Avere affrontato Domenico Nisia tenendo nascosta un'arma per estorcergli 10 lire; delazione di pistola alla cintola, estratta quando il Nisia gli sparò contro; essere stato in agguato armato di fucile per uccidere il Nisia; furto di tavole ai danni della vedova Cochiello; furto di piante ai danni di Giovanni Battista Biesta; sospetto di furto di fieno ai danni di Giorgio Traccano; complicità in grassazione ai danni del Nisia
Luogo e data reato
Favria 1756, novembre; 1758, marzo 5
Pena
Per la delazione di pistola: pagamento di 50 scudi d'oro verso il Fisco, in difetto del pagamento al servizio come rematore sulle navi regie per 2 anni, e pagamento delle spese; per gli altri capi d'accusa: assoluzione senza pagamento delle spese, fatto salvo il dirtto di rivalersi del Nisia