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Le fonti

I nuclei documentari che attengono alla storia della spedizione garibaldina in Italia Meridionale sono tre:

  • Mille di Marsala, (l’elenco ufficiale dei quali fu pubblicato nel suppl. n. 266 della Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia, 12 novembre 1878)
  • Archivio militare di Sicilia, (riguarda la dittatura di Garibaldi e le prodittature di Depretis e Mordini) e
  • Esercito Italia Meridionale, il fondo più complesso e articolato, che conserva la documentazione più significativa sulla formazione e sullo scioglimento di questo esercito volontario.

Attualmente tale fondo è articolato in più serie, le principali delle quali – utilizzate nel corso del Progetto - sono i Ruoli matricolari e le Pratiche della Commissione di scrutinio per gli ufficiali e della Commissione di congedo della truppa, fonti, queste ultime, meno strutturate e più problematiche da analizzare, ma ricche di dati integrativi. La ripartizione non è sicuramente originaria e non è così netta, perché molti elenchi o importanti e consistenti registri (come quello dei congedati datato 1861) sono conservati fra le pratiche delle Commissioni. Il dato più interessante da cogliere è che le due serie si integrano e che molti dei nominativi di questi elenchi non trovano corrispondenza con quelli presenti nei ruoli.

 

La serie denominata Ruoli matricolari si compone di 135 registri disomogenei non solo per dimensione, struttura o completezza delle informazioni riportate, ma anche per tipologia: registri di arruolamento, di congedo, ruoli matricolari di ufficiali presenti nei “Depositi”,  estratti matricolari di ufficiali del Corpo dei volontari italiani. Molti ruoli degli ufficiali sono incompleti, poco utili per la ricostruzione dei servizi prestati nella campagna del 1860, perché sovente furono compilati con un semplice accenno all’arma di appartenenza, senz’altra indicazione del reparto (divisione, brigata, reggimento). Ciò è imputabile al fatto che gran parte degli ufficiali operarono per lungo tempo durante la campagna in virtù di nomine informali dei comandanti di Corpo, venendo regolarizzati solo negli ultimi giorni del Governo dittatoriale. Terminata la campagna i medesimi ufficiali richiesero la compilazione di stati di servizio più dettagliati, ricostruiti sulla scorta di documentazione di natura disparata, proveniente da altre serie.
Si spiega così la compresenza di più ruoli dei medesimi reparti, contraddistinti da un diverso grado di analiticità, che giustifica le frequenti ricorrenze degli stessi nomi di molti ufficiali. Anche i ruoli della bassa forza possono presentare registri redatti con dovizia di informazioni, registri matricolari in doppia copia ma con qualche variante, semplici elenchi di congedati. Il nucleo più consistente è composto dai numerosi ruoli che riportano solo i nomi, i cognomi, il grado e il corpo di appartenenza, rilevabile dal frontespizio del registro.
Se le ricorrenze dei medesimi nomi trovano una giustificazione nelle modalità di redazione dei ruoli, le lacune eventualmente riscontrabili nelle liste sono da imputare alla natura di lavoro in progress del presente Progetto, che si auspica possa trovare conclusione in un futuro prossimo.

 

 

Scritto da Redazione Web ASTO   
Venerdì 15 Aprile 2011 13:27
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 30 Settembre 2011 13:07 )
 

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