Avere tentato di farsi prestere denaro da don Domenico Anselmo, spacciandosi per il figlio dell'avvocato Nida e fingendosi disertore delle truppe di S.M. e di avere ucciso il suo capitano; avere domandato notizie delle persone più facoltose di Sparone; ozioso e vagabondo; già condannato per estorsione