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Dettaglio di una sentenza del Settecento

Pene e criminali nel secolo dei lumi

Il progetto, prendendo lo spunto da un problema sociale molto avvertito ai nostri giorni, intende proiettare la medesima problematica nel passato per verificarne esistenza, consistenza e metodi di soluzione.

Linea guida del percorso sarà il problema della “sicurezza”, sentito oggi come prioritario, a tal punto da indurre la convinzione di vivere in un’epoca particolarmente difficile sotto questo aspetto.

L’idea di questo tema nasce da alcuni rapidi sondaggi a carattere informale, avvenuti nel corso di visite didattiche in merito alle problematiche maggiormente avvertite dagli studenti.

Written by Redazione Web ASTO   
Tuesday, 22 September 2009 08:36
Last Updated ( Friday, 30 September 2011 10:45 )
 


 


La struttura del percorso

 

Per riflettere sul passato prendendo spunto dal presente, il percorso affianca ad alcune sentenze criminali, estratte dai registri settecenteschi del Senato di Piemonte, casi di cronaca attuale riportati dai giornali, a proposito dei quali si è cercato di rifuggire il più possibile dall’orrido e dalla morbosità.

Per entrambe le categorie si sono seguiti i medesimi criteri di scelta: questo non per trasmettere agli studenti un messaggio negativo di rassegnazione (nulla cambia mai nelle situazioni e nei comportamenti) di fronte all’illegalità, ma per fornire stimoli positivi di riflessione sulla giustizia nelle sue modalità di applicazione passate e presenti.

 


A chi si rivolge

 

L’offerta si rivolge agli studenti dell’ultimo anno della scuola primaria di primo grado, a quelli della scuola primaria di secondo grado e a quelli del biennio della scuola secondaria.
L’apparente ampiezza dell’utenza si giustifica con:
 - il carattere del tema, in grado, si spera, di interessare ragazzi di età diverse;
 - la modularità della proposta, che consente di affrontare le problematiche individuabili a livelli diversi di complessità;
 - il collegamento non vincolante rispetto ai programmi di Storia dei vari ordini di scuola; i documenti presentati, infatti, pur essendo tutti del XVIII secolo, non richiedono particolari conoscenze di tipo nozionistico per essere analizzati e interpretati;
 - la possibilità di elaborare percorsi interdisciplinari.

Il percorso, in virtù della sua modularità, lascia agli insegnanti ampi margini di scelta metodologica e di interventi didattici. Le schede attuali vogliono essere un modello propedeutico aperto a eventuali esperienze di lavoro supplementari. Si sta per esempio valutando l’opportunità di proporre, alle classi che rivelino particolari interessi verso il percorso, copia digitale di uno o più registri di sentenze nella loro integrità, che potranno essere oggetto di analisi sulla base dei suggerimenti qui proposti.

 


Suggerimenti per il lavoro

 

Di ogni sentenza selezionata vengono riportate la riproduzione dell’originale e la sua trascrizione: questo perché è sembrato opportuno mettere gli studenti a contatto il più possibile diretto con la fisicità dei documenti. Per ogni sentenza è stata elaborata una scheda interpretativa, organizzata su due piani: una griglia da compilare per favorire la lettura testuale e una serie di domande utili alla comprensione semantica del testo e a eventuali ragionamenti sul medesimo e approfondimenti.

Due delle domande vogliono indirizzare l’attività dello studente sul piano linguistico-espressivo: ricostruzione visiva del fatto attraverso una tecnica grafica e descrizione con parole proprie di quanto narrato dal documento. Ulteriori dati e riferimenti bibliografici utili all’interpretazione delle sentenze e agli approfondimenti si trovano all’interno del Materiale didattico.

 


Gli obiettivi didattici

 

 - Sviluppare lo spirito critico per costruire abilità di lettura, interpretazione e decodificazione;
 - stimolare negli alunni processi individuali e creativi;
 - acquisire l’uso della fonte come tramite “problematico” con il passato;
 - incentrare l’attenzione degli alunni sui documenti: aspetto fisico e struttura logica, valenza giuridica e importanza storica;
 - confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate, anche in rapporto al presente;
 - elaborare in forma di racconto - orale e scritto - gli argomenti studiati;
 - utilizzare conoscenze, selezionate e schedate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non;
 - fornire spunti per lettura e approfondimenti della Costituzione italiana;
 - stimolare collegamenti tra diverse aree disciplinari (storia, educazione civica, italiano, educazione alla legalità…).

 

 

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Richiedete le credenziali all’indirizzo as-to@beniculturali.it

ACCEDI AL PERCORSO






CREDITS

Referente della Sezione Didattica: dott. Edoardo Garis

Coordinamento didattico e ideazione progetto: dott.ssa Rosanna Ferrarotti e dott. Edoardo Garis

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