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1821 - Congedo assoluto concesso dai Cacciatori Franchi il 17 settembre 1822 al Cacciatore Giuseppe Gonella, di Carrù (CN).  AST, Segreteria di Guerra, Divisione Personale

Il Corpo dei Cacciatori Franchi


L’Archivio di Stato di Torino conserva una cospicua quantità di documenti che consentono di approfondire quasi ogni aspetto delle funzioni, della vita quotidiana e della sorte di ciascuno degli ufficiali, sottufficiali, quadri e soldati del Battaglione dei Cacciatori Franchi.

Il reparto fu fondato ad Alessandria il 24 maggio 1815 allo scopo di "ricevere disertori graziati [dell'Esercito Sardo], ed i prigionieri di guerra, e disertori francesi", provenienti d'oltralpe. Un reparto analogo, il Corpo Franco Sardo, era già stato costituito, di stanza in Sardegna, dall'esercito piemontese nel 1744, e ancora esisteva nel 1815. Fu poi fuso con quello di terraferma, nel 1819, anche in conseguenza dell’invio nell’isola dei Cacciatori Franchi (autunno 1815).

Per approfondire la vicenda dei Cacciatori Franchi si rinvia a una serie di documenti che permettono di ricostruirne la storia.

Le origini del Corpo sono descritte nel volume custodito nell’Unità archivistica 2112 del fondo Ministero della Guerra > Ruoli matricolari > Corpo dei Cacciatori Franchi, che costituisce la fonte ufficiale della storia del reparto ed è stato interamente trascritto a cura di Roberto Chiesa. Mentre Enrico Ricchiardi, nel saggio Il battaglione dei cacciatori Franchi dal 1859 al 1868, che fornisce ulteriori elementi sugli scopi, sulla composizione e sulle regole che governavano il Corpo.

I Ruoli matricolari costituiscono una fonte di particolare importanza per lo studio del reparto in quanto raccolgono le informazioni relative a dati anagrafici, date di assento o di nomina, notizie su promozioni, punizioni, congedo o trasferimento di tutti gli ufficiali, sottufficiali, graduati e soldati che appartennero al reparto dalla fondazione allo scioglimento, avvenuto nel 1868.

Di questi documenti, il gruppo di lavoro ha fotografato le informazioni relative agli oltre 1500 nuovi arrivati nei Cacciatori Franchi tra il 1859 e il 1861, anni nei quali iniziarono ad essere assentati anche quadri e truppa provenienti dalle regioni d'Italia che mano a mano erano accorpate a quelle "antiche" del Regno di Sardegna (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Sardegna, parte della Lombardia occidentale e, fino al marzo del 1860, Nizza e Savoia).

Inoltre, i Cacciatori Franchi nel corso della primavera del 1860 incrementarono considerevolmente di numero assorbendo le centinaia di commilitoni dei Cacciatori di Comacchio, il reparto di punizione dell'esercito emiliano-romagnolo, e la Compagnia di Punizione dell'esercito toscano.

La banca dati realizzata nel corso del progetto permette di accedere alla riproduzione digitale dei documenti attraverso un'anagrafica che raccoglie le informazioni essenziali per identificare il singolo componente.

Pur volendo lasciare agli storici l'analisi dei dati messi in linea con il progetto, si è comunque ritenuto di effettuare una prima analisi statistica degli assenti e valutare le provenienze e le carriere degli ufficiali dei quadri che erano presenti nel Battaglione dal 1859 al 1861.

Durante i tumultuosi eventi che caratterizzarono la vita italiana in quel biennio, il Battaglione dei Cacciatori Franchi si trovò casualmente a essere di guarnigione nella Fortezza di Fenestrelle, oggetto di numerose e talvolta polemiche pubblicazioni. Tra i motivi che hanno indotto l'Archivio di Stato di Torino a mettere a disposizione del pubblico questi ruoli matricolari vi è quindi l’intenzione di offrire un contribuito di grande interesse alla ricostruzione della storia della guarnigione presente nella fortezza in quel delicato momento di passaggio verso l'Unità d'Italia.

Scritto da Redazione Web ASTO   
Mercoledì 20 Agosto 2014 22:11
Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Novembre 2014 07:54 )
 

CORPO DEI CACCIATORI FRANCHI
La banca dati online degli arruolati nel cosiddetto “Corpo Franco”.


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CREDITS

Archivio di Stato di Torino
Direttore: dott.ssa Maria Barbara Bertini

Progetto realizzato grazie alla collaborazione
dell'Associazione Studi Storici Sabaudi

Creato da Redazione ASTO
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Ultimo aggiornamento (Non definito)