fascicolo 8 MEMORIALE di Giacomo Matteo Gariglio, e Michele Charbonnet Mercanti da seta concernente lo stabilimento d'una fabbrica di stoffe di broccato di seta, e daltre con oro, ed argento. 19 gennajo 1710.
Colle risposte di S.M. al memoriale a capi di detti mercanti, ed alcuni riflessi del generale delle finanze sovra l'imprestito di L.400/m per la fabbrica suddetta |
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Fascicolo 9 MEMORIA riguardante la Reale fabbrica di sete. Con altra memoria circa i nominati Costeys, Vernero, ed altri Creditori impiegati in detta fabbrica |
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Fascicolo 10 ORDINE Generale di S.A.R. concernente la filatura delle sete, filatori, fabbrica, e manifattura delle stoffe di seta. 11 giugno 1711 |
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Fascicolo 11 PARERE del Consolato sul dubbio, se la proibizione fatta a Milano dell'introduzione delle stoffe di seta con oro, ed argento fabbricate in questi Stati richieda qualche riparo. 4 7mbre 1713 |
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Fascicolo 12 ORDINATO del Consolato riguardo alle sete, e provvisione delle medesime per il mantenimento delle fabbriche di stoffe, che si fanno in Torino. 26 febbrajo 1714 |
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Fascicolo 13 MEMORIALE a capi a S.M. per li Mercanti da seta. Colle risposte in margine. 4 giugno 1714 |
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Fascicolo 14 MEMORIALE a S.M. per li Fratelli Giacomo, e Carlo De Michelis Mercanti nella Città di Cuneo concernente la fabbrica de' lustrati, che propongono d'intraprendere in detta Città, mediante, che S.M. si degni loro concedere i capi inserti in detto memoriale. 28 9mbre 1714.
Con alcune memorie del Consolato al memoriale dei Mercanti suddetti, e le risposte di S.M. sopra detti capi |
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Fascicolo 15 PROGETTO per l'aumento della fabbrica delle sete, panni, merletti, commerzio di mare. circa 1715 |
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Fascicolo 16 PROGETTO per andar ampliando la manifattura delle stoffe di seta di Torino |
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Fascicolo 17 PROGETTO per l'imposto d'uno scudo d'argento su d'ogni fornello da tirar la seta in vantaggio delle Finanze fatto da un'anonimo |
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Fascicolo 18 LIBRO in stampa, in cui si contengono i regolamenti, e statuti concernenti il Commerzio, arti, e fabbriche di drappi d'oro, d'argento, seta, ed altre stoffe mescolate, che si fanno nella Città di Lione, e suoi Borghi, ed in tutto il lionese. 1720 |
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Fascicolo 19 PROGETTO, però imperfetto di regolamenti al Consolato di Nizza per le manifatture, e fabbriche di stoffe di seta, e per la loro tintura |
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Fascicolo 20 MEMORIA sulle doglianze del Mylord Carteret a nome di varj Mercanti di Londra contro l'editto di S.M. delli 20 giugno detto anno portante la proibizione d'estrarre da' suoi Stati le sete crude. 1722.
Colla risposta del Marchese di Cortanze Inviato Straordinario presso la Corte d'Inghilterra, e diverse altre Scritture relative |
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Fascicolo 21 STATO della visita de' filatori, o siano molini da seta. 1724 |
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Fascicolo 22 RICORSO di Giulio Cesare Orecchia unitamente ad altri possedenti filatoj da seta nel Monferrato per essere dispensati di subire colà nuovo esame, e che li suoi capi Filatojari possano accudire anche ad altro, che a tale suo impiego. 20 gennajo 1724.
Col sentimento del Consiglio de' memoriali in margine, e determinazioni di S.M. su tal riguardo |
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Fascicolo 23 MEMORIA del Negoziante Le Keus circa gli abusi, che si sono insensibilmente introdotti nel commerzio delle sete. 7 marzo 1724 |
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Fascicolo 24 LETTERA del Re Vittorio Amedeo al Consolato di Chambery, per cui gli manda il regolamento per il Commerzio, e manifatture delle stoffe di seta, con ordine di pubblicarlo a di Lui nome. 27 marzo 1724 |
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Fascicolo 25 MEMORIA, ed oblazione de' Mercanti Gioannetti, ed Albertini per la continuazione della fabbrica de' lustrati. 10 aprile 1724 |
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Fascicolo 26 CAPI, che si crederebbero doversi aggiungere al manifesto del Consolato riguardante la condizione, e buona qualità delle sete. 16 maggio 1724 |
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Fascicolo 27 PROGETTO di nuovo manifesto del Consolato fatto dal Controllore Generale in dichiarazione di varj capi d'altro manif.o degli 8 aprile 1724 a riguardo della condizione, e buona qualità delle sete. 2 giugno 1724. Ed altro progetto di manifesto fatto con intervento del Console Boggetti, ed il Banchiere Ferro sopra la stessa condizione pubblica delle sete, grossezza de' mattelini, e circa il bollo de' calzetti di seta, e fioretto, che devono andar fuori Stato |
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Fascicolo 28 MANIFESTO del Consolato di Torino per accertare, che le sete, che si devono trarre fuori dello Stato sieno controbollate, e ben condizionate quelle da smaltirsi nel Paese. 1724 |
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Fascicolo 29 RIMOSTRANZA del Consiglio del Commerzio, perchè quelli, che fanno filare sete negli Stati di S.A. siano esenti dal nuovo particolare cottizzo espressamente per questa lor arte |
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Fascicolo 30 PROPOSIZIONI di Pietro Du Four, e due altri Genevrini per lo stabilimento di cinquanta tellaj per la fabbrica di calzette di seta in Torino |
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Fascicolo 31 MINUTE d'editti del Consolato concernenti le manifatture delle sete, ed in specie la condizione di queste |
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Fascicolo 32 FILATORI da seta esistenti in questi Stati, colla designazione del numero delle persone impiegate in essi |
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Fascicolo 33 RAPPRESENTANZA del Negoziante Le Keus sulla dovuta condizione delle sete, e grossezza de' matellini portata dal regolamento del Consolato degli 8 aprile 1724.
Col sentimento del Controllore generale sulla sovra riferta rappresentanza. Oltre diversi articoli convenuti tra detti Controllore generale, e Negoziante Le Keus sovra la stessa materia. 1724 |
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Fascicolo 34 SENTIMENTO del Controllore Generale sul capo del regolamento per la condizione, e fabbrica delle sete circa lo stabilimento d'un luogo, e d'una persona pubblica per condizionar le medesime.
Col parere del Conte Saluggia in voce, indi in scritti, colli motivi, per quali siasi dimandato questo parere |
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Fascicolo 35 Rappresentanza de' mercanti Torras, ed Andrea Massel sovra la condizione pubblica delle sete |
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Fascicolo 36 REGOLE proposte da osservarsi per le filature, e filatori per le tinture, e manifatture di sete: colli riflessi su d'esse fatti dal Consolato, ed altri Aggiunti, colle determinazioni in margine da S.M. prese. Con alcune annotazioni fatte sulli sovra riferti riflessi. 1724 |
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Fascicolo 37 PROGETTO di manifesto per le regole da osservarsi rispetto alle Filature, filatori, tinture, e manifatture delle stoffe di sete, e lane. 1724 |
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Fascicolo 38 PROGETTO di patenti per la riduzione delle pene, nelle quali potessero essere incorsi li proprietarj, ed affittavoli de' filatori, ed altri impiegati in essi per le contravvenzioni da' medesimi commesse al prescritto dai manifesti del Consolato. Con diverse osservazioni sovra il contenuto di dette patenti. 1725 |
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Fascicolo 39 RAPPRESENTANZA del Consolato circa le contravvenzioni seguite nel non essersi fatti gli ordegni de' filatori secondo la forma prescritta. 30 aprile 1725 |
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Fascicolo 40.1 RAPPRESENTANZA del Consolato di Torino a S.M., perchè si compiaccia graziare delle pene, nelle quali sono incorsi diversi, li quali non hanno osservato le regole prescritte ne' filatoj di seta, colla nota de' Contravventori, e delle pene, in cui sono incorsi. 23 feb.o 1726 |
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Fascicolo 40.2 MEMORIALE a capi del M.ro fabbric.re Guerretti, e de' Mer.ti Benissone, ed Amatis, colle risposte, per lo stabilim.to d'una fabb.a di lustrati ad imitazione di quelli di Lione.
Col sentimento del Consolato sopra cadun capo d'esso memoriale. 1726 |
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Fascicolo 41 RAPPRESENTANZA del Consolato a S.M. per mitigare la pena dell'abbruciamento delle sete mal filate, e difettose; in data delli 26 marzo 1727. Con una memoria circa le pene, che si potrebbero imporre per li difetti, che occorressero le medesime avere: ed altre due scritture, colle quali s'eccitano varj riflessi da farsi a riguardo della suddetta penale. Oltre un parere del Vassallo Miglyna coerente alla sovra riferta rappresentanza del Consolato |
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Fascicolo 42 PATENTI a favore di Luigi Simon di Marsiglia Mastro fabbricatore di stoffe di seta in questa Città di Torino, per le quali S.M. concede a detto Mastro di fabbricare esclusivamente e di estrarre fuori Stato le sue stoffe senza pagamento di tratta, col solo obbligo di consegnarle alla Dogana, e questo per, e durante anni sei, e manda al Consolato di tener la mano per la puntual esecuzione delle suddette.
Con la supplica, e decreto alla medesima a favore di detto Mastro. 1727 |
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Fascicolo 43 RIFLESSI del Conte di S. Laurent sovra la poca probabilità, che le sete, che si trasmettono annualmente in Inghilterra dal Piemonte possano ridursi in stoffe negli Stati di S.M. 2 maggio 1727.
Con un ricavo degli organzini estratti per Savona, e d'ivi spediti, come si crede, In Inghilterra negli anni 1722, 1723, 1724, 1725, e 1727 |
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Fascicolo 44 SENTIMENTO de' Marchesi di S. Tommaso, e del Borgo, Contadore Generale, e Controllore generale sulla materia delle sete, che dal Piemonte passano in Inghilterra, sovra quali vi è apparenza, che si possa devenire in quel regno alla risoluzione d'aumentare il dritto d'imposizione delle medesime |
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Fascicolo 45 Rappresentanza di diversi Mercanti di Torino per ottenere il permesso dell'estrazione di sete griggie da' Stati, con diversi stati delle sete, e cochetti raccolti in detti anni. 1728 in 1730 |
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Fascicolo 46 NOTA d'Operaj di stoffe in Torino, colla quantità dei telari in data delli 28 febbrajo 1730 |
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Fascicolo 47 RIMOSTRANZA del Consolato in riguardo alla fabbrica de' calzetti di seta, con far vedere, che li Lavoranti non sono fondati in prettendere maggiore retribuzione per i loro lavori. 1730 |
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Fascicolo 48 PARERE del Consiglio del Commerzio sovra la supplica dei Mercanti da seta Gioannetti per poter accrescere il numero de' telaj de' Fabbricatori di stoffe di seta portato dall'editto delli 23 luglio, sino a che abbino fatto fabbricare le stoffe, che se gli dimandano con premura dalla Germania, ed altri Paesi. 1730 |
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Fascicolo 49 RAPPRESENTANZA del Consiglio del Commerzio riguardante il regolamento de' quattro telari. 11 xmbre 1730 |
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Fascicolo 50 PARERE del Consiglio del Commerzio sovra la dimanda d'Isabella Ferrara pratica nel fabbricare stoffe di seta per poter lavorare in sua casa con un telaro. 29 gennajo 1731 |
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Fascicolo 51 SCRITTURE riguardanti il progetto del Petel per drappare, e follare le sete. primo marzo 1731 |
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Fascicolo 52 MEMORIA concernente un progetto di manifattura della borra di seta fatto da Gioanni Battista Petel, i chiarimenti del quale si lasciarono all'incombenza del Conte Maffei. marzo 1731 |
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Fascicolo 53 LETTERA del Marchese di Chaumont riguardante la limitazione del numero di quattro telari dei Mastri Operai in stoffe di seta, d'oro, o d'argento di Lione. 30 aprile 1731 |
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Fascicolo 54 RAPPRESENTANZA del Consiglio del Commerzio sovra la supplica del Petel e sullo stabilimento del Disegnatore Beltramo. 1731 |
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Fascicolo 55 PARERE del Consiglio del Commerzio, con ristretto delle stampe concernenti l'arresto emanato dal Re di Francia di proibizione agli operaj di stoffe di seta a non poter travagliare nella loro arte, se non per conto dei Mercanti. 8 ottobre 1731 |
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Fascicolo 56 SCRITTURE, e memorie concernenti l'introduzione della fabbrica de' veli a foggia di quelli di Bologna nel Regio Albergo. 1732 in 1740 |
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Fascicolo 57 RAPPRESENTANZA del Consiglio del Commerzio concernente le filature da seta. 23 maggio 1733 |
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Fascicolo 58 PARERE del Cosiglio del Commerzio sovra una supplica di Luigi Simon Fabbricatore delle stoffe denominate Turinese. 10 xbre 1733 |
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Fascicolo 59 PARERE del Consiglio del Commerzio sovra una supplica di Mastri Calzettai da seta. 14 aprile 1735 |
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Fascicolo 60 PARERE del Cosiglio del Commerzio a riguardo della pubblica condizione delle sete. 2 settembre 1735 |
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Fascicolo 61 PARERE del Consiglio del Commerzio a riguardo delle visite delle filature, e filatori da seta. 16 giugno 1736 |
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Fascicolo 62 PRIVILEGIO alle Vedove de' Mastri Filatori da seta di continuare tal professione senza Mastro approvato. 9 7mbre 1736 |
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Fascicolo 63 SUPPLICA di Matteo Gariglio Fabbricatore delle opere di moresca per un prestito di L.9000. 24 xmbre 1736 |
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Fascicolo 64 PARERE del Consiglio del Commercio sulla Memoria relativa ai consumi da fissarsi alle sete greggie. 15 Gen.o 1784 (V.di Mazzo 10. n°9) |
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Fascicolo 1 MEMORIALE a capi sporto da' Mercanti da seta per l'erezione d'una Università: colli pareri del Consiglio del Commerzio, e Capo del Consolato. 1738 |
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Fascicolo 2 PARERI del Consiglio del Commerzio sul ricorso delli lavoranti Calzettaj di seta pella fissazione deg'Imprendizzi. 10 marzo, e 20 maggio 1738 |
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Fascicolo 3 PARERI del Consiglio del Commerzio a riguardo della limitazione di quattro telaj ai Mastri Fabbricatori di stoffe di seta: con diversi riflessi del Consolato. 1738 e 1739 |
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Fascicolo 4 RICORSO de' Mercatanti da mode, e dorure, e da tele, affine sia tolto, od almeno moderato l'obbligo ingiunto al capo sesto delle risposte al memoriale a capi dell'Università de' Mercatanti da seta della manutenzione di cinque telaj, e ridurlo ad un solo, e d'accordar loro un termine per lo smaltimento di quelle stoffe, delle quali restano li medesimi provvisti, oppure obbligare li stessi Mercatanti da seta a rilevarli delle medesime: con tre pareri, uno del Consiglio del Commerzio, l'altro del Capo del Consolato, e l'altro del Conte Freylino. 1739 |
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Fascicolo 5 PARERE del Cons.o del Comm.io sulla relazione del Delegato del Mag.to del Consolato per ovviare diversi abusi a riguardo delle filature, e filatoj da seta. 1739 |
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Fascicolo 6 SENTIMENTO delli Conti Salmor, e Freylino sulla supplica del Banchiere Gioanni Battista Cucca affine d'ottenere la permissione d'estraer dal Novarese la quantità necessaria di persone per la filatura d'Ameno nella Riviera d'Orta, e transito di quelle sete nella stessa maniera, che ne godono gli Stati del Monferrato, e d'Alessandria. 31 maggio 1739 |
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Fascicolo 7 PROGETTO del Consiglio di Commerzio per l'apposizione d'un distintivo alle sete d'Italia, che si lavorano ne' Filatoj del Piemonte, delli 11 agosto 1739.
Con un parere sovra d'esso del Conte Beraudo delli 11 7mbre 1739 |
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Fascicolo 8 SUPPLICA del Cavaliere Fabrizio Cacherano per ottenere da S.M. il privilegio privativo per la fabbrica delle moresche. 25 genn.o 1740 |
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Fascicolo 9 RAPPRESENTANZA del Consolato di Torino circa la deputazione de' preposti pell'estrazione delle sete alle dogane d'Asti, e Cuneo. 8 aprile 1740 |
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Fascicolo 10 PARERE del Consiglio del Commerzio, e del Conte Beraudo di Pralormo sovra il quesito, se le sete del Novarese, e Tortonese dovessero considerarsi per sete forestiere. 1740 |
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Fascicolo 11 SENTIMENTO del Conte Beraudo di Pralormo a rigurdo delle sete del Novarese, e Tortonese. 2 giugno 1740 |
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Fascicolo 12 RAPPRESENTANZA delli Conti Salmor, e Freylino sovra la proibizione dell'estrazione delle opere minute composte in tutto, o parte con ori, ed argenti. 14 9mbre 1740 |
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Fascicolo 13 PARERE del Conte, e Presidente Beraudo di Pralormo sulla rappresentanza sporta a S.M. dalli Mastri Fabbricatori di seta, oro, ed argento, affinchè venghi fissato il numero de' telaj da tenersi da' medesimi per una giusta distribuzione, ed uguaglianza fra loro.
Con alcune lettere, e memorie sul detto fatto: ed altro parere di cui sovra sulla nuova rappresentanza di detti Mastri Fabbricatori per la fissazione di numero sei telari; con altro parere a riguardo dell'elezione de' Sindaci. 1740 in 1744 |
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Fascicolo 14 PARERI del Conte Salmor, e Presidente Beraudo sovra il processo formato contro Sebastiano Buisson accusato di Subornatore d'operaj per inviargli a Napoli 5 gennajo 1741 |
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Fascicolo 15 PARERI del Consolato, e Consiglio di Commerzio sulla rappresentanza di Giacomo Boggia di Racconiggi Tessitore in detto Luogo per contravvenzione in aver fabbricato stoffe di filo, e fioretto contro la forma de' privilegj dell'Università de' Fabbricatori di stoffe di seta. 9, e 15 gennajo 1741 |
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Fascicolo 16 Supplica di Gioanni Morino Velutaro in Racconiggi per ottenere da S.M. la grazia della contravvenzione alle regole, e stabilimenti prescritti a' Fabbricatori di stoffe di seta, e fioretto. 1741 |
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Fascicolo 17 RAPPRESENTANZA del Consolato circa diversi provvedimenti a riguardo della condizione delle sete. 14 marzo 1741 |
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Fascicolo 18 SENTIMENTO delli Conti Beraudo, e Freylino sulla permissione addimandata dalli Conti Cacherani Osasco Della Rocca di poter accomprare cocchetti dell'Alessandrino, e Monferrato per le filature del detto Luogo della Rocca, e per il transito delle sete. 19 aprile 1741 |
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Fascicolo 19 PARERE del Consiglio del Commerzio sul ricorso di Gianni Pietro, e Sebastiano Du Camp per ottenere la grazia della contravvenzione all'ordine delli 18 xmbre 1724 per avere ritenuto moresche nel centro della Città. 9 maggio 1741 |
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Fascicolo 20 LETTERA del Conte di Salmor, in cui si giustifica sovra l'ordine supposto dato alla dogana per la remissione di certe sete al Mercante Bossi. 20 maggio 1741 |
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Fascicolo 21 RICORSO di trecento circa Giovani Lavoranti di Stoffe d'oro, argento, e seta sovra l'intelligenza del cap. 17 del Regio editto 23 luglio 1730, a cui si pretendeva, che dal Mercante Vanetto si contravvenisse in loro pregiudizio.
Altro ricorso di detto Vanetto, e d'altri Mastri Mercanti Fabbricatori delle suddette stoffe ad effetto gli fosse permesso di far travagliare delle suddette stoffe, non ostanti le opposizioni dei premenzionati Giovani.
Con due pareri, uno del Presidente Beraudo di Pralormo sovra il ricorso di questi ultimi in data 17 giugno 1741.
Ed altro del detto Presidente unitamente alli Conti Lanfranchi, e Capra sopra il ricorso dei primi. 16 giugno 1741 |
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Fascicolo 22 INFORMATIVA, e sentimento del Consolato sul ricorso delli Mercanti Fabbricatori di stoffe, e drappi d'oro, argento, e seta per ottenere varj capi d'aggiunta alli regolamenti della loro Università. 18 luglio. 1741 |
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Fascicolo 23 RAPPRESENTANZA del Magistrato del Consolato sul ricorso dell'Ebreo Dacosta per esser ammesso Fabbricatore di stoffe di seta, oro, ed argento. 1742 |
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Fascicolo 23 RAPPRESENTANZA del Magistrato del Consolato sul ricorso dell'Ebreo Dacosta per esser ammesso Fabbricatore di stoffe di seta, oro, ed argento. 1742 |
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Fascicolo 24 PARERE del Consiglio del Commerzio sovra una supplica di Teresa Rainera Delaunai sporta a S.M. affine d'ottenere un'annua ricompensa a causa delle manifatture de' pettini per le stoffe di seta. 1742 |
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Fascicolo 25 RELAZIONE, con parere del Consiglio del Commerzio sopra una nuova invenzione di Gioanni Bigallet Francese per il lavoro delle stoffe di seta, oro, ed argento. Con un ristretto delle spese fatte per l'esecuzione del progetto di d.a invenzione.
Ed il sentimento de' Sindaci dell'Università de' Fabbricatori di stoffe di seta a riguardo dell'invenzione suddetta. 1742 |
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Fascicolo 26 RAPP.NTANZA del Magistrato del Consolato sul ricorso de' Mercanti da seta per ottenere qualche provvidenza in seguito a diversi abusi introdottisi in pregiudizio loro. 1743 |
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Fascicolo 27.1 RAPPRESENTANZA del Consoglio del Commerzio a riguardo di Francesco Beltrand Disegnatore delle stoffe di seta.
Con un parere del Conte Beraudo di Pralormo. 1743 |
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Fascicolo 27.2 SENTIMENTO del Magistrato del Consolato sul ricorso dell'Università de' Mastri Fabbricatori di stoffe in oro, argento, e seta circa la regola da osservarsi nel caso di morte di qualche Sindaco pel rimpiazzamento del medesimo. 26 marzo 1745 |
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Fascicolo 28 SENTIMENTO del Consolato sul ricorso de' Mercanti Fabbricatori di stoffe d'oro, ed argento, e seta per la continuazione di tener il sesto telajo. 4 gennajo 1746 |
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Fascicolo 29 SENTIMENTO del Consolato sul ricorso dell'Università de' Mastri Fabbricatori di stoffe d'oro, ed argento, e seta per ottenere la facoltà d'elegger dodici Consiglieri. primo febbrajo 1746 |
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Fascicolo 30 SENTIMENTO del Cons.to sul ricorso de' Lavoranti Calzettaj opponenti alla facoltà data a' Mastri di tener maggior num.o d'imprendizzi. 24 maggio 1746 |
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Fascicolo 31 PARERE del Consiglio del Commerzio sopra la supplica sporta dall'Avvocato Giriodi di Costigliole di Saluzzo per l'introduz.ne d'una macchina di nuova invenzione da Lui costrutta, col mezzo della quale si potevano costruere ventiquattro pezze bindelle, frisi, ed altri lavori consimili, e senz'alcun opera, ancorchè gl'Impiegati non avessero alcuna sperienza. 11 luglio 1746 |
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Fascicolo 32 SENTIMENTO del Consiglio di Commerzio sovra la supplica dell'Università de' fabbricatori di stoffe di seta, oro, ed argento, acciò si conferisca l'autorità al Vicario d'obbligare in caso di difficoltà li proprietarj delle case da Porta Palazzo a Porta di Po d'affittare a' Ricorrenti le stanze, che saranno vacanti ad un prezzo moderato da arbitrarsi dallo stesso Vicario in caso di discrepanza. 16 marzo 1747.
Altro sullo stesso fatto dell'Avvocato Generale Celebrino |
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Fascicolo 33 SENTIMENTO del Consolato sovra i ricorsi de' due Mastri Operaj di stoffe di seta nell'albergo Carlo Francesco Vanetto, e Felice Grosso per una dispensa dalle regole ordinarie della loro arte. 14 aprile 1747 |
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Fascicolo 34 PARERE del Magistrato del Consolato sul ricorso di Nicolao Vernero per il permesso di tener nelle camere assegnategli nell'albergo tutto quel numero di telaj, che questo crederà necessario, ed a cui potrà attendere la sua direzione, quantunque in ogni camera fossero 6, o più telaj. 19 gennajo 1748 |
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Fascicolo 35 PARERE del Consiglio del Commerzio sopra le suppliche del Cavaliere Cacherano, e de' fabbricatori di stoffe di seta. 28 genn.o 1748 |
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Fascicolo 1 SENTIMENTO del Consolato sovra la supplica del Passamantaro Giuseppe Maria Sales per ottenere la privativa di fabbricare bindelli di seta con oro, ed argento falso, mediante la marca d'un filo bianco, e giallo da mettersi nell'orditura, ed alli due bordi d'essi. 9 aprile 1748 |
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Fascicolo 2 SENTIMENTO del Consiglio di Commerzio sul ricorso di Carlo Franc.o Vanetto, e di Carlo Giuseppe Pessione Mastri Fabbricatori di stoffe in Torino, in cui supplicano la S.M. dell'approvazione d'un loro progetto per il depanaggio della seta. 16 giugno 1748 |
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Fascicolo 3 PARERI del Consiglio del Commerzio sopra le suppliche di Luigi Logeri Fabbricatore di pettini per le stoffe di seta, e lana; e di Spirito Maria Ghigo Fabbricatore di stoffe di lana all'effetto d'ottenere da S.M. l'assegnazione d'una abitazione senza pagamento, ed esenzione da qualunque cottizzo. 6 7mbre 1748 |
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Fascicolo 4 SENTIMENTO del Consolato sovra la supplica de' Mastri Fabbricatori de' Calzetti, e controsupplica de' Loro Lavoranti per ottenere i primi la libertà di tenere quel maggior numero d'imprendizzi, che ciascun Mastro vorrà, e li secondi per impedirli. 24 7mbre 1748 |
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Fascicolo 5 SENTIMENTO del Consolato sulli due ricorsi, uno della Vedova Gioanna Rosa Simon, e l'altro de' Sindaci Mastri Fabbricatori di stoffe d'oro, e d'argento, e seta per ottenere, cioè dalla detta Simon la privativa della fabbrica di stoffe con cotone, e seta, e dalli detti Sindaci la depulsione della med.a. 30 genn.o 1749 |
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Fascicolo 6 PROVVIDENZA per poter tirar le sete d'Italia sulle aspe del Piemonte, e per la proibizione dell'estrazione delle trame del Paese. 15 7mbre 1749 |
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Fascicolo 7 RICORSO di diversi Banchieri, e Negozianti aventi filatoj da seta, con cui chiedono la dispensa dal disposto del capo 16 del manifesto del Consolato degli 8 aprile 1724 circa l'uso di voltar l'aspe de' fornelletti. Con un parere del Magistrato del Consolato su detto fatto.
Ed altro del Consiglio del Commerzio. 1749 |
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Fascicolo 8 RAPPRESENTANZA dell'Università de' mastri Fabbricatori di stoffe di seta unite, in oro, ed argento di questa Città, affine d'ottenere da S.M. la proibizione dell'introduzione in questi Stati di stoffe forastiere di qualunque sorta, stanti le grandi miserie, nelle quali quantità d'essi si ritrovavano per la mancanza di lavoro.
Col controricorso dell'Università de' Mercanti da seta pure di questa Città, che, stanti li motivi da essi adottati, seguirono poi le provvidenze, di cui nel Regio viglietto delli 18 feb.o 1750
Con due pareri ed altre memorie riguardanti il d.o fatto 1749 in 1750 |
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Fascicolo 9 ISTRUZIONE del Consolato ag'Ispettori Gioanni B.ta Liprandi, e Domenico Brunetta per invigilare sulle Manifatture delle stoffe in seta, o con oro, ed argento. 18 marzo 1750 |
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Fascicolo 10 Rappresentanza dell'Università de' Mercanti da seta per ottenere qualche determinazione sopra gli aggravj pretesi infertigli dal manifesto del Consolato delli 20 febbrajo detto anno per riguardo al pagamento del dritto del bollo delle stoffe per il taglio dalla parte, che non ha la pezza il detto bollo, e dalle visite prescritte al cap. 7 di detto manifesto.
Col sentimento del Consiglio del Commerzio conchiudente dovere star fermo in tutti li suoi punti il manifesto sud.o 31 marzo 1750 |
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Fascicolo 11 Memoria del Conte De La Chavanne per portare S.M. a distribuire per carità il pane agli operaj di stoffe di seta. 8 lug.o 1750 |
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Fascicolo 12 PARERE del Consiglio di Commerzio per ridurre ad una minore larghezza i veluti della sin qui praticatasi, e per quelli d'Olanda. 12 marzo 1751 |
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Fascicolo 13 SENTIMENTO del Procuratore Generale Conte Maistre. 16 luglio 1751 Primo. Sul ricorso della Città di Casale, perchè le sete dei suoi filatoj gioiscano del benefizio del transito, come per lo passato, non ostante il disposto dal regio editto delli 4 mag.o 1751
Secondo. Sulle doglianze de' Genovesi, che possedono feudi nelle Langhe, a motivo, che in virtù di detto editto siansi accresciuti i dritti per l'estrazione delle sete da questi Stati |
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Fascicolo 14 SENTIMENTO del Consiglio del Commerzio sovra la necessità, ed il modo di farsi le visite ai filatoj, e filature, e lo stabilimento del Caligari per Visitatore Generale. 4 gennajo 1752 |
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Fascicolo 15 RICORSI delle Città d'Acqui, Alessandria, Comunità di Castelnuovo Bormida, e Strevi per ottenere qualche provvidenza sui gravami, che allegano aver patiti coll'esecuzione del Regio editto delli 4 maggio 1751 portante diverse provvidenze in riguardo alle galette, e sete griggie. Colli pareri, e memorie, e copia di Regio viglietto alla Camera sopra tal fatto. 1752 |
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Fascicolo 16 PROGETTO d'editto per lo stabilimento della Compagnia Reale per le opere, e negozj in seta. Assieme alle riflessioni, e determinazioni datesi dalla M.S. sovra il medesimo. 1752 |
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Fascicolo 17 CONSIDERAZIONI sovra un progetto di nuovo editto per le sete |
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Fascicolo 18 ARTICOLI chiesti a S.M. dalli Direttori della nuova Società di Chambery per le manifatture, e negozj di seta: colle risposte in margine di detti articoli. 1753 |
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Fascicolo 19 PARERE dell'Intendente Generale delle Gabelle Rubatti sul ricorso d'Antonio Maria Rigola del Borgo d'Intra, affine gli venga accordata l'esecuzione dai dazi per la seta, che venisse filata in un filatojo dal medesimo fatto costrurre alla ripa del Lago Maggiore. 17 maggio 1753 |
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Fascicolo 20 PARERE del Consiglio del Commerzio sulla nuova machina proposta da Gerolamo Cuchi di Racconiggi per doppiare le sete ne' filatoj. 21 aprile 1754
Col ricorso dell'Università de' Padroni Filatorista di detto Luogo per impedire al detto Cuchi l'ottenimento del supplicato privilegio |
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Fascicolo 21 LETTERA del Cavaliere Ferraris al Conte Caissotti di S.a Vittoria per l'esame d'un progetto per l'introduzione d'una manifattura nel nuovo ricovero degl'esposti, delle moresche, e strazze, che provengono dalle filature delle sete. 24 luglio 1755
Col sentimento del Conte de la Chavanne. 6 ag.o d.o |
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Fascicolo 22 PARERE del Magistrato del Consolato sul ricorso dell'Università de' Passamantari, e Bindelari di Torino per ottenere il permesso di travagliare bindelli detti di moda, o sia da paesane, ad una, due, o tre navette, di glassè, persiene, e brochè con oro, ed argento falso, non ostante il disposto del manifesto di detto Consolato delli 10 giugno 1741; l'approvazione de' quattro capi in fine di detto ricorso espressi, e per la proibiz.ne dell'introduzione ne' Stati di que' bindelli operati, de' quali a tenore d'esso manifesto ne resta proibita la fatturazione. 20 9bre 1755
Col parere del Consiglio del Commerzio delli 23 xmbre medesimo anno 1755 sullo stesso fatto |
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Fascicolo 23 PARERI, e memorie su due ricorsi sporti a S.M., uno per parte delli Lavoranti di stoffe di seta, l'altro dell'Università de' Mercanti, i primi implorando la Regia pietà per un sovvenimento, attesa la mancanza di lavoro, e gli altri per ottenere qualche provvidenza, o la soppressione del manifesto del Consolato delli 20 febbrajo 1750, come gravoso a motivo dello stabilimento del bollo delle stoffe di seta. 1756 |
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Fascicolo 24 PARERE del Magistrato del Consolato sul ricorso de' Mastri Fabbricatori di stoffe in oro, argento, e seta, ad effetto s'inibisca alli Fabbricatori, ed Operaj di stoffe in seta di tenere il quinto telajo delli 4 agosto 1756 |
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Fascicolo 25 Parere del Consiglio del Commerzio sul ricorso di Gioanni Laurent di Bagnol in Linguadocca, in cui propone di stabilire nelle vicinanze di Torino una fabbrica di moresche. 5 agosto 1756
Colli riflessi del Conte Stortiglioni Presidente di detto Consiglio circa il cordaggio, e filaggio delle strazze, e moresche negli Stati di S.M. |
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Fascicolo 26 Istruzione del Consolato a Gioanni Battista Perotti, ed all'Ispettore Gioanni Battista Liprandi per l'apposizione del bollo alle stoffe in seta tanto nazionali, che forestiere. 21 maggio 1757
Altra a Giuseppe Perotti, ed al detto Gioanni Batt.a Liprandi delli 16 maggio 1763 per l'apposizione di detto bollo |
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Fascicolo 27 Istruzione del Consolato a Giuseppe Mollar Preposto nella Regia Dogana di Torino per l'introduzione, ed estrazione delle sete forestiere. 11 luglio 1757 |
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Fascicolo 28 Rappresentanza del Magistrato del Consolato a S.M. per riguardo alle consegne delle filature da seta. 14 luglio 1757 |
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Fascicolo 29 SENTIMENTO del Conte Stortiglioni sul ricorso de' Mastri Fabbricatori di stoffe in seta, in cui implorano l'osservanza del Regio editto, e manifesti del Consolato ivi enunziati per riguardo alla quantità de' telaj, che potevano tenersi da qualunque Mastro Operajo. 19 genn.o 1758 |
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Fascicolo 30 RAPPRESENTANZA del Consiglio del Commerzio per le Regie provvidenze da darsi all'Uffizio della pubblica condizione delle sete, attesi gl'inconvenienti, che succedevano. 2 xmbre 1758
Col parere del Magistrato del Consolato, lettere, e memorie riguardanti detto fatto |
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Fascicolo 31 RICORSO dell'Università de' Mercanti da seta della Città di Vigevano per ottenere la libera facoltà di comprare ovunque, e massime nelle Provincie di Novara, Lomellina, ed oltre Pò Pavese tutta quella quantità di galette, e sete, che le fosse necessaria per li loro traffichi. Colli pareri dell'azienda delle R.e Gabelle, e del Cons.o di Comm.o 1758 in 1759 |
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Fascicolo 32 PROGETTO anonimo per far fiorire le fabbriche delle manifatture delle moresche.
Rimesso d'ord.ne di S.M. all'Arch.o secreto |
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Fascicolo 33 PROGETTI per promuovere il commerzio delle sete, per accrescere le manifatture del Paese, e per migliori regole per quelle di lana.
Rimesso d'ord.ne di S.M. al Cons.o di Comm.o |
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Fascicolo 34 PROGETTO per lo stabilimento della manifattura di seta nello Spedale di carità di Torino.
Rimesso d'ord.ne di S.M. all'Arch.o secreto |
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Fascicolo 35 PIANO del negozio, e fabbrica di stoffe in seta della carità da denominarsi fabbrica Reale del Piemonte |
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Fascicolo 36 RISTRETTO delle memorie sulla maniera di ben allevare, e condurre a felice esito i bachi da seta |
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Fascicolo 37 PARERE circa la regola de' quattro soli telaj da tenersi da ciascun Mastro Operajo di stoffe in seta. 19 gennajo 1758 |
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Fascicolo 1 SCRITTURE riguardanti la manifattura delle stoffe in seta stabilita nella Venaria Reale, e le spese fattesi da S.M. per l'incamminamento, e progresso della medesima. 1761 in 1768 |
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Fascicolo 2 SENTIMENTO del Consolato di Torino sulla questione, se gl'Artisti, che escono dai Regj Stati per fabbricare molini da seta possano dalle leggi fatte essere sottoposti a qualche pena. 15 maggio 1766 |
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Fascicolo 3 PARERE del Consiglio del Commerzio sul ricorso dell'Università de' Mastri Fabbricatori di stoffe in oro, argento, e seta, ad effetto d'ottenere da S.M. non solamente la remissione delle penali incorse per la ritenzione de' pesi mai stati presentati alla ricognizione, ed apposizione della marca prescritta dall'editto 26 7mbre 1749, ma altres l'esenzione da tali ricogniz.e. ed apposizione di marca, e la permissione di ritenere gli attuali pesi, quantunque non recogniti, e marcati. 17 agosto 1769.
Col sentimento dell'Avvocato Generale Commendatore Graneri sul ricorso della suddetta Università per ottenere il Regio gradimento di comporre un Corpo, un Collegio, ed una Società d'essi Mastri Fabbricatori. 27 9mbre 1771 |
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Fascicolo 4 PARERE sopra le provvidenze che si potevano dare provvisionalmente, affine di proccurare agli Operaj di stoffe in seta qualche lavoro, e far s , che molti d'essi non abbandonino il Paese per andar a procacciarselo altrove. 1773
Con due Rappresentanze del Presidente del Consolato relative |
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Fascicolo 5 PARERE del Medico Collegiato Gioannetti compilato d'ordine del Magistrato del Consolato in dipendenza della manifestazione del secreto di Francesco Giordana di filare i cochetti senza l'uso del fuoco. 20 giugno 1782
Con alcune Carte relative |
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Fascicolo 6 SENTIMENTO del Consiglio del Commercio sulle dichiarazioni unite d'alcuni Negozianti per fissare il consumo delle sete. 14 agosto 1783.
Coi riflessi fatti su tale sentimento dal Controllore Gen.le Conte De ossi di Tonengo, e dal Presidente Capo del Consolato Conte Valperga li 17 7mbre medesimo anno.
Ed il sentimento particolare delli suddetti Controllore Generale, e presid.e capo sul med.o fatto. 13 gennajo 1784 |
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Fascicolo 7 STATO della qualità, e quantità delle stoffe di seta fabbricatesi in Torino a confronto di quelle del precedente anno. Ed altro dell'organzino, e stoffe spedite all'estero. 1783 |
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Fascicolo 8 SENTIMENTO del Conte Donaudi delle Mallere Consigl.e di Commercio sulla fissazione del consumo delle sete. 28 gennajo 1787 |
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Fascicolo 9 PARERE del Consiglio di Commercio sulla Memoria relativa ai consumi da fissarsi alle Sete greggie. 15 Gen.o 1784 |
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