Due furti; omicidio, con colpi di coltello, di Giacomino Dalmasso; furto di chiodi dal Martinetto della Valle di Pesio; cooperazione al riscatto di Lorenzo Mauro; essere solito frequentare il bandito Antonio Mauro e altri banditi; diffamato in genere di furti; complicità nella grassazione di Giovanni Giacomo Dho; avere inseguito, con armi alla mano, i fratelli Chianea e avere sparato con un archibugio contro Agostino Chianea per farsi consegnare denaro; ranzone ai danni di Andrea Massa