Testo
Parere delli Marchese del Borgo, Conte Mellarede, Regente Pensabene, e Presidente Zoppi sopra i seguenti Punti.
I°. Se il Concordato seguito colla Corte di Roma sopra l'Immunità de Beni degl'Ecclesiastici comprende per se stesso quelli del Monf.to.
2°. Se lo spediente proposto in Roma al Marchese d'Ormea per preliminare della Trattativa, ed adequamento di questa Materia, che il Papa commetta ad un qualche Ecclesiastico per prendere informazioni del Registro Universale de' beni del Monferrato, e del reddito d'Essi, di quello che ne hanno gli Ecclesiastici con distinzione di quelli delle Chiese, e Benefizj, degli Acquisti, de' Patrimonj, della Natura delle imposizioni Reali, ed altre gravezze, che sono a spese solamente de Secolarj per far comparire l'Abuso, e cosi mover S. S.tà ad un adequato riparo, possa essere un passo pregiudiciale all'Autorità, ed in dependenza di S. M. come ché la S.ta Sede venga con tal Atto ad esercitare quella giuridizione che Ella pretende, ed i Principi non riconoscono (...)