Furto di manzi ai danni di Giacomo Isaia; avere venduto i manzi rubati in cambio di ratina; furto con rottura nella bottega di Maurizio Peirolo; avere ferito con sparo e colpo di arma da fuoco Caterina Bernard, già condannato con sentenza contumaciale dell' 11 febbraio 1738; avere ricattato con minacce, per conto di Filippo Bernard, Giovanni Pietro Achiardi; insulto con minacce di morte ai danni di Giovanni Costanzo Bianco; avere rotto un bottallo di vino ai danni di Costanzo Achiardo; avere ucciso, su mandato di Giovanni Battista Bianchi, un cane di proprietà di Giovanni Francesco Rosano e averne portato la testa, infilata su un falcetto, al Bianchi; avere feritocon colpi di coltello Giovanni Tomaso Rebuffo e Margherita Simond; avere ricattato con minacce Giacomo Beliard per estorcergli 14 lire; avere tagliato 68 viti nell'alteno di Chiaffredo Ottagniero per vendetta; avere dato all'oste De Gioannis pane, riso e granaglie; essersi recato nell'alteno di Bartolomeo Tortello per rubare uve e, sorpreso, avere ferito al capo con un palo Giovanna Maria Tortello
Tortura; essere condotto per i luoghi soliti con il remo in spalla, servizio come rematore sulle navi regie per 10 anni, indennizzo dei danneggiati e pagamento delle spese