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Fascicolo 1 Donazione fatta da Giovanni Sacerdote figliulo d'Ottone ad Alberto detto Merlo, ed a Giofredo ossia Giuliasco fratelli, di tutte quelle case, che per L. 20 d'argento di buona moneta aveva acquistato dai medesimi ed erano nel Contado di Torino.
Vuole che a quello di loro, che morirà senza prole legittima il sopravvivente succeda.
Rogata da Bellone notajo del Sacro palazzo. 4 Gennajo 1099 |
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Fascicolo 2 Concessione di Robaldo Prevosto di S. Benedetto a favore di Gilisfredo fu Bonifanto di un acquaggio con sue ripe per far costrurre molini, e d'una pezza di campo di tav. 500 simultenenti situate sulle fini di Torino vicino al fiume Dora con obbligo di macinare il grano senza mottura per il Monastero di S. Benedetto. 26 Novembre 1116 |
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Fascicolo 3 Vendita di quattro pezze di terra poste nel luogo di Marconada fini di Torino fatta dalli Benedetto ed Ermenperga figlia di Pagano Longo coniugi Clerico profeassanti legge romanica a Buonfiglio del fu Eremberto per il prezzo di 17 soldi di Poitiers. 11 Giugno 1129 |
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Fascicolo 4 Vendita di due pezze di prato poste sulle fini di Marconata, fini di Torino, fatta da Guidone Gota de Auri e da sua moglie Berta figlia del fu Arduino a favore dei fratelli Uberto e Pagano per il prezzo di sette soldi e mezzo moneta di Poitiers. 8 Novembre 1132 |
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Fascicolo 5 Quietanza fatta in Monferrato nel luogo detto Prato di Vidons del fu Lamberto e da Floria del fu Guglielmo sua moglie a Pietro del fu Ghiselberto e ad Ermengarda del fu Guidone sua moglie di 5 lire e soldi 2 di moneta sejusina per una piccola pezza di terra con casa sita in Torino vicino al mercato. 14 Maggio 1146 |
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Fascicolo 6 Vendita di due pezze di terra poste nel territorio di Marconada, fini di Torino, fatta da Martino Grasso a Buonfiglio del fu Aldefredo per il prezzo di 13 denari d'argento di Susa. 22 Giugno 1147 |
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Fascicolo 7 Vendita di una pezza di terra posta nel territorio di Torino al di là della Dora in campania fatta da certo Bongiovanni del fu Pietro di legge romana a certo Amedeo per il prezzo di 47 soldi di Susa. 18 febbrajo 1162 |
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Fascicolo 8 Vendita di una casa con corte ed orto sita in Torino vicino alla chiesa di S.Agnese fatta da Turino figlio di Stefano console e da sua moglie Ruffina figlia di Turino di Cumiana a favore di Giovanni Blanco figlio di Gilardo per il prezzo di L.8 d'argento di Susa. 5 Agosto 1172 |
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Fascicolo 9 Vendita di un sedime sito in Torino vicino alla Chiesa di S. Agnese fatta da Ricardo figlio del fu Martino Solimano a favore di certo Stefano per il prezzo di 45 soldi di Susa. 30 Novembre 1179 |
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Fascicolo 10 Vendita di una pezza di terra posta sulle fini di Torino al di là della Dora vicino al Secondo fatta da Giacomo del fu Ghiserfo di Camarletto a Pietro Lorcello per il prezzo di L.10 di Susa. 3 Agosto 1189 |
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Fascicolo 11 Donazione fatta per nozze in Torino da Lascio di Pianezza a Matilde di Giovanni Benegoi sua nuora, di 25 lire di buoni segutini, coiè 18 lire sopra una terra situata nel territorio di Torino non lungi dal tetto di W.Alessandro, e 5 lire sopra i suoi mobili, ed in mancanza di questi sopra tutto ciò che ha a Torino e sopra quanto possiede e possederà. 3 Kal. Novembris 1191 |
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Fascicolo 12 Conferma delli Bongiovanni e Bartolomeo fratelli di Avigliana della vendita di una casa di loro diretto dominio posta in Torino, fatta da Matteo Batea a Bongiovanni d'Alpignano e ciò mediante il laudemio di soldi 40. 7 Marzo 1194 |
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Fascicolo 13 Vendita di un solajo, di un sedime e di una corte posta in Torino vicino alla chiesa di S. Agnese fatta da Biglione della Rovere ad Annone della Rovere per il prezzo di 14 lire di Susa. 19 Aprile 1198 |
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Fascicolo 14 Vendita di 5 giornate di terreno proprie della Città di Torino site in campania fatta dai Consoli della medesima a un certo Gavaro per il prezzo di 6 lire di Susa. 15 Gennajo 1199 |
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Fascicolo 15 Enfiteusi di una concorte posta in Torino vicino alla Chiesa di S. Agnese fatta da Berganno ... e da Pietro Cena suo nipote a Torino della Rovere mediante l'annuo canone di un denaro ed il laudemio di 18 soldi di Susa. 10 Ottobre 1201 |
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Fascicolo 16 Obbligo con cui Bono si dichiara debitore verso Giovanni De Cosio (o Cozio) di 100 soldi a titolo di compra di grano. XII Kal. Aprilis (21 Marzo) 1203 |
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Fascicolo 17 Copia di trattato di pace e di buona vicinanza stabilita tra i Torinesi e i Chieresi e quelli di Testona. 4 Marzo 1204 |
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Fascicolo 18 Obbligo con cui Giovanni de Corio si dichiara debitore verso Giovanni e Giacobino figli della fu Ermengarda già moglie del detto Giovanni de Corio, di soldi 30 segusini vecchi, con l'interesse di 4 denari per lira al mese, e ciò per la parte loro dovuta della dote della detta loro madre Ermengarda. 4 Kal. Novembris 1205 |
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Fascicolo 19 Cessione di Ambrogia moglie di Pietro Cainuo a favore di Mainero Torengo delle ragioni che le competevano sull'eredità materna e specialmente sopra una casa posta in Torino vicino alla chiesa di San Benedetto mediante il corrispettivo di 12 lire di Susa. 14 Agosto 1207 |
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Fascicolo 20 Quittanza fatta da Guglielmo Zambarco di Zambarco a favore di Odeprando Callegario per la somma di 10 soldi di Susa (passata in Torino). 20 Giugno 1212 |
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Fascicolo 21 Vendita di una pezza di terra posta sulle fini di Torino al di là della Dora al Colle di S.Benedetto fatta da Giovanni Bianco a Rosetto Pellizzone per il prezzo di soldi 100. 27 Aprile 1219 |
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Fascicolo 22 Vendita di 20 giovinate di terreno poste sulle fini di Torino al bosco di Stura fatta dal Podestà di detta città col consenso del Consiglio di Credenza a favore di Pietro Buazzano per il prezzo di L. 8 e coll'obbligo dell'annuo canone di 5 soldi di Susa a favore dello stesso Comune, di non mutare la forma del fondo, e di non venderlo o donarlo ad alcun ospedale, corpo religioso od altra persona soggetta ad altra giurisdizione. 28 Febbrajo 1220 |
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Fascicolo 23 Vendita di 11 giornate di terra nel territorio di Torino in vicinanza del quartiere di porta Marmorea fatta dal Podestà di detta Città col consenso del Consiglio di Credenza a favore di Gioanni Grassano per il prezzo di L.4 e soldi 8 di Susa e l'annuo canone di 33 denari da pagarsi a detta Città , e con l'obbligo di non vendere nè donare detti beni ad alcun ospedale, corpo religioso od altra persona soggetta ad altra giurisdizione. 1° Marzo 1220 |
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Fascicolo 24 Donazione di una casa sita in Torino nella Parrocchia di S. Andrea e di due giornate di terra poste nel territorio di detta città alla Nucetta fatta da Corva vedova del fu Giovanni d'Alpignano a favore di sua figlia Alassietta. 1° Decembre 1221 |
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Fascicolo 25 Affrancamento di una pezza bosco soggetta ad un annuo canone a favore del Comune di Torino concesso da Garino di S. Vitale Podestà di Torino a favore di Rezza vedova del fu Sabaino mediante il rimborso di 27 soldi vecchi di Susa. 29 Giugno 1233 |
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Fascicolo 26 Decreto del Giudice Assessore del Podestà di Torino col quale nomina tutrice dei figli minori del fu Guiberto Arpino la loro madre Luigia. 1 Agosto 1225 |
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Fascicolo 27 Enfiteusi di una vigna posta nel territorio di Torino in Latomiera concessa da Corrado di Cavoretto a Giovanni di Cavoretto mediante l'annuo canone di due danari ed il laudemio di L. 6 e soldi 10 di Susa. 18 Novembre 1230 |
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Fascicolo 28 Vendita di una casa sita in Torino vicino a S. Andrea fatta dai fratelli Nicolao e Benedetto detti di Alpignano a favore di certo Pancia Molinaro di detta città per il prezzo di soldi 40. 26 Ottobre 1236 |
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Fascicolo 29 Vendita di una pezza di terra posta nel territorio di Torino al di là del Po fatta da Arnandone del fu Enrico Arnardo col consenso di Nicolao Benuti suo curatore a favore di Guidone figlio di Pancia mugnaio e di Giovanni Musso calzolaio per il prezzo di 22 soldi di Susa. 23 maggio 1246 |
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Fascicolo 30 Emancipazione fatta avanti ad un giudice assessore di Rizzardo Filneyer Podestà di Torino da Giovanni Musset di Beatrice sua figlia a cui cede le ragioni che ha verso Gresseverto d'Altesano per pecore estimate L1 1/2 di Susa date a questi a mettario. 6 settembre 1246 |
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Fascicolo 31 Breve d'Innocenzo IV pel quale manda al Vescovo di Tarantasia, e Decano di S. Andrea in Savoia di non permettere che il Conte Tomaso di Savoia sia da alcuno molestato nella Sovranità di Torino, Moncalieri, Colegno, Cavoretto, Montozulo e Città d'Ivrea. Dato in Perugia 11 Novembre 1251 |
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Fascicolo 32 Obbligo delli Anselmo e Sibilla coniugi Balusio a favore di Giacomo Porcello, abitante in Torino, per la somma di soldi 60. 1° Febbraio 1252 |
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Fascicolo 33 Vendita di pezza orto posta vicino alle mura di Torino nella Parrocchia di S. Andrea fatta da Guidone Malacorona al Notajo Guidone Laterna per il prezzo di soldi 60. 28 Luglio 1252 |
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Fascicolo 34 Bolla del Papa Innocenzo IV d'approvazione e confermazione della Donazione fatta da Guglielmo Re dei Romani al Conte Tomaso di Savoia della Sovranità spettantegli nella Città e Diocesi di Torino con ordine al Vescovo, e Capitolo di Torino di non permettere sia detto Conte in alcun modo molestato.
Altra Bolla dello stesso giorno di commissione all'Arcivescovo di Tarantasia, e Giovanni d'Ambillon suo Cappellano d'esortare detto Vescovo, e Capitolo a non impedire l'effetto della suddetta Donazione. 28 Gennajo 1253 |
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Fascicolo 35 (Breve) del Papa Innocenzo IV diretto alli Vescovi Belley e Morianna onde non permettano sia il Conte Tomaso di Savoia molestato contro la forma della Donazione fattagli dall'Imperatore Guglielmo di diversi Castelli, e Luoghi e della Confermazione Apostolica per esse ottenuta . Dato in Perugia 30 Gennajo 1253
E' allegato un VIDIMUS della Bolla del 1347 |
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Fascicolo 36 Bolla del Papa Innocenzo IV di confermazione della Donazione fatta da Guglielmo Re dei Romani al Conte Tomaso di Savoia della Sovranità spettantegli nelle Città e Diocesi D'Ivrea, Torino, Moncalieri, del Canavese, Piossasco, Lanzo, Bastia, sovra il Ponte di Torino, Colegno, Montozulo, Castelvecchio, Cavoretto, ed in tutti gli allodii spetttantegli in detta Città di Torino alla riserva degli omaggi de' Marchesi di Monferrato, e Saluzzo, con ordine a' Vescovi di Belley e Morianna di non permettere sia detto Conte Tomaso molestato da alcuno. Dato in Perugia 30 Gennaio 1253 |
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Fascicolo 37 Bolla d'Innocenzo IV di confermazione della Donazione fatta da Guglielmo Re dei Romani a favore del Conte Tomaso di Savoia della Città, e luoghi di Torino, Ivrea, Moncalieri, Cavoretto, Bruino, Piossasco, Castelvecchio, Lanzo, Collegno, Montozulo, e del Canavese, colla Giurisdizione, regalie e pertinenze ivi tenorizzate. 30 Gennaio 1253.
[è allegato un VIDIMUS della Bolla] |
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Fascicolo 38 Bolla del Papa Innocenzo IV di commissione al Vescovo di Tarantasia e Gio. de Ambillion di fare osservare dal Clero e Popolo di Torino la Donazione fatta dall' Imperatore Guglielmo al Conte Tomaso di Savoia della Città di Torino. Dato in Perugia 9 Febbraio 1253 |
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Fascicolo 39 Bolla del Papa Innocenzo IV, per la quale manda al Clero, e Popolo di Torino d'ubbidire al Conte Tomaso di Savoia a tenore della Donazione fattagli dall'Imperatore Guglielmo. Dato in Perugia 9 Febbraio 1253 |
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Fascicolo 40 Vendita di una casa sita in Torino vicino alla Chiesa di S. Andrea fatta da Guidone Paterno Notaio ad Ubertino Beltramo per il prezzo di L.5 e soldi 2 e mezzo. 24 Aprile 1253 |
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Fascicolo 41 Investitura e vendita fatta da Guglielmino figlio di Massimino Barleterio di Borgo Torinese e da Giordana sua moglie a Guglielma sorella di (Cartois Bon..) di 4 giornate circa di terra poste sulle fini di Torino nel luogo detto Venchilla, mediante 16 lire di buoni imperiali. 10 Agosto 1256 |
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Fascicolo 42 Vendita di una casa posta in Torino vicino a St. Andrea fatta da Anselmo e Sibilla conjugi Balucio a Simondo Maladerata per il prezzo di 45 soldi imperiali. 17 Ottobre 1256 |
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Fascicolo 43 Dazione in paga di tre giornate di terra poste sulle fini di Torino al di là della Dora di spettanza della Chiesa di S.Secondo fatta dal Comune di Torino a favore di Ardizzone Silo all'oggetto d'indennizzarlo della somma di 63 soldi imperiali che aveva pagato allo stesso Comune per conto dell'Ospizio di Rivalta il quale era stato imposto per egual somma in occasione della pace seguita tra il Comune di Torino e quello di Chieri. 11 Aprile 1257 |
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Fascicolo 44 Cessione fatta da Giacomo Pozzello qual Curatore e Procuratore di Bonifacio Pozzello del fu Ardizzone, a Pietro Pozzello del fu Uberto, di 101 1/2 (gerbej) di vigna, posta sulle fini di Torino oltre il Po nel luogo detto ... e ciò in pagamento di cento soldi vecchi segusini dovuti al padre del detto Bonifacio al Padre del detto Pietro. 1°Marzo 1262 |
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Fascicolo 45 Vendita di beni posti nel territorio di Torino vicino alla Chiesa di S.Salvatore fatta da Fornerio Zucco a Stefano De Mori per il prezzo di soldi 13 e denari 4. 12 Aprile 1263 |
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Fascicolo 46 Cessione fatta da Stefano De moja a Buffino Bonato di tutte le ragioni spettantigli sopra una pezza di terra posta sul territorio di Torino vicino a S.Salvatore mediante il corrispettivo di 22 soldi. 4 Aprile 1264 |
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Fascicolo 47 Copia di transazione seguita tra la Città di Torino ed i signori di Beinasco in assetto di differenze tra loro vertenti. 17 Aprile 1288 |
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Fascicolo 48 Albero Genealogico dell' antica e Nobile famiglia Gonteri di Torino. dal 1318 al 1743 |
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Fascicolo 49 Obbligo delli Giacobino Zucchi e Giovanni Grasso di Torino a favore di Tiraxono Frenario per la somma di soldi 21 loro stata da questi mutuata. 7 Febbrajo 1328 |
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Fascicolo 50 Obbligo delli Ruffino Barberio e Guglielmo Bonetto a favore di Giorgio Gozzano di Torino per la somma di L.21 e soldi 17 viennesi loro stata da questi mutuata. 22 agosto 1330 |
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Fascicolo 51 Obbligo delli Giacobino e Rainerio Zucha di Torino a favore di Enrico Sbarato per la somma di fiorini 30 loro stata da questi mutuata. 16 aprile 1332 |
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Fascicolo 52 Restituzione di dote fatta ad Alieta moglie del fu Guglielmo Zucca sui beni del detto Guglielmo e Giacomo Zucca, sino alla concorrenza di LL 390 astesi, ossia di LL. viennesi 404 e soldi 8, oltre LL. viennesi 25 e soldi 10 per spese di giudicio e di estimo.
Quindi le vengono assegnati :
1° La terza parte di un forno de mercato, del valore di ll. viennesi 45.
2°Il fitto annuo di 5 sestarii di frumento e di 15 di segala dovuto ai suddetti de Zucca dal monastero di Rivalta del valore di ll. viennesi 110.
3° 6 giornate di prato site in Vanchiglia del valore di ll. viennesi 155.
4°2 giornate di terra site come sopra del valore di ll. viennesi 30
6° 2 giornate site come sopra del valore di ll. viennesi 25
7°2 giornate site sulle fini di S.Salvario del valore di ll. viennesi 20 soldi 10. 24 Febbraio 1335.
Alto istrumento con cui si corregge una disposizione dell'instrumento precedente circa la restituzione della dote fatta ad Alieta [...] |
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Fascicolo 53 Sunto di vari Capitoli, e Statuti stati di tempo in tempo conceduti alla Città di Torino per l' esercizio della Gabella ossia Dazio d'entrata del vino. Dal 1338 al 1723 |
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Fascicolo 54 Obbligo di Nicolino della Valle di Mazzè a favore di Giacobino Zucha di Torino per la somma di soldi 25 statagli da questi mutuata. 17 Gennajo 1345 |
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Fascicolo 55 Riparto di Pedaggi e Piazzaggio di Torino tra il Principe Giacomo d'Acaia Signore di Torino, l'Imperatore, il Marchese di Monferrato, il Vescovo di Torino, il Sr. Giacometto Provana di Leyni, gli eredi Sr. Bertolotto Borgesio, Pietro Borgesio di Lanzo, Filippo di Cavaglià, ed altri; detti essi pedaggi il Grosso, l'Obraja, dei Duchi e delle Suisse. 1350 |
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Fascicolo 56 Vendita con quittanza fatta da Antonio Iapa detto Gobes cittadino di Torino a Tommaso Iapa di Torino, di 3 giornate o poco più di vigna poste sulle fini di Torino oltre il Po nel luogo detto S. Martino; e di 1 giornata circa di bosco posta oltre il Po sulle fini di Paleria, per il prezzo di ll. 85 di buoni denari viennesi. 24 Novembre 1354 |
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Fascicolo 57 Transunto di Lettere di Franchiggia accordate dal Conte Amedeo di Savoia al Comune di Torino. 24 marzo 1360 |
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Fascicolo 58 Atto d'affittamento per anni due a favore di Giacomo Pissei e Giovanni Molinerio dei Molini posti sulla Dora concessi dal Duca di Savoia a Lodovico, Giorgio, e Stefano fratelli Beccuti. 15 Aprile 1361 |
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Fascicolo 59 Obbligo con cui Lodovico di Cavaglata di Torino si dichiara debitore verso Giacobino Banzone dei Signori di Ruvigliasco e verso Andreeta moglie del medesimo, di 318 fiorini d'oro per una casa ch'egli acquistò dai medesimi sita in Torino nel quartiere di Porta Doranea sotto la Parrocchia di S.ta Agnese. 26 agosto 1384
Famiglia Scaravella.
Trovansi scritture riguardanti la famiglia Scaravella fra la Carta della Città di Torino, di quella di Chieri, dei Comuni di Altessano, Borgaro, Givoletto, Lovencito, Moriondo, Polonghera ecc...
Di queste scritture la più parte riguardano Feudi, altri contratti di compre, vendite, costituzioni di doti ecc... Dal 14... in poi |
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Fascicolo 60 Cittadinanza concessa dalla Città di Torino col consenso del Principe a Giuseppe Cecato di Altessano superiore (Venaria R.e).
Notaio Gioanni Papa. Ottobre 1402 |
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Fascicolo 61 Vendita e cessione in libero allodio fatta da Pietro Violla di S. Benigno abitante di Torino, come pure da Antonio Taragno, da Pietro Taragno figlio del fu ... e da Pietro Taragno figlio del fu Taragno di S. Benigno, a Giovanni Cecato di Ciriè abitante di Torino, di una casa etc... mediante fiorini 25.
Notaio Giacobino Bainerio. 13 Dicembre 1402 |
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Fascicolo 62 Vendita con quittanza fatta in allodio ed in perpetuo da Florina vedova di Boterio Pescatore di Torino e da Giovanni suo figliuolo a Giovanni Zecato di Altessano abitante di Torino, della terza parte di una pezza di terra altenata, di giornate 5 e tavole 22 circa, sita sulle fini di Torino, oltre il Po, nel luogo detto Valle frigida (valle fredda) ancor indivisa per le altre due parti con Giorgino e Michele fratelli de Frota di Druento, mediante il prezzo di fiorini 29 e 1/2.
Notaio Gioanni de Cantore. 21 Gennaio 1405.
Vendita con quittanza fatta in libero e franco allodio e in perpetuo da Michele ed Andrea de Frota di Druento A Gioanni Zecato di Altessano abitante di Torino, della terza parte do giornate 5 e tavole 22 circa di terra altenata, ancor indivisa per le altre due parti col detto compratore e con Giorgino Frota sita sulle fini di Torino, oltre il Po, nel luogo detto Valle frigida, mediante fiorini 26 e grossi 8.
Notaio Gioanni De Cantore 3 Febbraio 1405 |
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Fascicolo 63 Vendita con quittanza fatta in libero allodio ed in perpetuo da Giorgino Frota di Druent a Gioanni Zecato di Altessano abitante di Torino, della terza parte di una pezza di terra altenata di giornate 5 e tavole 20 circa, sita nelle fini di Torino, oltre il Po, nel luogo detto Valle Frigida (valle fredda), ancor indivisa per le altre due parti col sopradetto Gioanni, mediante il prezzo di 32 lire viennesi.
Notaio Gioanni De Cantore 24 Febbraio 1405 |
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Fascicolo 64 Vendita con quittanza fatta in libero allodio ed in perpetuo da Filippo Aliberto di Piobesi abitante di Torino, di una pezza di terra coltivata ad orto e cinta di mura, posta nella Città di Torino nel quartiere di Porta Pusterla nella Parrocchia di S. Andrea, mediante la somma di 10 fiorini.
Notaio Gioanni De Cantore 16 marzo 1405 |
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Fascicolo 65 Quittanza fatta da Caterina moglie del fu Gioanni Becuto come tutrice dei suoi figliuoli, al Preposto dei SS. Donato e Maurizio di Pinerolo, di 15 fiorini, a titolo di affittamento di decime papali.
Notaio Ang. Becuto 15 Gennaio 1407 |
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Fascicolo 66 Protocollo del Notaio Vittorio Borgesio di Torino contenente gli atti dal medesimo ricevuti durante il periodo sottoindicato, descritti nell'unito indice. Dal 1407 al 1411 |
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