Avere avvelenato suo suocero il notaio Giovanni Battista Ferrero e il di lui padre Giuliano con dell'arsenico mischiato al sale utilizzato per insaporire una polenta; tentato veneficio di suo suocero il notaio Giovanni Battista Ferrero con dell'arsenico mischiato al vino; complicità nel furto ai danni di Lorenzo Gallesio; complicità nella grassazione ai danni del prete Filippo Montanaro; complicità nell'abduzione 2 bestie bovine ai danni del prete Filippo Montanaro; essersi portato con un gruppo di genovesi armati nel luogo di Altare, violando la giurisdizione regia, per tendere un agguato ai corridori del Cairo; aver assalito e minacciato di morte Nichele Larghero, inserviente del Cairo
Luogo e data reato
Borgomale; Gorzegno; Altare 1750, marz. 23; 1751, febb. 23; 1754, apr. 5 e gen
Pena
Tortura per ricavare la verità sui complici, applicazione delle tenaglie infuocate, impiccagione pubblica, indennizzo dei danneggiati e pagamento delle spese