Già condannato con sentenza del 25 agosto 1725 per furto in flagranza, ai danni dei coniugi Bruno, per ferimento degli stessi e per resistenza , armato, all'arresto a 10 anni di galera, che ha subito; nuovamente condannato, per tentato furto, ai danni di Benedetto Polletto, a 1 anno di catena; ora: abigeato di 1 vacca, ai danni della vedova Giacobina Daò
Luogo e data reato
[luogo non indicato] 1742, marzo 12-13
Pena
Tortura per ricavare la verità sui complici, bollo nel braccio, servizio come rematore sulle navi regie per 7 anni, indennizzo della derubata, pagamento delle spese