Già condannato con sentenza contumaciale 4 dicembre 1750 per sparo di pistola in contrasto e graziato; avere sparato senza motivo contro Stefano Bruno e averlo leggermente ferito in viso; essersi messo in agguato armato contro Giovanni Chesta per assalirlo; avere ingiuriato con parole e percosse, durante contrasto, Maria vedova Golletto, e averla ferita; avere sparato, precedente contrasto, contro Spirito Occello, ferendolo al fianco sinistro; essere rissoso, facile a suscitare e prendere contrasto e solito a portare armi da fuoco; avere, insieme a suo fratello Giovanni Battista, proditoriamente ferito sulla strada pubblica Andrea Chesta, poi morto
Già torturato con esito positivo; essere condotto con il remo in spalla per i luoghi soliti e passare con il laccio al collo sotto il patibolo, servizio come rematore sulle navi regie a vita, indennizzo degli eredi dell'ucciso e pagamento delle spese