Avere insultato, senza precedente contrasto, Tommaso Ansaldo sulla strada e averlo ferito con il fucile carico a dragea da lepre; delazione di pistola corta e di una baionetta proibita; vita disonesta e scandalosa condotta per 7 anni circa con Marta Stevenino Ansaldo, assentandosi anche dagli Stati di S.M. e vivendo a Milano come marito e moglie
Luogo e data reato
Milano 1753, agosto 5; 1757, febbraio 20; 1753
Pena
Servizio come rematore sulle navi regie per 10 anni, omesso l'indennizzo stante l'atto di pace e pagamento delle spese