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Intestazione
Museo delle antichit egizie di Torino
Descrizione
L'archivio del Museo Egizio stato versato all'Archivio di Stato di Torino in tre momenti diversi, e ancor oggi risulta diviso in primo, secondo e terzo versamento.
Il primo versamento si compone di 392 pezzi, con estremi cronologici 1811-1999 e documenti in copia dal 1801. Sono presenti al suo interno tre grandi suddivisioni, che si raccordano da un lato con l'adozione di titolari di classificazione in fase di riordinamento, dall'altro con il soggetto istituzionale produttore delle carte:
- Archivio del Museo di Antichit ed Egizio, che comprende i documenti anteriori al 1894;
- Archivio della Soprintendenza per le Antichit-Torino II-Egittologia, per i documenti dal 1894 al 1975;
- Archivio della Soprintendenza al Museo delle Antichit Egizie per i documenti pi recenti.

Il secondo versamento consta di 200 fascicoli, con atti databili al XIX e ai primi decenni del XX secolo, relativi soprattutto a: corrispondenza delle campagne di scavi condotte fra il 1903 e il 1915; inventari degli oggetti rinvenuti nel corso degli scavi o acquistati; atti relativi ai diversi scavi; studi di egittologi dei secoli XIX e XX; documentazione raccolta per pubblicazioni scientifiche o relative alla storia del Museo Egizio. 
Il terzo versamento, relativo a 148 fascicoli, ha come estremi cronologici 1882-1991 e integra il contenuto documentario dei versamenti precedenti.
Estremi cronologici
(1811-1999)
Estensioni cronologiche
con documenti in copia dal 1801
Consistenza
434 bb.
Qualifica
Fondo


Storia archivistica
Bench i documenti del Museo Egizio pervenuti datino a partire dal 1811, si deve ascrivere lappartenenza del nucleo pi antico al Museo di Antichit, di cui la sezione egizia fu parte dagli anni Trenta del secolo XIX: noto infatti che, anteriormente al 1824, la collezione egizia di Bernardino Drovetti, appena comprata dal governo sabaudo e che si aggiungeva alle acquisizioni di epoca sei-settecentesca non venne subito dotata di un proprio regolamento organico di funzionamento n ancora annessa al Museo di Antichit della Regia Universit di Torino. Tale riunione avvenne nel 1831.
I documenti prodotti in questo periodo sono protocollati, ma privi di classificazione; le camicie in cui sono conservati portano la sola intestazione dellanno che funziona come elemento ordinatore.
La variet di contenuto dei fascicoli testimonia tale situazione, parallelamente allevidente limitatezza di funzioni che si traduce nella esigua consistenza della produzione documentaria.
Il successivo cambiamento amministrativo che segna, in virt del R.D. 13 marzo 1882, la separazione dei musei archeologici dalle universit cui erano annessi , non incide sullorganizzazione delle carte, poich il primo titolario di classificazione introdotto solo nel settembre 1894.
Le funzioni svolte dalla sezione egizia del Museo di Antichit emergono tutte gi da questo primo titolario. Trattandosi, tuttavia, di un repertorio delle posizioni o classi del protocollo generale di quel Museo, lascia spazio anche per la classificazione di documenti non propriamente pertinenti allattivit dellEgizio, come quelli relativi allarcheologia greco-romana, presenti nellarchivio sia pure in una modestissima percentuale.
Lassetto istituzionale successivo al 1939, quando lEgizio, ormai autonomo ufficio periferico del Ministero della Pubblica Istruzione, assume la denominazione di Regia Soprintendenza alle Antichit Torino II Egittologia, da un lato trova rispondenza in una produzione di atti limitata alle funzioni proprie dellUfficio , dallaltra lascia sostanzialmente inalterata la struttura della classificazione e in qualche caso, come spesso accade, anche gli strumenti di protocollazione degli atti.
Il quadro di classificazione dei vari titolari che si sono susseguiti nella prima met del XX secolo nei quali costante nel tempo lassegnazione della categoria VI ai documenti riferentisi allattivit scientifica dellIstituto rimane grosso modo invariato fino al 1953, allorch una maggiore articolazione della vita amministrativa del soggetto produttore richiede una pi idonea rispondenza nelle categorie di classificazione degli atti, che si arricchiscono di titoli e di classi.
Il titolario da allora in uso applicato per oltre un ventennio e per di pi sono ravvisabili a quella data interventi sullarchivio leggibili nellattribuzione di categorie da allora in vigore anche a fascicoli pregressi.

Passato dalla Pubblica Istruzione al neo costituito dicastero, lIstituto - di cui fin dal 1969 il direttore dellepoca aveva sollecitato il cambio di denominazione in Soprintendenza allEgittologia, ottenendo il decreto della nuova designazione Soprintendenza alle Antichit Egizie solo nel 1971 - ora qualificato Soprintendenza al Museo delle Antichit Egizie trova in un titolario completamente rinnovato, alfanumerico, lestrinsecazione della complessit degli aspetti amministrativi cui deve assolvere.

La presa in carico da parte dellArchivio di Stato di Torino dellarchivio della Soprintendenza Speciale al Museo delle Antichit Egizie, formalizzata nel novembre 2005 , era stata preceduta da un attento lavoro di ricognizione concordato in sede di Commissione di sorveglianza attiva presso la Soprintendenza medesima; il risultato di tale lavoro era confluito nella redazione di un elenco di versamento curato dal personale dellIstituto archivistico: la dott.ssa Francesca Fiandra con la collaborazione di Rosetta Granziero e Giulia Beltrametti.
Al primo versamento sono seguiti quello del 9 luglio 2009 e quello del 2014-2015.


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  1882   1991 Corte


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