Furto di ordigno da pescare deto bertarello di gorra che si trovava nell'acqua corrente sotto la ruota di un mulino ai danni del mugnaio Giovanni Battista Chiesa; complicità, insieme al fratello Bartolomeo, dragone nel Reggimento La Regina, nell'insulto a mano armata nei confronti di Mattia Ellena, scambiato per Giovanni battista Chiesa, commesso deliberatamente e a sangue freddo in agguato, con minaccia di morte, leggiera ferita nella spalla con colpo di sciabola ed obbligo per la parte lesa di supplicare in ginocchio per la vita; tentativo di fuga mediante rottura di un muro, il giorno dell'arresto, dal carcere, ossia la casa della Città di Benevagienna in cui l'inquisito si trovava trattenuto in attesa di essere tradotto in altro carcere
Luogo e data reato
Benevagienna 1755, primavera; 1755, luglio 18
Pena
Inibizione di ulteriore molestia da parte del Fisco per quanto riguarda il primo capo d'imputazione, 3 mesi di carcere per gli altri capi d'accusa e pagamento delle spese