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Mazzo 17. Scaldasole
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Unità di conservazione associate
Denominazione
Mazzo 17. Scaldasole
Descrizione
Mazzo
Estremi
(1456, novembre 25 - 1694, settembre 13)
Numero
-
Testo
Scaldasole
Classificazione
-
Denominazione
Mazzo 17. Scaldasole
Descrizione
Mazzo
Estremi
(1456, novembre 25 - 1694, settembre 13)
Numero
-
Testo
Scaldasole
Classificazione
-
Sede
Ordina per n. inventario
 
  
Fascicolo 1
Giuramento di Fedeltà prestato dal Marchese Giacomo Malaspina di Fosdinovo, per il feudo di Scaldasole nella Lumellina; Con Confirmazione de' Privilegj, de' quali godevano li suoi Predecessori delli 20 Marzo 1470
 
1
 
  
Fascicolo 2
Sentenza del Magistrato Straordinario di Milano nella causa del Regio fisco, contro Li Marchesi Ottaviano, e Francesco fratelli Malaspina prettesi possessori del feudo, beni, e redditi di Scaldasole senza titolo; per forma della quale sono stati detti fratelli assolti dalle Dimande del Regio fisco delli 11 Marzo 1540
 
2
 
  
Fascicolo 3
Esame seguito ad istanza de' Marchesi Ottaviano, e Francesco Malaspina nella causa vertente nanti il Magistrato Straordinario di Milano traessi, ed il Regio fisco per riguardo del feudo, e Daciti di Scaldasole del 1540
 
3
 
  
Fascicolo 4
Investitura concessa dal Marchese Gioanni Battista Malaspina fù Antonio, a favore del march.e Ottaviano Malaspina di Fosdinovo fù Ludovico, di Pertiche 600 beni nelle fini di Scaldasole nella Lumellina, mediante L'annuo fitto di Scuti 73 d'oro del Sole delli 15 Giugno 1556
 
4
 
  
Fascicolo 5
Divisione tra Li Marchesi Ludovico Ercole, Gabriele, Francesco, ed altri Malaspina de' beni dalli med.i posseduti nelle fini di Scaldasole Lumellina Principato di Pavia delli 8 8.bre 1568
 
5
 
  
Fascicolo 6
Vendita del Marchese Gabriel Malaspina à favore del Marchese Giulio Cesare pure Malaspina de' beni si feudali, che Allodiali, quali possedeva nelle fini di Scaldasole nella Lumellina delli 2 X.mbre 1570
 
6
 
  
Fascicolo 7
Atti seguiti nanti il Magistrato Straordinario nella causa del Regio fisco, e degli Uomini di Scaldasole, seco giunto il Conte Biglia, contro il Duca D. Francesco Gallia d'Alvito, per riguardo alla riunione del Feudo di Scaldasole pretteso posseduto dal detto Duca senza titolo del 1653 in 1689 In quali Atti restano tenorizati varj Titoli antichi riguardanti detto Feudo, meglio descritti nell'Indice esistente in principio di questi, che sono i rapportati @ 231
 
7
 
  
Fascicolo 7.1
Indice de' titoli prodotti nel volume d'atti descritto @ 229 N. 7 Permissione accordata dal Duca di Milano Francesco Sforza Visconti a Steff.o, Nicolao, Gio. Pietro, e Lorenzo fratelli Folperti di vendere il castello, luogo, beni e ragioni di Scaldasole a Franco della Mirandola C.te della Concordia 25 9.bre 1456
 
8
 
  
Fascicolo 7.2
Patenti del Duca di Milano Francesco Sforza Visconti di separazione del castello, luogo, e beni di Scaldasole dalla giurisdizione della Città di Pavia in favore del Conte Francesco della Mirandola; con concessione ad esso, e suoi successori in infinito della total giurisdizione sopra i suoi uomini, e massari 7 dicembre 1456
 
9
 
  
Fascicolo 7.3
Patenti di Bianca Duchessa di Milano di concessione di varie esenzioni tanto a favore della Contessa Taddea figlia del Conte Francesco della Mirandola, moglie del Marchese Giacomo Malaspina, che di tutte quelle persone abitanti, e che abiterebbero, o possederebbero beni nel territorio di Scaldasole 26 ottobre 1461
 
10
 
  
Fascicolo 7.4
Affittamento fatto dal Marchese Giulio Cesare Malaspina de' dazj del luogo di Scaldasole 21 gennajo 1575
 
11
 
  
Fascicolo 7.5
Permuta seguita tra il Marchese Giulio Cesare Malaspina, ed il Conte Rinaldo Tettone, per forma della quale detto Marchese cede a questa verj beni allodiali ivi descritti, e coerenziati, posti nelle fini di Scaldasole, come pure i beni feudali, e dazj del medesimo luogo, qualora però quanti a questi s'ottenga il beneplacito del Re di Spagna; ed in contraccambio detto Conte cede ad esso Marchese alcuni effetti ivi descritti assieme alla somma di scudi 24200. d'oro d'Italia, sotto l'osservanza de' patti ivi espressi 26 7.mbre 1577
 
12
 
  
Fascicolo 7.6
Permissione accordata dal Senato di Milano al Conte Rinaldo Tettone di poter acquistare il castello di Scaldasole dal Marchese Giulio Cesare Malaspina 21 settembre 1578
 
13
 
  
Fascicolo 7.7
Vendita fatta dal Marchese Ludovico Malaspina al Conte Rinaldo Tettone di varj beni allodiali ivi descritti, e coerenziati, posti nelle fini di Scaldasole, come altresì de' beni feudali, e dazj dello stesso luogo, nel caso però, che riguardo a questi s'ottenga il beneplacito del Re di Spagna come Duca di Milano, mediante il prezzo di sacchi 8339 1/2 d'oro d'italia, e sotto l'osservanza degl'ivi espressi patti 20 luglio 1579
 
14
 
  
Fascicolo 7.8
Affittamento fatto dal Marchese Giulio Cesare Malaspina de' dazj del feudo di Scaldasole 6 novembre 1581
 
15
 
  
Fascicolo 7.9
Permissione del Senato di Milano al Cardinale Tolomeo Gallio di poter acquistare da Rinaldo Tettone i due castelli di Scaldasole, uno de' quali circondato da fossi, come cosa allodiale 17 agosto 1582
 
16
 
  
Fascicolo 7.10
Vendita fatta dal Conte Rinaldo Tettone al Cardinale Tolomeo Gallio de' due castelli di Scaldasole, cioè uno d'essi circondato da fossi, con diversi beni ivi descritti, e coerenziati, posti nel territorio di detto luogo, come cose allodiali; più del suddetto feudo, giurisdizione, dazj, acque, padronato, ragioni e prerogative feudali, qualora però quanto al feudale ne avesse ottenuto il beneplacito dal Re di Spagna come Duce di Milano: e ciò mediante il prezzo di scudi 56500 d'oro del valore di soldi 118. Imperiali per caduno, e sotto l'osservanza de' patti ivi specificati 21 agosto 1582
 
17
 
  
Fascicolo 7.11
Donazione tra vivi fatta dal Cardinale Tolomeo Gallio al Conte Tolomeo Gallio fu Marco di lui nipote di tutt'i di lui beni esistenti nel luogo, territorio, e vicinanze del castello, o sia palazzo di Scaldasole, eccettuati però i feudali, ch'esso donante si riserva 6 giugno 1597
 
18
 
  
Fascicolo 7.12
Sentenza del Magistrato Straordinario di Milano, per cui assolve il Duca d'Alvito Francesco Gallio dalle domande del Regio fisco, e del Notificante pretendenti essere il feudo di Scaldasole devoluto alla Regia Camera, per non essersi ottenute le dovute dispense e conferme del Re di Spagna per l'alienazione seguita di detto feudo, e ragioni feudali 20 X.mbre 1616
 
19
 
  
Fascicolo 7.13
Sentenza del Senato di Milano a favore del Conte Biglia contro il Duca d'Alvito riguardo a beni di Scaldasole 5 settembre 1643
 
20
 
  
Fascicolo 7.14
Sentenza dello stesso Senato a favore del predetto Conte Biglia riguardo ai beni situati nel territorio di Scaldasole, sotto la deduzione de' beni feudali, del castello, e de' dazj primo di X.mbre 1649
 
21
 
  
Fascicolo 7.15
Sentenza del detto Senato di Milano nella causa del Conte Gaspare Biglia contro il Duca d'Alvito, per forma della quale, mediante il deposito di L. 74/m da farsi dal predetto Conte, si dichiara doversi dal Suddetto Duca rilasciare a di lui favore il possesso de' varj beni ivi descritti, e coerenziati, posti sulle fini di Scaldasole 30 7.mbre 1653
 
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Fascicolo 8
Consegna del Duca Tholomeo Gallia d'Alvito de' Daciti del Pane, Vino, Carne, ed Imbottato, e Forno di Scaldasole del p.mo Marzo 1679 Unitamente a quelle della Communità, e dell'affittavole de' Sudetti Daci
 
23
 
  
Fascicolo 9
Transazione tra il Regio Fisco di Milano, ed il Duca D. Francesco Gallia Duca d'Alvito sovra le differenze, che vertivano nanti il Magistrato Straordinario per riguardo al feudo di Scaldasole Lumellina, per cui mediante la somma di L. 1800. Imperiali, il detto Regio fisco ha rinunciato ad ogni ragione, che potesse prettendere sopra detto feudo delli 8 Marzo 1690
 
24
 
  
Fascicolo 10
Fede del Giuramento di fedeltà prestato dal Duca d'Alvito Francesco Gallia, al Re di Spagna, come Duca di Milano, per il feudo di Scaldasole nella Lumellina in esecuzione della Transazione tra esso seguita, e la Regia Camera di Milano sotto li 8 Marzo 1690 delli 13 7.mbre 1694
 
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