Testo
PARERE del Sup.mo Consiglio, in cui, per terminare la p.denza, eccitatasi sulla riserva della pensione, eccedente la metà, poi ridotta alla metà del reddito del Canonicato rassegnato dal Canonico Pizzolo al Chierico Vidili, si propone di ottenere da S.S.tà un ordine in scritti alla Dataria, di non far più Luogo a pensioni eccedenti la 3.a del reddito de' Benefizj; dando in tal caso, per pura condiscendenza verso S. S.tà il R.o Exequatur alle bolle del d.to Pizzolo, colle opp.ne cautele, e riserve, in difetto del che si conchiude non doversi assolutam.te accordare il d.to Exequatur, cos convenendo difendere, e sostenere i dritti del regno, e della Corona, per il bene delle Chiese, e dei Popoli, non che de' dritti di que' Prelati Collatori. Col parere della R.le Udienza de' 23 Gennaro, ed il Certific.o del Seg.ro della med.a de' 6 Marzo, da cui risulta, che dal 1731 sino al 1750 fra le Bolle, a quali si era dato l'exequatur, ve n'erano alcune di riserva di pensioni sopra Benefizj residenziali (...)