Testo
PARERE del Sup.mo Consiglio, concludente non doversi declinare dalle proposiz.ni fatte al Vescovo d'Ales, e da esso non accettate, per l'amichevole adequamento delle differenze col med.o vertenti, per la pretesa immunità, ed esenzione de' Servi temporanei degli Eccl.ci, ed altri pretesi immuni da servizj Laicali, i Servi de' semplici Sacerdoti, o de' Chierici costituiti in Sacris, però un solo Servo per cad.o d'essi, ed in quanto ai Sacerdoti costituiti in Dignità di Canonici, o Uffizio di Rettori, ed ai Conventi, od Ospizj religiosi fossero immuni due soli Servi rispettivam.te, talmente che d.a esenzione non si estendesse ai Servi degli altri Tonsurati, o esenti, ne' quali non si considerava alcuna prerogativa. Quando al contrario il Vescovo pretendeva, che l'esenzione comprendesse tutti li Servi indistintamente di qualunque Eccles.co costituito in Dignità, e due Servi per cadauno dei Tonsurati in via, ed altri pretesi esenti. Colle Lettere, e memorie in d.o Parere menzionate 19 7.bre 1751