Reato
Furto, con rottura, di una pistola e di vari pezzi di tessuti, di 3 emine di farina e di una certa quantità di denari, ai danni dei mercanti Giuseppe Dona e Antonio Crosa; ritenzione di 2 chiavi false, di 1 grimaldello e di un modello di ferro da introdurre nelle serrature; furto di una corda lunga 7 tese, ai danni di Giovanni Taritto Locanetto di Favria; furto di una sterra da aratro del valore di 8 soldi, ai danni dei fratelli Borgialli; esportazione di 1 melo, atterrato dalle intemperie, del valore di 12 lire e 6 soldi, ai danni di Antonio Vasino; furto di una quantità di uve, ai danni della parrocchialedi Favria; furto di 18 emine di frumento, ai danni dei fratelli Borgialli; furto di una quantità di polli, ai danni di suo zio; furto di 25 piante piccole, ai danni di Antonio Grosa; acquisto a basso prezzo di formaggi, ai danni di un certo Chiono, ragazzo di 12-13 anni; induzione in furto del suo servo Antonio Perotino, fornendogli chiavi false per derubare il margaro Chiono, mentre il detenuto lo accompagnava alla predica; furto di 400 lire, mobili e altri effetti, ai danni del mercante Giuseppe Dona; percosse a Gabriele Marchetto, minacce di morte, a mano armata, a suo fratello Domenico, perché avevano sgridato il suo servo che faceva pascolare il suo bestiame sui fondi lavorati dai Marchetto; tentato omicidio di Domenico Geda con spari, perché il Geda aveva gettato il falcetto contro il suo cane; furto di 2 ruote da carro, ai danni di Antonio Chiavantonio; spari contro alcuni che lo sgridavano mentre con i suoi compagni andava a mangiare cena in un fondo degli eredi Pistonato; furto di vari oggetti, ai danni del prete Giorgio Chiavantone, furto di 1 vacca del valore di 50 in 60 lire, ai danni Giorgio Chiavantone; furto di 12 cerchi di ferro, ai danni di Stefano Dolio; essere diffamato di furto
Pena
Tortura nel capo dei complici, servizio come rematore sulle navi regie a vita, preceduto dall'esemplarità di essere condotto per i luoghi soliti con il remo in spalla