Tentato venificio di Aurelia Iberti, moglie di Ludovico Iberti, avendo lasciato in strada una borsa contenente un pezzo di pane avvelenato, che la Iberti ha mangiato; essere fuggita mentre arrivava il podestà per arrestarla e avere nascosot in un cespuglio una borsa contenente i veleni risogallo e arsenico
Luogo e data reato
[luogo non indicato] 1734, gennaio 9
Pena
Tortura per ricavare la verità sul veneficio con riserva delle prove risultanti agli atti