Reato
Aver fatto partito al Martinetto benchè procuratore dell'ospedale di Savigliano, in occasione del deliberamento a favore di Gian Battista Rosso; aver dato 40 zecchini di concerto di Giacomo Tommaso Oberto, suo confidente, dal deliberamento; aver ceduto una tiva imboschita, compresa nel deliberamento con suo instrumento; aver abusato della sua autorità in tempo dell'ultima guerra, come ufficiale del soldo, facendo incarcerare l'oste Giovanni Battista Bono e i panettieri Biagio Cattalano e Giuseppe Ferrocchio, percuotendo il primo e obbligandoli tuttia pagare il custode delle carceri; aver partecipato all'impresa dell'Impaglio della Truppa per gli anni 1748 e 1749, benchè fosse ufficiale del soldo; aver esatto parte del prezzo dei buoi, come procuratore di diversi particolari, ai danni dei negozianti genovesi, trattenendo 400 lire; essere persona torbida, usa a creare discordie e litigi tra i cittadini e le pubbliche autorità, essere vendicativo e capace di percuotere e minacciare anche durante i pubblici appalti; aver sparlato dei monaci di San Pietro e averli costretti a cedere i loro granai; aver provocato litigi tra la marchesa Raffina e suo figlio