La partizione raggruppa uno dei nuclei più consistenti dell'archivio FR, che abbraccia l'attività di ricerca condotta dallo studioso nell'arco di circa un trentennio; un capitolo di studi che si apre con la conoscenza dell’ingegnere novarese Arialdo Daverio e si chiude con un saggio a lui dedicato. Il materiale ivi confluito è il frutto di dettagliate operazioni di rilievo, di spogli analitici riguardanti le fonti archivistiche, di approfondite indagini bibliografiche, di campagne fotografiche commissionate per restituire attraverso la sensibilità di fotografi diversi gli edifici progettati e realizzati da Antonelli (si contano un totale di 1992 stampe fotografiche, 1156 diapositive, 2257 negativi su pellicola, 56 lastre di vetro). Il presente corpus documentario riveste pertanto fondamentale importanza per la conoscenza sistematica e completa dell'opera e del ruolo culturale svolto da Alessandro Antonelli. Dal riordino e dalla schedatura emergono le seguenti peculiarità: - un testo inedito mai concluso sulla cupola di San Gaudenzio a Novara, che consta di 4 capitoli, illustrati da diversi elaborati grafici riguardanti lo sviluppo delle idee antonelliane per il progetto della cupola stessa (mazzo 3, fasc. 1); - il materiale preparatorio per un testo edito da FR, ma poco noto, sugli studi e le battaglie dell'ingegnere novarese Arialdo Daverio (1909-1990) che si oppose e riuscì a bloccare le proposte di consolidamento della cupola di San Gaudenzio in cemento armato, avanzate dall'importante laboratorio di Arturo Danusso a Milano (mazzo 3, fasc. 3); - una serie di carte originariamente appartenute ad Arialdo Daverio, donate dall'ingegnere novarese allo stesso FR, avente per oggetto le architetture antonelliane. Le unità archivistiche ove si conserva la documentazione verosimilmente già in parte riunita e/o realizzata da Daverio sono in totale 29, tra cui si contano 15 fascicoli (mazzo 3, fasc. 3; mazzo 5, fasc. 7; mazzo 5, fasc. 8; mazzo 6, fasc. 4; mazzo 9, fasc.3; mazzo 10, fasc. 11; mazzo 11, fasc. 1; mazzo 12, fasc. 13; mazzo 13, fasc. 5; mazzo 13, fasc. 10; mazzo 14, fasc. 10; mazzo 15, fasc. 1; mazzo 16, fasc. 7; mazzo 26, fasc. 1; mazzo 27, fasc. 1) e 14 unità di grande e medio formato (rotolo n. 4, cartelle nn. 1-12, 14). - diversi metri lineari di disegni di rilievo della Mole antonelliana restituiti, in gran parte in scala 1:10 e 1:20; - 97 dossier organizzati da FR per lo studio delle architetture progettate e costruite dall'Antonelli, tra cui molti dedicati a singoli edifici, corredati da documentazione varia (archivistica, bibliografica, grafica, fotografica) e, spesso, da schede dattiloscritte di FR che ripercorrono dettagliatamente le vicende di ciascuna fabbrica. In molti casi, le fotografie d’architetture costruite (pur prive di autografo) possono ricondursi alla compagna fotografica di Luca Pron; - una documentazione fotografica puntuale sugli elaborati progettuali prodotti da Alessandro Antonelli, che ha tuttavia imposto a FR degli sconfinamenti, e delle riproduzioni di molti progetti redatti da quanti hanno affiancato, proseguito, valorizzato e consolidato l’opera antonelliana – in particolare per la Mole, il cui perfezionamento è avvenuto nell’arco di circa un secolo (per quest’ultimo edificio, fondamentali – lo ha ben evidenziato FR – sono gli apporti del figlio Costanzo Antonelli e dell’allievo Crescentino Caselli). - una documentazione fotografica metodica e capillare delle architetture costruite da Antonelli, specie della Mole e di San Gaudenzio, ove in molti casi si conservano negativi, ben più numerosi delle stesse stampe, ordinati secondo i criteri assegnati loro da FR (cfr. i negativi di San Gaudenzio, mazzo: 26, fasc. 1).