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Sei in Strumenti di ricerca: Sezione Corte  | Sardegna. Materie politiche in Paesi [Inventario n. 57] | Categoria IX. Materie civiche | Mazzo 2. Città di Cagliari
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Denominazione
Mazzo 2. Città di Cagliari
Descrizione
Mazzo
Estremi
(XIII secolo - anni '30 - '40 del XVIII secolo)
Numero
-
Testo
Materie Civiche: Città di Cagliari
Classificazione
-


Denominazione
Mazzo 2. Città di Cagliari
Descrizione
Mazzo
Estremi
(XIII secolo - anni '30 - '40 del XVIII secolo)
Numero
-
Testo
Materie Civiche: Città di Cagliari
Classificazione
-


Sede Ordina per n. inventario
    Fascicolo 1
INDICE di varie Carte Reali, e Decreti concernenti i privilegj della Città di Cagliari, ed altre cose relative dal 1244 al 1723
  1
    Fascicolo 2
RUBRICA in stampa, o sia Ristretto di tutti li privilegj concessi dai Re d'Aragona alla Città di Cagliari
  2
    Fascicolo 3
RACCOLTA di privilegj, e prerogative competenti alla Città di Cagliari
  3
    Fascicolo 4
ESTRATTO d'articolo di Carta R.le concern.te il privil.o concesso alla d.a Città relativam.te alla validità de' Testam.ti, in cui sieno intervenuti solam.te due, o tre Testj. 10. Gennajo 1283
  4
    Fascicolo 5
PRIVILEGIO concesso dal Re D. Giacomo alla Città di Cagliari, per poter annualmente eleggere fra li Giurati della stessa Città due Soggetti , che abbiano l'ispezione sopra le Case, fabbriche, Cloache, Piazze, e Strade della Città med.a, per mantenervi la pulizia. 17. Luglio 1301
  5
    Fascicolo 6
DIPLOMA del Re D. Giacomo, in cui, per animare i Catalani, ed Aragonesi alla popolazione di Cagliari, aggrega al Territorio d'essa Città in perpetuo le Ville di S. Gilla di Pirri, Sovetrano, Pauli Palma, Selargio, Quarto, Quarto Iossu, Quarto Donito, Cepolla, il Capo di S.n Elia, il Castello, e Villa di Bonaria, con tutti i loro Territorj, e dipendenze, e cento miglia di mare, a riserva però del diritto del Porto, ed altre regaglie, e senza pregiudizio de privilegj concessi alla Villa di Bonaria sotto il p.mo Agosto 1325, ed eziandio coi diritti di Caccia, pascoli, ed acque; Ordina, che il Corpo di Città sia composto di cinque Consiglieri, e 50, o 100. Giurati da eleggersi il giorno di S.t Andrea nel modo, e forma, e cogli stessi privilegj, e prerogative di quelli di Barcellona; estendendo a favore degli Abitanti di Cagliari, e suo Territorio i privilegj accordati a quelli di Barcellona. Ordina pure, che tutte le concessioni de' terreni che si faranno nelle sue dipendenze siano libere (...)
  6
    Fascicolo 7
DIPLOMA del Re D. Alfonso, con cui conferma alla Città di Cagliari tutti li privilegj ad essa già conceduti dal Re D. Giacomo, in virtù dell'altra qui tenoriz.ta Patente del p.mo Agosto 1325. 17. 7mbre 1327
  7
    Fascicolo 8
PRIVILEGIO alla Città di Cagliari conceduto dall'infante D. Alfonso d'Aragona di trar acqua nel suo Territorio dalle Ville di Decimo, di Uta e da altra parte per la costruz.e di Molini sopra esso Territorio, i di cui redditi debbano convertirsi nella riparazione delle mura della Lapola. Con obbligo à Consiglieri di nominar annualmente i Collettori di essi redditi, i quali sieno tenuti a renderne conto à nuovi Amministratori di essa Città, senza che li R.i Ministri possano ingerirsene. 20. 7bre 1327
  8
    Fascicolo 9
CARTA R.LE del Re D. Alfonso già Infante d'Aragon.a al Governator G.le di Sardegna, e Corsica, e à R.i Ministri, con cui si comanda, ove ancora il Guglielmo De Abazia, ed il suo Sostituto non fossero installati negli Ufficj di Podestà, Portolano, o sia Doganiere del Castello, e Territorio di Cagliari, vacanti per morte di Pietro de Mascarda, che si debbano installare, con ordine di dovere a d.o Deabazia sopra i proventi degli stessi Uffizj continuarsi lo stesso stipendio, che si soleva corrispondere al suo Antecessore. 13. 9bre 1327
  9
    Fascicolo 10
CONFERMA con giuramento del Re D. Alfonso di tutti i privilegj già da Lui stesso, e dal Re D. Giacomo suo Padre concessi alla Città di Cagliari. 27. 8bre 1328
  10
    Fascicolo 11
FACOLTA'dal Re D. Alfonso concessa ai Consiglieri di Cagliari di formar Statuti da osservarsi in essa Città, Borghi, e pertinenze, ancor che prescrivessero mutilazion di membra, o pena di morte. Con Ordine ai R.i Ministri di eseguirne il disposto. 14. Luglio 1331
  11
    Fascicolo 12
CARTA R.le del Re D. Alfonso, colla quale, confermando a petizione de' Deputati della Città di Cagliari il privilegio con Diploma de' 21 8bre 1328 già concesso al Veguer, o sia Bailo della stessa Città di poter esso, e i suoi Luogotenenti conoscere sopra le cause civili, e criminali, con inibizione à Vicerè d'ingerirvisi, e di evocar queste ultime a se, salvo nei casi, che si trattasse di delitti gravissimi, e di temuta prepotenza del Reo, manda che la med.a Città, o sia i suoi Giudici più non vengano molestati nell'uso della Loro giurisdizione. Dichiarando però a tenore dello stesso primo Diploma, che ad essi Vicerè, o siano Governatori sarà lecito d'immischiarsi nelle Cause civili in caso d'appellazione. 14. Luglio 1331
  12
    Fascicolo 13
IL RE D. Alfonso riprovando, e dichiarando illecite certe esenzioni di nuovi dritti introdotte da alcuni Ministri sopra li grani, Orzo, formaggj, ed altri generi, che s'introducono in Cagliari in pregiudicio manifesto delle franchiggie, e privilegj di essa Città, e delli Cattalani, ed Aragonesi colà stabiliti, rivoca li med.mi nuovi imposti, e comanda, che in avvenire solamnte si possano esigere que' diritti, che si pagavano in tempo del governo de' Pisani; salva però sempre restando La franchiggia alli sud.ti Catalani colà domiciliati conceduta. 14. Luglio 1331
  13
    Fascicolo 14
IL RE D. Alfonso confermando l'assegnazione de' termini, o sia del Territorio del Castello, e Villa di Bonaria già fatta dal Re Giacomo suo Padre con Diploma p.mo Agosto 1325, ed insieme tutti i privilegj di giurisdizione, Caccia, Pesca, ed altro genere, ratifica pure, ed approva l'unione indi seguita di d.o Castello, e Villa alla Città di Cagliari colle stesse prerogative; Dichiarando nello stesso tempo il modo, con cui dovranno tanto essa Città, quanto gli Abitanti di Bonaria, e li Baroni aventi il dominio utile de' feudi compresi nel Territorio come sopra assegnato regolar la Loro giurisdizione, e privilegj rispettivi. 15. Luglio 1331
  14
    Fascicolo 15
RIVOCAZIONE con consenso de' Deputati della Città di Cagliari del privilegio agli abitanti di essa concesso tanto Catalani, che Aragonesi, e alli Cittadini del Re D. Alfonso, di poter estrarre, senza pagamento di verun Dritto, anche a nome de' Loro figliuoli si maschj, che femine, e trasmettere a qualunque parte, purchè non a Nemici, annualmente 50. Starelli di grano, e 50. d'orzo, con surrogazione di molti altri in compensa. 15. Luglio 1331
  15
    Fascicolo 16
PRIVILEGIO concesso dal Re Alfonso alli Cittadini, e ad ogn'altro vegnente ad abitar in Cagliari, di poter, senza pagamento di prezzo, o dritto veruno tagliare, o far tagliare in qualunque parte del Regno La Legna per proprio uso, ed anche Alberi di fusto, ed altra sorte di legname per formazione di palizzate, porte, finestre, ed altri Lavori necessarj al Castello, e Borghi di essa Città. 15. Luglio 1331
  16
    Fascicolo 17
IL RE D. Alfonso sulle rappresentanze a Lui fatte da' Deputati della Città di Cagliari, rivocando certi Dritti da alcuni Ministri imposti sopra le tavole del Macello di d.a Città, come esuberanti, ed illeciti, manda all'Amministrator Gen.ale de' redditi Patrimoniali di dover moderarli; Con facoltà alla stessa Città di stabilire, ove lo credesse necessario, altre Tavole di Macello, col consenso, e direz.e di d.o Amministratore. 15. Luglio 1331
  17
    Fascicolo 18
CARTA R.le del Re D. Alfonso diretta all'Amministrator Gen.ale de' redditi Patrimoniali di Sardegna, per avere il di Lui sentimento se convenga di condonare alle persone di Cagliari possidenti possessioni nel Territorio di essa Città, e ne' Salti di S.ta Gila, e Dolmestria il diritto agrario dell'undecimo, e qual profitto, e miglioramento in tal caso sarebbe per risultarne. 8. 8bre 1331
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    Fascicolo 19
DIPLOMA di concessione del Re Alfonso d'Aragona in favore della Città di Cagliari, con cui La investisce perpetuamente del diritto di nomina dell'Amostassen, senza pregiudicio però di quello, che n'era all'attuale possesso. 8. 8bre 1331
  19
    Fascicolo 20
IL RE D. Alfonso in seguito alle rappresentanze fattegli dai Deputati della Città di Cagliari di venire inosservati i privilegj ad essa Città concessi per le cavillaz.ni e soffistiche interpretazioni de' Regj Ministri, manda a questi di dover desistere assolutamente da d.ta vessazione, osservar d.ti privilegj, e non dar in somma alla Città nuovi motivi di ricorso. 9. 8bre 1331
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    Fascicolo 21
IL RE D. Alfonso in seguito alla rappresentanza fattagli, che in tempo del governo de' Pisani l'officio di Obrero della Chiesa di nostra Signora del Castello di Cagliari fosse di nomina privativa de' Consiglieri di essa Città, essa rappresentanza benignamente ammessa, rivoca la concessione dello stesso Ufficio da Lui fatta in favore di Bernardo De Steffani, con assegnazione dello stipendio di L. 50, e rilascia à medesimi Consiglieri il diritto di far tal nomina in avvenire. 9. 8bre 1331
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    Fascicolo 22
CARTA R.le del Re D. Alfonso, colla quale dichiara, che sebbene al Veguer di Cagliari sia stata concessa la facoltà di poter conoscere di qualunque Causa Criminale contro gli Uomini nativi, od abitanti nelle Ville del Distretto di essa Città, ancorchè si trattasse di Delitti, che portassero pena di mutilazion di membra, oppur di morte; ciò non pertanto non essersi egli inteso di derogare al prescritto della Carta De Logu; Di modo che occorrendo casi ne' quali a Lui spetti la cognizione in virtù della Carta sud.a, debba Egli decider le cause in conformità delle Leggi in essa stabilite, e non altrimenti, prescindendo intieramente dal disposto della soprariferita concessione. 2. xbre 1331
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    Fascicolo 23
CARTA R.le del Re D. Alfonso diretta al Governator G.le di Sardegna D. Raymondo De Cardona, colla quale, a tenore di quanto già aveva ascritto alli Consiglieri di Cagliari, dispone, che del denaro, che si ricaverà dall'imposto sopra essa Città, la metà si debba convertire nelle fortificazioni del Borgo della Lapola, e l'altra metà nella costruzione della Darsena. Avvertendo, che in caso che pretendessero essi Consiglieri di divertire d.to prodotto in altri usi, si sospenderà, e si farà cessare d.a imposizione, secondo, così occorrendo, lo incarica di fare. 31. Agosto 1332
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    Fascicolo 24
CARTA R.le D. Alfonso diretta al Veguer di Cagliari Giacomo Carozio, colla quale, stante l'informazione avuta che il prodotto del nuovo imposto sopra essa Città siasi divertito in altri usi, e non impiegato nella costruzione delle muraglie della Lapola, e delle altre opere alle quali era destinato, gli comanda di dover in avvenire rimetterlo nelle mani dell'Amministratore Gen.le de' redditi Patrimoniali del Regno. 22. Giugno 1335
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    Fascicolo 25
DIPLOMA del Re D. Pietro, in virtù di cui vengono confermate alla Città di Cagliari tutte le immunità, libertà, franchigie, ed altri privilegj ad essa concessi da Sovrani Predecessori. 6. xbre 1336
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    Fascicolo 26
IN SEGUITO alle rappresentanze de' deputati di Cagliari di venir essa Città pregiudicata ne' suoi privilegj, il Re D. Pietro ordina al Governator Gen.le, ed altri Ministri del Regno di dover osservarli, e farli osservare coerentemente, e a tenore del Diploma ivi inserito del Re D. Alfonso in data de' 19. 8bre 1331, in cui viene regolata la giurisdizione del Veguer, de' Baroni, e degli Anziani d'essa Città nella parte, che concerne le Cause Criminali. 19. Agosto 1338
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    Fascicolo 27
REGIO ORDINE del Re D. Pietro a Raimondo De Ripellis Governator Gen.ale di Sardegna, e Corsica di far riparar le mura del Castello di Cagliari, impiegando a tal fine il prodotto dell'imposto stabilito in essa Città, e costringendo, ove sia d'uopo i Consiglieri della medesima a cos effettuare. 11. 7bre 1338
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    Fascicolo 28
DIPLOMA del Re D. Pietro, con cui a petizione delli Deputati della Città di Cagliari, rinnova a quel Pubblico il privilegio già concessogli dal Re D. Alfonso, di poter fra què Cittadini, ed Abitanti stabilir un imposto, il di cui prodotto dovesse convertirsi nella riparazione di quelle fortificazioni ed in altre opere pubbliche, ed indi da Lui stesso rivocato per certi supposti abusi; Beninteso, che debbano osservarsi le condizioni in esso Diploma ingiunte. 19. Aprile 1339
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    Fascicolo 29
DIPLOMA del Re D. Pietro, con cui rinovando a petizione de' Deputati di Cagliari li già rivocati privilegj, ch'essa Città aveva ottenuti dal Re D. Alfonso di stabilir un'imposto sopra le merci, e commestibili da pagarsi da que' Cittadini, ed Abitanti, e da convertirsi nelle fortificazioni del Borgo della Lapola nuovamete edificato, e in supplem.to delle altre spese di quel Pubblico, dichiara, che in vece delli tre Clavarj, che ne dovevano custodir il prodotto, un solo basterà a supplire, cioè quella persona, che verrà deputata dalla stessa Città. Con ciò però, che annualmente si debba render conto di esso prodotto al Mastro Razionale; Che non si possa esso imposto aumentare, salvo col consenso del Governator Gen.le del Regno, e delle altre persone ivi indicate, e che si osservino le altre ingiunte condizioni, sotto le quali approva pure, e ristabilisce l'altro imposto, parimente già rivocato, perchè ordinato dalli soli Consiglieri col consenso di d.o Governadore sopra il Vino (...)
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    Fascicolo 30
COPIA di Carta R.le D. Pietro, con cui accordando alla Città di Cagliari, e à feudatarj il privilegio dell'insierro, prescrive il modo di custodirsi i grani inserrati, ed il tempo abile a farne l'estrazione; spiegando altresì quali sieno le esenz.ni di cui i privilegiati potranno godere, in caso di farsene d.a estrazione; E stabilendo altre regole per la retta amministrazione de' fondi magazzinati. p.mo Marzo 1357
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    Fascicolo 31
IL RE D. Pietro rivocate le provvidenze emanate li 27. Aprile, e 19. Maggio precedenti, dichiara, che le med.me solamente potranno aver Luogo insino a tanto che continuerà la ribellione del Giudice d'Arborea, cioè, che durante essa ribellione un terzo dell'imposto permesso levarsi alla Città di Cagliari si dovrà convertire nelle riparazioni del Borgo della Lapola, e gli altri due terzi potranno da essa Città impiegarsi in sollievo delle spese del Comune. 8. Agosto 1374
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    Fascicolo 32
CARTA Reale del Re D. Pietro, in virtù della quale proibisce alli Governatore di Cagliari, e Gallura, ed all'Amministrator Gen.ale de' redditi Patrimoniali d'ingerirsi a chiamar il conto alli Consiglieri di essa Città del prodotto dell'imposto ad essa permesso dal Re D. Giacomo sopra le merci, e commestibili, tanto per ciò, che concerne il tempo passato, quanto per il presente, e futur, dichiarando essere una tale ingerenza una manifesta violazione al privilegio dalla med.ma Città ottenuto; e nell'istesso tempo Loro ordina pure di costringere Antonio Pulgat, e le altre persone ivi nominate a soddisfare gli arretrati, e pagare in avvenire ugualmente come gli altri le loro rispettive quote di d.o imposto, giacchè da esso nissuno può andar esente. 8. Maggio 1381
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    Fascicolo 33
DIPLOMA con cui il Re D. Gioanni conferma alla Città, ed Abitanti di Cagliari tutti li privilegj Loro concessi dai Sovrani Loro Predecessori, ed anche da Lui medesimo, siccome pure tutti gli usi, e consuetudini di essa Città. 18. Giugno 1387
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    Fascicolo 34
IL RE D. Gio., per aver poi riconosciuta la legitimità de' privilegj, e titoli della Città di Cagliari, rivoca il disposto della Carta Reale precedente quivi unita emanata li 28. 7bre 1394. 10. feb.o 1395
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    Fascicolo 35
CARTA Reale del Re D. Alfonso d'Aragona portante l'obbligo di rispettare i Consiglieri della Città di Cagliari e le pene contro i refrattarj. Parere relativo delli 21. 7bre 1765. 5. Maggio 1401
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    Fascicolo 36
DIPLOMA del Re D. Alfonso, con cui conferma, ed approva tutti li privilegj concessi alla Città di Cagliari dalli Sovrani suoi Predecessori, in virtù delle rispettive Patenti ivi tenorizate. 31. Agosto 1416
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    Fascicolo 37
DIPLOMA del Re D. Alfonso, con cui conferma alla Città di Cagliari tutti i privilegj ad essa concessi tanto da Lui, che da Sovrani suoi predecess.i, ancorchè si trattasse di quelli, che non erano stati in tutto, o in parte apertam.te osservati, eccettuati però gli altri, che fossero stati rivocati, o fossero dannosi al Pubblico. 5. Maggio 1441
  37
    Fascicolo 38
DIPLOMA del Re D. Gioanni, che concede alla Città di Cagliari gli stessi privilegj accordati a quella di Barcellona in occasione della di Lui assunzione al Trono. 7 7mbre 1461
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    Fascicolo 39
DIPLOMA del Re D. Ferdinando, con cui si confermano alla Città di Cagliari tutte le franchiggie, immunità, ed altri privilegj ad essa concessi da Sovrani Predecessori, in virtù delle rispettive Patenti ivi inserte, e tenorizate. 12. Luglio 1479
  39
    Fascicolo 40
CARTA Reale dell'Infanta D.a Isabella, colla quale si escludono dalla Matricola, o sia insacolazione della Città di Cagliari le persone Nobili, e Militari, come pure gli Uffiziali, e familiari dell'Inquisizione. 21.8bre 1554
  40
    Fascicolo 41
DIPLOMA del Re D. Filippo 2., con cui avuto riflesso ai privilegj concessi alla Città di Cagliari dalli Re d'Aragona suoi Predecessori, permette alla medesima di stabilir, ed imporre li qui notati dritti sopra le Carni, Vino, sale, ed altri generi, che entrano in essa si per mare, che per terra, da durare essa concessione pend.te il R.o Beneplacito. 29. Gennajo 1622
  41
    Fascicolo 42
STATUTI della Città di Cagliari approvati dal Re D. Filippo ad istanza del Dottore Bernardino Armagnac Sindico di quella Città, colle ordinazioni fatte pendente il governo de' Vicerè Duca di Montalto, e Marchese di Castelrodrigo, e Duca di S. Germano. Conferma de' privilegj, ed aggiunta di alcuni nuovi, in data le sud.te ordinazioni de' 28. 9bre 1647, 23. Giugno 1660, e 7. Mag.o 1670. 29. Gen.o 1622
  42
    Fascicolo 43
DUE CAPITOLI delle Corti celebrate dal Vicerè D. Girolamo De Pimentel Marchese di Bajona, in virtù de' quali si confermano alla Città di Cagliari tutti li privilegj ad essa concessi dai Re d'Aragona, ed anche tutti gli altri Capitoli di Corte in di Lei favore sino allora decretati. 10. Aprile 1633
  43
    Fascicolo 44
COPIA di Carta R.le del Re Filippo 4. concern.te l'obbligo, che corre alla Città di Cagliari di provvedere alla Chiesa Catedrale tutto il necessario tanto per il culto Divino, che per riparazioni della fabbrica. 23. 8bre 1643
  44
    Fascicolo 45
COPIA d'atto, o sia protesta de' Consiglieri della Città di Cagliari fatta al Vicerè, affinchè fosse sospesa l'esecuz.e del R.o Ordine stato Loro intimato di dover giurar la osservanza delle ordinazioni del M.se di Castel rodrigo di Lui predecessore, a motivo che fossero d.te ordinazioni lesive de' privilegj di essa Città stati dalla pref.a M. S. confermati, con promulgazione eziandio di nuova provvidenza, colla quale dichiarò, che non dovesse osservarsi nessuna Legge, la quale a d.ti privilegj fosse pregiudiziale, e successivo Decreto di d.o Vicerè, con cui manda a detti Consiglieri senz'altra dilazione di dover sotto le pene ivi prescritte prestar il sud.o giuramento, con facoltà per altro di ricorrere al Trono dopo la prestazione. 3. Marzo 1665
  45
    Fascicolo 46
PROVVIDENZE date dal Principe di Poblino, e dal March.e di Camarassa Vicerè di Sardegna sull'intelligenza del privilegio concesso dal Re D. Giacomo alla Città di Cagliari, per cui i Giurati di essa s'allegavano esenti dalla resa de' conti nell'amministrazione de' redditi di essa Città. 4. Marzo 1663, e 17. Luglio 1666
  46
    Fascicolo 47
COPIA di Pregone del Vicerè March.e de Los Veles, in cui manda doversi far la consegna di tutti i Censi, di cui è caricata la Città di Cagliari, unitamente ai titoli, sovra i quali restano fondati, per poter far giudizio della Loro validità, od insussistenza, sospendendo interinalmente il pagamento di essi. 13. 8bre 1673
  47
    Fascicolo 48
INTERLOCUTORIA della R.a Udienza nella causa ventilante tra il R.o Fisco, e il Magistrato della Città di Cagliari, con cui si prononcia doversi la cognizione della Fabbrica, che intende fare la Vedova Moreno rimettere allo stesso Magistrato. 7. Aprile 1690
  48
    Fascicolo 49
COPIA di Carta Reale sull'obbligo ai Vegheri di Cagliari di dover ogni anno presentare all'Officio del Razionale il conto delle multe, e composizioni esatte dal Loro Officio. 18. Mag.o 1690
  49
    Fascicolo 50
PROVVIDENZE contro l'abuso introdotto dagli Amostassen di Cagliari d'esigere alcuni dritti sull'entranea de' Commestibili
  50
    Fascicolo 51
SENTENZA pronunciata dalla R.a Udienza, con cui dichiara spettar all'Obrero pubblico della Città di Cagliari La cognizione della costruz.e degli Edifizj nelle Piazze, e vie pubbliche della stessa Città, per evitarne la deformità, e mantenervi la simmetria. 5. Luglio 1703
  51
    Fascicolo 52
SENTENZA del R.o Patrimonio nella causa tra il Regio Fisco Patrimoniale, ed il Sindaco della Città di Cagliari, colla quale si dichiara non aver l'Obrero pubblico di d.ta Città veruna giurisdizione sopra le fabbriche esistenti fuori del Popolato. 8. Aprile 1712
  52
    Fascicolo 53
SENTENZA della R.le Udienza in giudicio d'appellazione introdotta dal Sindaco della Città di Cagliari, con cui si conferma il mandato, o sia ordine del Procurator Reale inibitivo agli Operaj di proseguir la fabbrica quivi enunciata nel Borgo della Lapola, dichiarandolo emanato de jure. 22. xbre 1714
  53
    Fascicolo 54
SENTIMENTO della Giunta intorno al privilegio della Città di Cagliari, di dar per mezzo del suo Obrero le licenze per gli Edifizj da fabbricarsi, e rinnovarsi in d.ta Città, e Borghi, e di spettar privativamente ad essa le altre ispezioni concernenti la pulizia. 27. 7bre 1715
  54
    Fascicolo 55
COPIA di Patente di Corredor de Orella della Città di Cagliari, a favor di Natale Isola Genovese. 10. Luglio 1717
  55
    Fascicolo 56
SUPPLICA del Sindaco della Città di Cagliari per ottenere il permesso di poter affittare per un triennio tutti i diritti, e redditi ad essa Città appartenenti unitamente, ed alla Somma di Scudi 26/m, con successivo Decreto favorevole della R.a Udienza. 17. xbre 1720
  56
    Fascicolo 57
PROVVIDENZA data dal Barone di S. Remy col parere d'ambe le Sale, per obbligare la Città di Cagliari ad osservare li patti contenuti nell'istrom.to d'affittam.to de' redditi d'essa Città, ed a moderare le spese voluttuarie, riducendo i salarj, che pagansi dalla Città alla tassa ivi inserta. 22. Mag.o 1721
  57
    Fascicolo 58
TRE rappresentanze de' Giurati di Cagliari, in cui chiedono di essere reintegrati nell'intiera, ed indipendente direzione di tutto ciò, che concerne la conservazione della pubblica Salute, e così pure nella riscossione de' soliti dritti, in conformità de' privilegj stati Loro accordati, e riconfermati da Carlo 2., e Carlo 3. con Lettere Reali de'12 9bre 1664, e 24. Gen.o 1709, che vanno quivi unite; Con successivi Pareri del Vicerè, e del Sup.mo Consiglio, in data questi delli 15 7bre 1724 e 1725. 1724 e 1725
  58
    Fascicolo 59
RISOLUZIONE del Vicerè stabilita col parere di 5. Giudici della R.le Udienza, in cui, per troncare ogni Lite tra la Città di Cagliari, e suoi Creditori, si prescrivono le condizioni da osservarsi hinc inde nel nuovo deliberamento da farsi per l'affittamento de' Dritti, e redditi d'essa Città, a vantaggio della med.a, ed a cautela de' Creditori. 22. xbre 1729
  59
    Fascicolo 60
DUE PARERI concern.ti il privilegio della Città di Cagliari di congregre il Consiglio g.le col segno della campana senza licenza de' Vicerè, a cui va unita copia di d.o privilegio de' 7. 8bre 1331, cogli attesati giustificanti. Memoriale della Città relativo, con decreto del Vicerè, e due altri pareri sopra il memoriale sud.to.15. Maggio 1732
  60
    Fascicolo 61
RICAVO delle Carte R.li, che riguardano l'Amostassen della Città di Cagliari
  61
    Fascicolo 62
ARTICOLI di Lettera del Vicerè di Sardegna sul punto della pretensione del Vegher di Cagliari di far grazie, per delitti gravi; E del parere del Congresso tenutosi dal P. P. Caissotti, P.te P. Melonda, M.se Meyner, ed Av.to g.le Dani su quel soggetto. Con copia de' privilegj a favor de' Vicarj di Barcellona concessi dal Re di Sardegna. 3° Id. Ian. 1315 31. Gen.o, e 12. Marzo 1735
  62
    Fascicolo 63
RAPPRESENTANZA della Città di Cagliari per ottenere la R.a approvazione, che in caso di promozione, o di morte di alcuno de' Soggetti componenti il Consiglio si continui pagar a Lui, o a suoi Eredi l'onorario per intiero
  63
    Fascicolo 64
RICORSO de' Consiglieri della Città di Cagliari, per ottenere favorevol rescritto, onde il Giurato 2° Pietro Massa Cavaliere potesse vestir le insegne del Giurato in capo Dott.re Gius.e Tommaso Sanna Cossu, il cui posto si era reso vacante, per esser il med.o stato promosso alla carica di V.e Intend.te Gen.ale, e potesse essa Città, non ostante tal sua promoz.e soddisfarlo intieram.te dell'onor.io di L. 500, che restano assegnate ai Giurati in capo, conforme il già praticato in altre simili occasioni registrate nella fede annessavi spedita dal Segr.o del med.o Mag.to Civico
  64
    Fascicolo 65
INFORMATIVA de' Consiglieri della Città di Cagliari in risposta ai quesiti Loro fatti dal Vicerè con suo Viglietto a riguardo del numero delle borze, dalle quali vengono estratti i Soggetti componenti il Consiglio; delle qualità, che debbono concorrere ne' medesimi, per esser abili alle risp.ve Cariche, e degli altri impieghi, che si sogliono conferire dalla stessa Città
  65


Una selezione di supporti metodologici che possono risultare utili agli studiosi e ai ricercatori:
  • il glossario [G] di archivistica;
  • raccolte di fonti, dizionari, repertori, guide e percorsi, compilazioni lessicografiche, apparati biografici;
  • link ai più importanti sistemi informativi e portali tematici europei, italiani, locali.
sistema-archivistico-nazionale-san Il portale SAN è il punto di accesso unificato alle risorse archivistiche nazionali. Il suo Catalogo delle risorse archivistiche-CAT fornisce una mappa generale del patrimonio archivistico italiano.
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