Aver dato 2 percosse d'archibugio nelle costole a sua madre Caterina Bertolotto, gettandola a terra e obbligandola a restare a terra per 20 e più giorni, essere sospettato per voce pubblica di avere pure altre volte percosso ed ingiuriato sua madre; abuso frequente di porto d'armi, in particolare abuso di possesso di una pistola lunga ed un pistoletto; essere persona rissosa, facinorosa e turbolenta, solita minacciare ed insultare gli uni e gli altri; furto di molti pani di meliga, delle dimensioni di un'emina circa nell'alteno e ai danni di Bernardino Giaega figlio di Giovanni Alberto; furto dal fienile di una cascina di una gallina, nascosta sotto il corpetto e stretta perché non gridasse a tal punto da farle uscire un uovo; furto di 13 rubbi di tabacco ai danni di Giuseppe Savirotto, Carlo Travaglio e Domenico Rizzo; sospetto di complicità nel furto di 8 emine di castagne ed altre emine di granaglie, lingerie e mobili in casa ed ai danni di Agostino Frachia; essere persona vagabonda e mendicante valido, non essere voluto comparire davanti al Consiglio della Comunità di Roccavione, dal quale fu convocato l'8 agosto 1754 in esecuzione del Manifesto Senatorio del 7 gennaio 1754; essere decaduto dal beneficio del Regio Indulto 1750 e perciò meritevole della pena alla quale fu condannato per i delitti per i quali godette dell'indulto
Luogo e data reato
Roccavignale, Bra 1744-1755
Pena
Servizio come rematore sulle navi regie per 2 anni e pagamento delle spese per i capi di imputazione 2 e 8